Gender: Male
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10/09/07
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Saturday, September 06, 2008
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IL LAVORO NOBILITA L’OZIO
ormai io c'o un'età in cui antare controcorrente non fa ziempre buono pecchè gli reumatismici fanne male ziempre più. perchiò io mi penso, avvolte, che un metodo di faticàre per i dinari( se proprio si debbe faticà dattosi che in sti cratta e finci non c'esce maio e poi maio un gazz'e lingotto colore giolli dicevo),che un po' più di anormalità in guesti ciorni in gui io mi siente sole pecchè tutt'amichi che conoscio il sabbeto se ne vanne in giro che poi si divertano e dicheno: cuarda cuella m'ha cuardato, che poi sò tutti dei iarrusi che si svergognano a stare tranguilli in mezzo alle fimmine, anche se sono simpatechi e pure belli essi, all'incontrario di mme. bè dicevio che in sti giorni e notte in qui mi tocca a lavorà io di sabbeto e domminiga me ne vorria anco antar in giro pur io quacche volta e perchiò mi viene da penzare che è proprio l'overo che
IL LAVORO NOBILITA L'OZIO!
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Mambo Italiano
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The New Paisans
Release date: 2006-04-18
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5:52 AM
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Thursday, July 24, 2008
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F. P.
F. P. >PARTE I Mi chiedi "che fai"?! Te lo dico senza giri di parole…in quest'ultimo periodo, con sta nuova fase storica che si sta creando sono, finalmente, più positivo, pensando che son quasi scomparsi gli idealisti, che con le loro fisime adolescenziali bloccavano lo sviluppo di una società Pulita.
Finalmente un po' di respiro, senza essere celati da una patina di silenzi che non ci han fatto esprimere i nostri desiderii, per troppo, troppo tempo,. Mi sento come appena risvegliato. Mi posso stiracchiare e sciogliere un minimo le membra per una notte troppo lunga passata a dormire. A fingere di dormire, sempre nella stessa posizione, fermo, immobile. In attesa. Gli occhi chiusi hanno potuto distinguere le forme. Hanno potuto disegnare nel buio, prima schizzi, poi schemi, progetti. Tenuti con cura da parte. Incamerati come piante in cattività. Nutrite dalla luce artificiale che ha permesso di sviluppare le proprie radici forti, massicce, come artigli che aspettano solo il momento giusto per squarciare le tenebre e prendere possesso di un territorio che li spetta per vocazione. Per attitudine. La nostra natura sa di doversi fare spazio, rispetto ai vecchi maestosi alberi che fanno solo ombra a questo pianeta. Marci, fino al midollo tenero dentro la corteccia, tolgono luce ai nuovi fusti pronti a combattere per la propria giovane vita.
Ci sono sentieri, in questa giungla malevola, da aprire… Saremo i pionerii di un nuovo mondo. Sapremo tracciare le linee che convergano verso i punti a cui siamo destinati. Un nuovo mondo le cui potenzialità si sono appena intraviste nel passato recente.
Ecco io, ora, sto cercando di rendere concreta questa volontà di fare, agire. Mi accorgo che siamo sempre di più. Diffidenti usciamo alla luce, piano, annusiamo l'aria. Circospetti avvertiamo se c'è sentore di pericolo, controlliamo il territorio, consapevoli che l'aria nuova ci rende più forti, possenti, attivi. Così anche i piccoli operosi gesti son da collocare in un disegno più grande. Mi rendo conto che le volontà di fare non sono più celate dietro un silenzio nascosto, bensì vengono solo dissimulate in tanti rivoli di informazioni, notizie, che fanno parte del mutare della nostra identità. Finalmente allo scoperto, facendo si che i passi siano più sicuri in questa melma che contribuiamo a mettere sotto gli occhi di tutti, amplificandone gli echi che possono far comodo al nostro bene comune. E' la realtà che aspetta di essere battezzata dal nostro entusiasmo, dal nostro orgoglio, mascherato fino a poco tempo fa. E' un nuovo bambino meravigliosamente sano, questo nuovo mattino che stiamo svezzando dalla notte. Ne faremo un giorno radioso in cui la forza di essere nel giusto non sarà più una chimera. Ora è come se volassimo sulle ali della buona volontà. Non strisciamo più: sorvoliamo le distese terrestri per avere nitida la situazione che abbiamo ereditato da un passato infame. Alleniamo le nostre voci ad alzarsi oltre le soglie dei bisbigli, le gole si nutrono di cielo per intonarsi alle melodie delle sirene che sapranno condurre il ritorno in porto. Essere i fari per queste navi, il cui unico desiderio è di tornare a casa, è un dissetarsi ad una fontana ricercata per anni, l'acqua è limpidissima. Ma essere una luce ferma non è semplice, è necessario dare fondo alle proprie volontà per poter capire chi e che cosa sono gli amici, e soprattutto se e quanto saranno utili, per continuare nella giusta direzione. Per questo mi sento inebriato negli ultimi mesi. Il profumo concreto del Bene è alla portata di molta gente, lo capiscono, vogliono prendere parte ad una costruzione eterna. Non importa loro se dovranno fare solo piccole azioni che si incastreranno alla visione comune, vogliono partecipare perchè sanno che sono utili, credono che siano indispensabili. Sono consapevoli di essere piccoli mattoni con un grande progetto. E' appunto di questo che ho intenzione di occuparmi. Negli ultimi mesi sto rivestendo un ruolo che si potrebbe definire da talent-scout: selezionare diverse forze che sembrano possedere un curriculum, attitudinale, atto al nostro scopo. Ragazzi con lo spirito illuminato dal fine comune, che non stento a definire superiore.
