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03 Sep 08 Wednesday
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LA WOODSTOCK DELL’ANIMA




Ce la siamo portata un po' con noi, l'accogliente Umbria, la splendida Assisi, il misterioso Trasimeno e l'incantevole Gubbio. Con i loro gusti, i profumi,i colori, le specialità e la loro pace.
Tre giorni di relax in un agriturismo super consigliatissimo ("La Tavola dei Cavalieri") sono stati una dolce carezza in questa fine estate.
Davvero il tempo insieme, poi alla fine, è uno dei lussi più sfrenati che ci possiamo concedere.
Il suo valore è così inestimabile che già farne avanzare anche solo un poco sarebbe uno spreco enorme.
17:00
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25 Aug 08 Monday
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UN GIORNO IN PIU’
"Un giorno in più. Per giocare, stare con i genitori, andare a trovare la nonna, o semplicemente per dormire senza sveglia. A leggerla così, fila tutto liscio, o almeno dovrebbe. La scuola, in Francia, si restringe ancora un po', prende meno spazio e tempo alla vita familiare, sposa la filosofia del "studiare meno per imparare meglio".
La settimana diventa cortissima, soltanto quattro giorni sui banchi per i bambini da tre a dieci anni. È una rentrée particolare quella che attende lunedì prossimo sei milioni di alunni. Dopo il mercoledì, tradizionale giorno libero da oltre un secolo, adesso arriva anche il sabato. "Per far respirare la mente e liberare la creatività", ha detto con molta enfasi il ministro dell'Istruzione, Xavier Darcos"
L'articolo continua su: http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/scuola_e_universita/servizi/francia-settimana-corta/francia-settimana-corta/francia-settimana-corta.html
In un clima generale di corsa sfrenata, di giornate che non bastano mai, di fatiche a conciliare orari diversi questa proposta, che poi sarà subito operativa a settembre nelle scuole Francesi, per me ha qualcosa di rivoluzionario.
Diciamolo subito: al di là dell'entusiasmo del momento, delle possibilità di avere più tempo libero per i bambini, bisogna considerare anche che i genitori continuano al lavorare 5 giorni su sette, a volte anche di più, con le conseguenti difficoltà "logistiche" su dove lasciare i bambini, quando farli mangiare, a che ora andarli a riprendere e via dicendo. E' un aspetto di non poco conto, ma che può sicuramente avere soluzione.
Ma prima di questo è l'idea. La proposta dei cugini ha qualcosa di rivoluzionario perché sembra voler mettere un freno a questa folle corsa dei nostri giorni. Corsa del fare,, dell'aggiungere. Corsa spesso a testa bassa, senza vedere chi o "cosa" ci passa accanto.
Soprattutto a volte, corsa individuale.
L'idea invece che i rapporti umani, familiari e di amicizia che siano, vadano davanti a tutto, abbiano un valore inestimabile non è così banale. La scuola prima e il lavoro poi tendono un po' togliere spazio al resto, a farti pensare che non hai tempo, che "se lavorassi di meno..forse..quante cose farei". Piano piano tendono a inquadrarci e a farci filare in strade dove gli spazi liberi si restringono sempre di più.
Aprire un sentiero, su questi spazi, delle aree di sosta in cui ti puoi fermare a guardare, a goderti la vita e gli affetti, è in fondo come regalarti un orologio in cui fermi un po' il tempo, dove in piccola parte ne diventi un po' "padrone".
E' una bella responsabilità, la Libertà, a volte spaventa.
Ma più di tutto direi che è una scommessa.
In questa richiesta di più tempo che spesso volte pensiamo e facciamo nelle nostre giornate, fermiamoci un attimo: se ce ne regalassero davvero un po'..saremmo in grado di sapere cosa farne?
16:00
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21 Aug 08 Thursday
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SCIPIONE L’AFGANO

Le olimpiadi si prestano bene a storie.... "da olimpiade".