Braccia con nuova linfa per mettere in pratica quei dettami con cui spazzare le macerie che ostruiscono il nostro orizzonte. Fare prevalere la ragione sul disordine, il giusto sul caos. Gente disposta al sacrificio. Ultimi che attendono una guida per avere una speranza di rivalsa in questo mondo sporco e indisciplinato in cui ciascuno ha diritto a crearsi la propria ambizione di controllo, di potenza su altra gente da ripulire, da salvare. Perchè c'è necessità di persone sveglie che aiutino a svegliare altre persone che non hanno ancora raggiunto la propria consapevolezza. Da qui a qualche giorno, a qualche ora ormai, potrò finalmente iniziare ad approntare i primi ritiri, i primi campi con i più meritevoli. Una vita cameratesca comune che plasmerà persone che avranno finalmente, le capacità e la tecnica.
Sarà un inoltrarsi verso ombre reali: il mondo fuori di casa si costruisce aprendo la porta. La vita di ogni giorno in quelle periferie del pianeta più vicino a noi ed in cui il malessere è talmente vivo da ferire gli occhi, le dignità. Da qui ci faremo riconoscere per quello di cui siamo capaci, senza enfasi con quelli che non incrociamo attraverso il nostro operato. In sordina, così chi sta fuori dalla nostra portata non potrà accorgersi della nostra discesa in campo. Partire dal fango per livellare un terreno nuovo: saremo il sole che seccherà la melma su cui potremo marciare a passo più spedito. Il disegno è semplice: costringere ad aderire spontaneamente coloro che, per provenienza, o mancanza di volontà, si ritrovano ad essere un peso per chi fa parte della nostra storia da sempre. Bene, questi ultimi non dovranno avere più possibilità di esimersi dal fare parte della fazione giusta. Non potranno continuare a trafficare con la propria forza lavoro, facendo su e giù solo perché glielo dice un benessere maggiore. A loro sono destinate determinate mansioni, per cui sono già grati al momento del loro arrivo. L'ambizione è un prezzo che non potranno concedersi in una terra che li accoglie, e continuerà a farlo, come i parenti più sfortunati. In concreto abbiamo già un luogo da cui partire: Villa Literno. Sarà il fiore all'occhiello dell'avanguardia che si progetta. Nessun raccoglitore di san marzano avrà vita indipendente dall'apparato che si sta mettendo in piedi (anche i caporali hanno compreso che stare dalla NOSTRA parte è più conveniente). Così il lavoro sarà qualcosa di sicuro, per cui vivere, che contribuirà al benessere di NOI TUTTI. Accorgimenti per il più preciso progresso sono già stati vagliati. Grazie anche a quelle poche cose che attraverso gli anni sono giunte a noi migliorate e più efficienti. L'astuta macchina della delazione è già in moto. E grazie a noi conoscerà un nuovo ritmo con cui coadiuvare i nostri sforzi ad una celerità sorprendentemente moderna. Progetti di adesione semi-spontanea sono qualcosa di più di una semplice speranza, sono delle scritte maiuscole grassettate in agenda.
...TO BE CONTINUED...
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Hot Rats
By
Frank Zappa
Release date: 1995-05-02
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4:33 PM
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Sunday, October 14, 2007
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maschere di carnevale, pipistrelli strani
hello bruce.yes i know, i know i did should write you before, but you know, i'm stubborn, always.and so i'm sorry for those words and...and all that sort of thing, you know i did love you but all that stuff about alfred in your nightstand in the batcave, well they did make me crazy. i'm sorry, really sorry. from that time i've changed my life, it was very strong but after a very hard period i finally managed to find a smile in my days. i found a beaming reasons for my little tomorrow, his name it's ivanello and now we don't think about future, we wake up and we think we're lucky, in this simple way. we haven't hidden secrets for the others, we taste simple things of life. i miss the concrete justice we did together, and for that i think our "chemical bond", our liason has been nourished from our idea about justice, you know i love again capitalism, and i love always justice and you, and it's no simple give up all, but i had did it. i love u always, but from far away. robin
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Meat Is Murder
By
The Smiths
Release date: 2008-01-13
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4:00 PM
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Saturday, December 31, 2005
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COLLORE
Current mood: hopeful
CIAU. IO SONO QUELLO CON LA BARBA DI GALLURA. QUELLO CHE OGGI è ANDATO A FARSI TAGLIARE I CAPELLI. SPERAVO DI TROVARE UN PROFESSIONISTA SENZA SCRUPOLI, INVECE, NE HO TROVATO UNO SENZA BRUFOLI. GLI HO CHIESTO DI TAGLIARMI LA TESTA. HA TAGLIATO LA TESTA, AL TORO. ALLA FINE: 18 NEURI PER SHAMPOO E TAGLIO. 'NOTTE QUELLO CHE HA DIMENTICATO IL TELEFONO SU CUI MI ACCREDITI I TUOI PENSIERI VODAFONE A CASA SUL LETTO DALLE LENZUOLA BLU NOTTE, SENZA LUCARELLI A SCRIVERE SUL SUO TACCUINO DI MARCATORE 30 GOL A CAMPIONATO xXx
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Nero a Metà
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Pino Daniele
Release date: 1997-03-03
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4:00 PM
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s’attu
su meraiu de sa branca iscaluscias tebidu... fintzas a sos seighi chilos 'e nues... ca sunus lebiu comente rifressu d'abba. M'appento a brincare arrastendhe sa fera de sas incherridas tuas. mancu una borta m'atzappo itzosu de accurtziare su pilu a su fragu bellu ki battis in tottue. goi m'agatto a rùnidas, brivu de resessire a fagher imbasare sas laras meas cun sa tuuas, askisorju tra sas distantzias de sos tempos de como. istranzos in sa mattessi domo
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The Wall (Deluxe Packaging Digitally Remastered)
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Pink Floyd
Release date: 25 April, 2000
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4:00 PM
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Wednesday, February 27, 2008
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STI AMMERREGGANI
"When a person places the proper value on freedom, there is nothing under the sun that she will not do to acquire that freedom. Whenever you hear a person saying he wants freedom, but in the next breath she is going to tell you what she won't do to get it, or what he doesn't believe in doing in order to get it, he doesn't believe in freedom. A person who believes in freedom will do anything under the sun to acquire...or preserve his freedom."-- Malcolm X
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University
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Throwing Muses
Release date: 17 January, 1995