Persone venute su dal niente che arrivano sul podio dopo anni di sacrifici. Gente che era malata, che non riusciva in altre discipline, che era bollata come fallita, della serie "tu nella vita non combinerai mai niente di buono"!. Una medaglia è anche una specie di riscatto, di ritorno dall'esilio di tanti (pre)giudizi affrettati per dire "vi eravate sbagliati, ci sono anch'io!"
Certo c'è medaglia e medaglia. Phelps ne ha vinte 8 d'oro in una sola edizione, Bolt 2 ma forse più pesanti di tante altre. Già si fanno i confronti: chi dei due è più grande? Come se non bastasse aver fatto l'impresa, si vuole cercare il più forte di tutti, quello che indiscutibilmente è il vero vincitore delle olimpiadi, come se le singole imprese, 8 medaglie, i vari record abbattuti, al confronto diventassero più piccoli.
E' un po' la brutta abitudine dei nostri giorni: la fretta e il poco tempo da dedicare alle diverse cose portano a fare classifiche. A scegliere senza tener conto di cosa c'è dietro, ma solo per riuscire a dare due parole il riassunto di una storia.
In mezzo a questo frastuono ieri si è assegnata una medaglia che sicuramente non entrerebbe in questa classifica improvvisata e frettolosa. Una medaglia meno pregiata, di quella che addirittura qualcuno si è permesso di gettare a terra, tanto era il disprezzo.
Un terzo posto, nel silenzio delle televisioni per Rohullah l'afgano.
Rohullah Nikpal, dall'Afganistan, ieri ha conquistato la medaglia di bronzo per Taekwondo maschile, ottenendo il miglior risultato di sempre per il suo paese: una medaglia alle olimpiadi. Non era mai successo infatti che l'Afganistan, nelle sue diverse partecipazioni, si fosse piazzato sul podio. In nessuna edizione.
Il "record" era un quinto posto nel judo del 1964.
E invece, questa volta, in coda al medagliere, che vede la Cina stradominare con più di 80 medaglie ecco spuntare anche l'Afganistan, con la sua riga di "zero zero uno" a legittimare il fatto che questa volta non ha compiuto un viaggio invano. Questa volta torna a casa con qualcosa di importante che, forse, per qualche giorno non lo farà ricordare solo come il paese martoriato dalle guerre di (finta)liberazione, martoriato dalle mine seminate ovunque di molti paesi che gareggiavano con lui, degli ospedali che Emergency continua faticosamente a portare avanti per dare qualche gesto di civiltà.
Questa volta c'è anche un po' di gloria.
Ma quanto varrà questa medaglia? Agli occhi del ricco occidente che si permette di mettere in discussione anche chi ha vinto 8 ori di fila forse niente. Forse non arriva neanche a leggere dopo la decime riga del medagliere.
Ma per chi si gode giustamente l'unicità che ogni impresa sa regalare forse questa medaglia sarà ricordata. Tra tante facce un sorriso, una storia, una impresa diversa dalle altre. Una faccia da bronzo che si permette di scrivere la storia del suo paese. Che impresa per Rohullah l'afgano.
03:30
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12 Aug 08 Tuesday
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IL DOVERE DI NON DIMENTICARE
"La commemorazione di vittime inermi della barbarie nazifascista deve essere di monito a non dimenticare gli orrori della guerra e dell'odio tra i popoli e vale a spronare, anzitutto i giovani, a promuovere i valori della Pace e della dignita' della persona attraverso il dialogo, la tolleranza e la coesione sociale". G.Napolitano
A Sant'Anna di Stazzema, la mattina del 12 agosto 1944, si consumò uno dei più atroci crimini commessi ai danni delle popolazioni civili nel secondo dopoguerra in Italia.
Il paese di Sant'Anna, frazione del comune di Stazzema (Lucca) si trova sulle estreme propaggini meridionali delle Alpi Apuane, a 660 mt. sul livello del mare. Vi si accede tramite una strada panoramica di circa 10 km che si snoda attraverso le colline versiliesi. Poche centinaia i suoi abitanti
La furia omicida dei nazi-fascisti si abbattè, improvvisa e implacabile, su tutto e su tutti. Nel giro di poche ore, nei borghi del piccolo paese centinaia e centinaia di corpi rimasero a terra, senza vita, trucidati, bruciati, straziati.