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12:56 AM
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Tuesday, February 26, 2008
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ics colui che c’è scritto così nel nometuttattaccatto
Current mood: devious
pronto.buongiorno o quello che più o meno è. ascolti io a lei non è che la conosco, ma mi sono imbattuto in certi scambi di convenevoli con taluno alessandro. poi il nome totale mica lo so. però. però lei mi è simpatecho abbastanza, conoscendolo come l'ho conosciuto io attraverso il tramite di questo giovane musico dicesi tothi.e boh. tothi e boh.solo così ci è scritto. beh bando a tutte le ciancicate, io, insomma a me questo alessandro non mi è molto simpatecho come lei lo è. a me. così io stavo pensando, non sia mai che voglio mettermi a fare lo sgherro di chicchessia, però. però a me questa prosopopea che codesto alessandro ha dimostrato nei suoi confronti, mi sta anteppatecha di brutto. allora. allora io mi chiedo, dal basso della mia mancanza di ignoranza. ma io il qulo a glielo posso spasciare a questo alessandro? lei volendo.perchè poi non è che voglio sentire che mi sono messo in mezzo e che lei ci deve passare dei guaii per causa mia che neanche mi conosce per gnente. però un pensierino ce lo feci, poco fa...domani cacca. ma perchè mica io sono razzisto, no. solo che in certe parti dell'alta itaglia si è pienato di queste lobbi(si dice cosi ora, vuol dire associazioni senza tessera) di diciamo frosci che invece di stare tranquilli a fare di ricamo, per modo di dire che già ci capiamo, decidono cosa piace e che cosa invece none. d'istinti saluti
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Canti Della Sicilia
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Rosa Balistreri
Release date: 28 December, 2007
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6:15 AM
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Sunday, February 24, 2008
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SAI CHI SEI TU
Current mood: luminous
E' SOLO UN SUSSURRO QUESTA DISTANZA. IN DISPARTE TI VEDO TRACCIARE LINEE MORBIDE CON CUI AVVOLGI LE TUE STANZE. I MOVIMENTI APRONO LE PORTE AL NUOVO GIORNO, AI NUOVI SORRISI CHE ELARGIRAI SOLO PER GRAZIA. I COLORI DEI VESTITI SONO PER UNA PARTENZA INTELLIGENTE. LE MIE MANI NON SANNO PIù RICONOSCERE DESTINAZIONI, SENZA BIGLIETTI DALLE METE SICURE. NON HO NECESSITà DI BRUTTI SOGNI PER TENERTI VICINO. LA PAURA è UNA BESTIA CHE PARLA UNA LINGUA STRANIERA E NON PUò CHE LECCARE I DUBBI CHE NON ATTECCHISCONO QUI VICINO A ME. NON AVRò CIBO PER I SUOI CRAMPI. NON LE DARò UN RIFUGIO. VOGLIO CHE SI LIBERI DA/I NOI, E NON FACCIA DA GUARDIA AL NOSTRO SONNO. CI BASTEREMO
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Tregua
By
Cristina Donà
Release date: 26 January, 2004
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9:03 PM
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Saturday, February 23, 2008
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pozzi & angherie
che poi le cose...quelle piccole cose che ancora mi balzano in petto per giungere alla testa hanno ogni volta l'eco del tuo nome. e vabbeh...però. però. però. un sacco di però, che non è neanche chiuso bene sto sacco. così anche loro saltano, ribellandosi alla legge di gravità che sembra funzionare solo per me stanotte. tutta notte. e stamattina, speriamo non tutta la mattina, altrimenti ho paura che, imperterriti, continuino a martellarmi tutto il giorno e la notte ad libitum. e infatti così sarà. eppure non sono più un bimbo. mmmh.....davvero?! insomma…son sicuro? a volte mi sembra proprio di esserlo. con le scelte radicali dei bimbi che non vogliono mangiare il minestrone, o non vogliono chiudere gli occhi per dormire, se una luce non rimane accesa nella stanza. e il fatto di saltare nelle pozzanghere, non son forse bimbo saltando a piè pari in ste pozzanghere?! si. lo sono. solo che le pozzanghere possono anche non essere quello che sembrano. se le guardo più attentamente il nome di pozzanghere gliel'han voluto dare altri, con sto inizio POZZ..sa di pozzo cosa chiusa, senza fondo tenebrosa, l'inizio del viaggio senza ritorno del pozzo. E se le guardo bene quel liquido non è oggettivamente marron. quel colore può essere rosa, indaco, celestepallido, pastellonegialloaccesotendenteall'arancio. come faccio a schifarmi di ste pozzanghere? nel fondo ci potebbero essere tesori da scoprire, nascosti lì dalla pioggia, che li ha depositati affinchè qualcuno potesse essere felice ritrovandoli. essere felice...belle parole, solo che non fanno rima con niente. non si può creare poesia per bimbi con le parole essere felice...è come fegato: con cosa farà rima FEGATO?...boh!? e...esiste "un apoesia" che non faccia rima per i bimbi?! molto dubbioso al momento. secondo me non esiste. e allora, siamo davvero così sicuri che queste pozzanghere siano quell'elemento estraneo alla felicità che tutti ci han dipinto(con colori sempre tendenti al marron)?! non ho assolutamente certezze al momento, e vengo riassalito dai dubbi baldanzosi, strafottenti...prendono la loro rincorsa per intrufolarsi dal naso, arrampicarsi nelle orecchie e fare cunicoli dentro me fino ad arrivare al cervello, o a quello che ne rimane. lì gozzoviglieranno come trocati discraziati a spese del mio benessere, lontano ricordo tra l'altro. spero solo che non si metteranno a decidere delle sorti dei loro elettori e cose di quest'andazzo squallido...non potrei neanche scioperare, andare su di un personalissimo Aventino per sfuggire a queste prese di potere. mi seguirebbero ovunque, o comunque continuerebbero a seguirmi, ad intrufolarsi ancora più a fondo del cervello. ma...cosa c'è più profondo dei pensieri, i respiri?! questi respiri che hanno, anche loro, tutti l'eco del suo nome? i sospiri si, forse. i sospiri non son mica controllati. Escono come bolle d'aria che lottano contro la gravità, si fanno largo a gomitate tra i polmoni e le distrazioni ed esplodono in quegli uffi che mi risvegliano dal mio essere fuori a controllarmi la vita. I sospiri son sicuramente più profondi. portano con se anche il calore che manca. quelle tonalità che fanno, loro si , rima con quel nome. con le iniziali che da qualche ora tengo ricamate sul petto. la rima. cantilene. catene di echi. frange di tappeti di suono. in testa. devo concentrarmi! ho capito! se mi concentro questi assurdi visitatori del mio cerebro possono essere addolciti, se mi concentro a non bloccare niente, a lasciarmi scivolare attraverso quello che sento, quello che provo dentrodentro agirò su queste "vivinità" come un piffero di hamelin, ma non le porterò fuori da me, lontano come si portano lontano i bambini per crudele dispetto...no, no nononononono...mi lascerò sorpassare da questo sentire. tuffandomi nella sua scia capirò cosa voglio davvero, riuscirò a decifrare i miei voleri nudi, da ogni paura che li vuole trascinare in circolo, senza lasciarmi libero, leggero di perlustrare il fondo di questi miei liquidi intimi, potrò scoprire segreti, portar in superficie i tesori…non temere più la paura, sentirmi più forte anche grazie ai sospiri che son già qui e mi occorreranno in apnea mentre riconosco i tesori nel decifrarmi nuovi dubbi e antiche certezze da riscrivere…si da riscrivere…ma darò meno fastidio col telefono o attraverso messaggi su sti spazi? Perchè la voglia che ho di sentirla, di toccarla è tutta mia, mi sa…così penso mentre saltoooooooooohhh……...
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Danzig
By
Danzig
Release date: 13 November, 2007
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10:09 PM
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Thursday, February 21, 2008
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stop