Quel mattino di agosto a Sant'Anna uccisero i nonni, le madri, uccisero i figli e i nipoti. Uccisero i paesani ed uccisero gli sfollati, i tanti saliti, quassù, in cerca di un rifugio dalla guerra. Uccisero Anna, l'ultima nata nel paese di appena 20 giorni, uccisero Evelina, che quel mattino aveva le doglie del parto, uccisero Genny, la giovane madre che, prima di morire, per difendere il suo piccolo Mario, scagliò il suo zoccolo in faccia al nazista che stava per spararle, uccisero il prete Innocenzo, che implorava i soldati nazisti perché risparmiassero la sua gente, uccisero gli otto fratellini Tucci, con la loro mamma. 560 ne uccisero, senza pietà in preda ad una cieca furia omicida. Indifesi, senza responsabilità, senza colpe. E poi il fuoco, a distruggere i corpi, le case, le stalle, gli animali, le masserizie. A Sant'Anna, quel giorno, uccisero l'umanità intera.
La strage di Sant'Anna di Stazzema desta ancora oggi un senso di sgomento e di profonda desolazione civile e morale, poiché rappresenta una delle pagine più brutali della barbarie nazifascista, il cancro che aveva colpito l'Europa e che devastò i valori della democrazia e della tolleranza. Rappresentò un odioso oltraggio compiuto ai danni della dignità umana.
Quel giorno l'uomo decise di negare se stesso, di rinunciare alla difesa ed al rispetto della persona e dei diritti in essa radicati.
E a noi non resta che il dovere di ricordare o forse è meglio dire di non dimenticare, di tenere accese le tante fiammelle dei ricordi, in modo che ne resti sempre memoria. Per non commette l'errore di negare il passato e commettere ancora gli stessi errori.
"Io chiedo
come può un uomo
uccidere un suo fratello eppure siamo a milioni
in polvere
qui nel vento"
F.Guccini Auschiwtz
06:00
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11 Aug 08 Monday
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DIAMO A IGNAZIO QUEL CHE E’ DI IGNAZIO
Sarà stato l'appello di Peacereporter, saranno state le tante firme arrivate...oppure sarà stato un lampo di lucidità..fatto sta che vorrei dare atto al ministro La Russa del bel provvedimento che ha annunciato: l'invio di militari nei cantieri per vigilare e controllre la sicurezza sul lavoro.
Un po' di polemiche avevano seguito l'invio dei militari nelle città. Si diceva che la sicurezza non fosse una emergenza in Italia, rispetto a tante metropoli europee e ad altri problemi giudicati più importanti come appunto le morti sul lavoro.
Peacereporter aveva scritto appunto al ministro e aveva aperto anche una raccolta di firme polemizzando con questa decisione e chiedendo che le truppe fossero mandate là dove sono le vere emergenze del paese e cioè sui cantieri e nei luoghi di lavoro dove lasciano la vita persone spesso mandate all'arrembaggio in mestieri pericolosi senza le adeguate attrezzature di protezione. Lavorare per necessità o per disperazione..a volte non c'è differenza.
Bene, è notizia di oggi che il ministro invierà carabinieri e soldati anche per questa emergenza.(mi viene da dire: ma quanti militari ci sono a disposizione....più dei fannulloni degli enti pubblici ???)
E' pronto un ddl appostito:
http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/incidenti-lavoro-6/larussa-incidenti/larussa-incidenti.html
Mi piace sottolinearlo visto che in un post precedente avevo aderito anch'io alla raccolta di firme e alle critiche al ministro.
Ma come è giusto criticare è anche gisuto dare a Cesare quel che è di Cesare...quindi bravo Ignazio...diciamolo!
06:00
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08 Aug 08 Friday
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AGGIORNAMENTO AGUERO
Ieri ho postato la notizia del grande gesto di umanità della nostra pallavolista Tai Aguero: appena saputo che la madre era in fin di vita non ha esitato un attimo: ha lasciato le olimpiadi e Pechino ed ha preso il primo aereo per l'Italia dove da li' sta cercando di rientrare a Cuba, suo paese natale.
Il problema che si aggiunge a questa situazione molto particolare è che la nostra ha lasciato Cuba nel 2001 per sposarsi con un Italiano e poter così iniziare una nuova vita e carriera sportiva.
Certi governi purtroppo non dimenticano e non sarà facile per lei tornare in patria e rivedere sua madre in quelli che potrebbero essere i suoi ultimi giorni.
AGGIORNAMENTO:
Anche se si tratta di fatti drammatici, mi piacerebbe seguire da vicino questa vicenda. A me questo gesto di grande altruismo e generosità, questo non pensarci su 2 volte e mollare oneri e gloria (ma anche divertimento e passione) per passare accanto alla madre gli ultimi momenti di vita ha commosso molto.
Spero che la Aguero ce la faccia, perchè credo che certe cose poi ti segnano e il rimorso per non aver fatto quello che avresti potuto, o dovuto fare, non ti molli più.
Purtroppo le ultime notizie non sono incoraggianti.
Leggo dal sito della Gazzetta che la Aguero si trova da 2 giorni a Bonn, in un albergo in attesa del visto per rimpatriare. Il governo cubano, nonostante la situazione e le pressioni della federazione Italiana, del Coni e del Governo, continua a negarglielo.
Ieri un mio amico myspesiano mi scriveva che il gesto della Aguero era doveroso, chi non l'avrebbe fatto al posto suo? E' vero, ma purtroopo non tutti capiscono la portata di certi slanci, la generosità di certe anime e purtroppo per qualcuno potersi vendicare di uno sgarbo del passato è più forte di accogliere e consolare una ex concittadina.
Si lotta per i diritti umani in Cina ma anche a Cuba non sono messi tanto bene.
Appena arriveranno aggiornamenti li posterò.
Forza Tai!
05:30
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07 Aug 08 Thursday
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FACCE DI PLASTICA E GESTI DA ORO
La vigilia dei grandi eventi molte volte è preceduta da polemiche e discorsi spesso privi di senso ma che alimentano un po' i motori di carta stampata e televisioni in attesa di fatti concreti.
E' il caso di questi giorni, dei giorni che precedono quell'evento straordinario che sono le olimpiadi, dove spesso persone, atleti "normali" scrivono con le loro prestazioni la storia dello sport e si consegnano a quell'immortalità propria degli antichi dei greci.
Alla viglia appunto dei giochi di Pechino 2008, le polemiche arrivano da alcuni ministri del nostro governo e riguardano la richiesta di disertare la cerimonia di apertura in modo da dare un segnale forte al governo cinese sul tema delle libertà civili e in modo particolare sulla questione Tibet.
Certo, ti prepari da tempo per le olimpiadi, ricevi gli atleti al campidoglio, li fai partire per Pechino e a poche ore dall'inizo cosa gli chiedi? Di non sfilare.
Ma è da pazzi! Per un atleta le olimpiadi sono uno di quei momenti che valgono un intera carriera, a volte una vita. A parte pochi privilegiati, la maggior parte di loro ha l'onore di partecipare a una sola olimpiade..e su quella basa la sua preparazione per quattro anni. Suda, lotta, si allena, prega, sta a dieta, tutto rivolto a quella data.
Solo per essere lì. E possibilmente per esserci da protagonista.
Non si può chiedere a uno di loro non dico di non partecipare ma di perdersi l'appartenenza alla cerimonia di apertura! La gioia personale di pensare e dire io ci sono! Con quale coraggio poi?