E IN EFFETTI...SI CI PENSO. CI PENSO AL FATTO DEI RAPPORTI A DISTANZA. MA MI SON SEMPRE PIACIUTI. HO UNA CERTA INCLINAZIONE ALL'INDIPENDENZA, ALMENO FINO AD ORA. E I RAPPORTI A DISTANZA SON DI UNA MISURA CHE MI PERMETTE LIBERTà DI MOVIMENTI, PER QUEL CHE CONCERNE SENTIMENTI DA ELARGIRE E ATTENZIONI PIACEVOLI PER FAR STARE MEGLIO LE MIE DONNE. TENDEREI A FERMARMI A LORO, ESCLUDENDO L'ALTRO LATO DELL'UMANITA', QUELLA COI BAFFI PER INTENDERCI. MA TI CONFESSO CHE è STRANO CHE TU MI ABBIA FATTO QUESTA DOMANDA. PERCHè è DA UN PO' CHE ME LA STO RIVOLGENDO ANCH'IO. CERTO NON AGLI STOP, QUELLI LI PASSO A PIè PARI SENZA PAUSE, E ANCHE CON LE DITA NEL NASO SE QUALCOSA DI PIù GRANDE DI UN RESPIRO SERENO ATIRA LA MIA ATTENZIONE. MA...SAI, LE COSE A VOLTE TI ACCADONO COSì, NON CI PENSI, E TI ARRIVANO INCONTRO CON UN SILENZIO CHE NON TI AVVERTE. INSOMMA NON SUONANO IL CAMPANELLO O TI MANDANO UN BIGLIETTINO DI CARTA DI RISO OLEATTA IN CUI TI SI AVVISA CHE IL TAL GIORNO GRAZIELLO E UGA DARAN UN RICEVIMENTO A CUI VORREBBERO CHE TU PARTECIPASSI, MAGARI CON UNA BUSTA PIENA DI SOLDI PER FARSI LA CUCINA TECNOLOGICA NELLA CASA NUOVA DOVE FAR CRESCERE I PROPRI FIGLI E BISTICCIARE DAVVERO, SENZA FUGHE DI QUALCHE GIORNO O PAUSE DI RIFLESSIONE POSSIBILI. COSì SI PARTECIPA ALLE COSE CHE SAI CHE SON Lì PER TE. SAI CHE SONO TE STESSO. DI FRONTE AI TUOI DUBBI, LE TUE VOGLIE, PAURE, DESIDERI E SFANCULATE VARIE TI RITROVI A PENSARTI IN UNA PROIEZIONE DI SCENARI DI BENESSERE. IN UNA DIMENSIONE IN CUI RIFLETTI SU TE STESSO E TI CHIEDI: MA COSA VOGLIO, DI COSA HO BISOGNO PER STARE MEGLIO? COSì. PICCOLE COSE. IO NON HO IL MIO STOP A DISPOSIZIONE, E NON HO NEANCHE LA PATENTE. LE MIE CURVE IN TERZA A 60 KMH LE POSSO AFFRONTARE PERCIò SOLO IN DISCESA, E SOLO SE PRIMA INDOSSO UN REGGISENO MISURA 3. MA IN QUEST'ULTIMO PERIODO LA DOMANDA MI SERPEGGIA A PELO D'ACQUA E MI SOLLETICA LA PARTE PREPOSTA A COLMARE LACUNE CON PROPOSTE SENSATE MA SOPRATUTTO CONCRETE. SI VORREI QUALCUNO VICINO. PER STARE BENE IO, MA FAR STARE BENE ANCHE LEI. VORREI CHE NON CI SI ANNOIASSE MAI CON TANTE COSE DA INVENTARE E RACCONTARSI. CON GLI SGUARDI CHE MAGARI ALL'INIZIO NON SARANNO DI FACILE LETTURA, MA CHE DOPO UN PO' SI SAPRANNO SOPPESARE E SEGUIRLI NELLA DIREZIONE ESATTA. MI DO ANCHE PICCOLE RISPOSTE A DOMANDE SU EVENTUALI NECESSITà COME UNA MANO DA STRINGERE MENTRE SI PASSEGGIA, O UN ABBRACCIO AL BUIO IN UN POSTO IN CUI NON è NECESSARIO AVERE UN POSTO PER SEDERSI. I SEGNI CHE MI VENGONO INCONTRO HANNO LO STESSO SUONO CHE CONOSCO. FORSE è QUALCOSA CHE HA A CHE FARE CON L'ETà E UNA VOGLIA DI FERMARSI SENZA RINCORRERE AVVENTURE SPICCIOLE CHE RIEMPIANO LE TASCHE, MA ACCORGERSI CHE UNA SOLA BANCONOTA è PIù ADATTA A PULIRSI IL Q (QUESTO PER IL VALORE CHE DO IO AI SOLDI!). COSì...PRENDERE LE MISURE DELLE COSE. ACCORGERSI CHE SI, MI PIACEREBBE AVERE QUALCUNO VICINO DAVVERO. VICINO. MA LA RAZIONALITà NON SI COMBATTE CON I PROVERBI, QUESTO L'HO IMPARATO A MIE SPESE, COSì NON FORZO LA MANO, E HO DECISO CHE NON BLUFFO PIù SE NON HO UN PUNTO CHE MI PERMETTE DI NON TEMERE IL RILANCIO DELL'AVVERSARIO. E L'AVVERSARIO IN QUESTO CASO è LA FELICITà CHE SI COSTRUISCE INSIEME AD UN'ALTRA PERSONA. NON SO PERCHè TI RACCONTO QUESTO. STO VAGANDO DA DIECI MINUTI SU STO FFOGLIO ELETTRONICO A PARLARMI ADDOSSO, AVENDO LA CONVINZIONE DI ESSERE RIVOLTO A QUALCUN'ALTRO. AVREI AVUTO VOGLIA DI STARMENE UN PO 'PER I FATTI MIEI, SENZA AVERE METE DI PENSIERO A CUI DEDICARE IL MIO TEMPO, MA SI SA LE COSE ARRIVANO COSì E HANNO UN SUONO CHE RICONOSCO COME FAMILIARE, COME VICINO... NON RILEGGERò QUELLO CHE HO SCRITTO FIN QUI, NEANCHE PER RIMEDIARE AD ERRORI DI BATTITURA, è UN QUALCOSA CHE è ARRIVATO DI GETTO A QUEST'ORA E DI GETTO DEVE PARTIRE, MENTRE IO MI ACCORGO CHE è ORA DI FARE PULIZIA QUI DENTRO.
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Niafunke
By
Ali Farka Touré
Release date: 22 June, 1999
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8:05 PM
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