Quello di un governo che chiede agli ultimi anelli della catena un sacrificio, quando ai vertici poi si commerciano armi, petrolio o quant'altro con quel governo cinese ammonito pubblicamente durante le olimpiadi, accusato di violazioni ma poi prontamente accarezzato e coccolato per tutto il resto dell'anno.. altrimenti se un gigante come quello volta le spalle sai che bancarotta!
Cara Meloni e cari ministri del governo questa volta avete fatto un autorete!
E' una questione di scelte.. e di priorità!
Un esempio più alto e più sentito di scelte e di stile di vita va cercato secondo me nel comportamento della nostra pallavolista italo cubana Taismari Aguero. Anche lei era li' a Pechino. Anche lei ha sudato, lottato e lavorato sodo per presentarsi a questo appuntamento. Ma alla notizia che la madre si trovava in fin di vita non ci ha pensato un momento. Ha preso il primo aereo ed è volata a Cuba, suo paese natale, per assisterla negli ultimi giorni.
Perché va bene gli interessi, la gloria e le medaglie.. però gli affetti vanno oltre, non si mettono da parte, hanno un altro valore, più prezioso anche di un oro olimpico.
Per questo tra il partecipare alle gare, perché ormai sei lì e figurati se prendere un aereo tornare chissà quando, stancarsi preoccuparsi di giocare e tutto il resto e il mollare tutto e partire lei non ci ha pensato due volte. Sono scelte, coraggiose aggiungo e non da tutti.. Oltre a ciò va detto che la Aguero era scappata da Cuba per sposarsi con un Italiano nel 2001 e che per lei tornare in patria non è proprio una passeggiata. Infatti non le fu permesso neanche di partecipare al funerale del padre.
Ma è una questione di priorità
Ma è anche un esempio che ci dipinge quanto grande è questo personaggio e quanto piccole a volte possono diventare in un momento cose che fino a un poco fa valevano tutta una carriera.
Questi sono motivi validi, anche se purtroppo drammatici, in cui puoi, devi, fare una scelta. Una scelta che inevitabilmente mostra a cosa tieni di più.
Non la falsa propaganda e il moralismo ipocrita di chi ti dice non andare dal nemico e poi sotto sotto (ma mica tanto..) quel nemico se lo coccola come un parente.
Cara Taismari questa medaglia tu l'hai già vinta.
06:00
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06 Aug 08 Wednesday
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MILITARI PER LA SICUREZZA
Vorrei fare un po' da piccolo amplificatore per l'appello che Peacereporter oggi lancia dal suo sito.
Non so se qualcuno di voi l'ha letto in questi giorni sui giornali, ma secondo il Censis In Italia sono più numerosi i morti sul lavoro che qualli per criminalità!
E questo alla faccia degli appelli sulle città sicure, sulle ronde e non ultimi sui militari in ausilio alle forze dell'ordine.
Secondo Peacereporter l'emergenza sicurezza in realtà non è una vera priorità..visto che non siamo messi così male come vogliono farci credere. Le morti sul lavoro sono invece un problema reale, a cui purtroppo rischiamo ormai di fare l'abitudine.
Per questo nasce l'appello. Per garantire priorità alle vere emergenze. E l'idea è questa: mandare I militari sui cantieri e non nelle strade.
I veri rivoluzionari non sono quelli che vanno controcorrente?
Per firmare cliccate qui:
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&idart=11861
Oppure sul sito di peacereporter
www.peacereporter.net
Ecco il testo dell'appello:
I numeri degli incidenti sul lavoro sono quelli di una guerra. Mandiamo i militari ad una vera missione di pace
Lo dice il Censis: è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro. Sono 918 casi in Italia in un anno. Un morto ogni 23 mila lavoratori, a fronte di 678 in Germania (un morto ogni 53 mila lavoratori), 662 in Spagna (un morto ogni 24 mila lavoratori), 593 in Francia (un morto ogni 50 mila lavoratori). Senza contare che in Italia sono decine di migliaia gli incidenti sul lavoro non denunciati. E che sono decine, o forse più, i morti sul lavoro fatti passare per incidenti stradali o incidenti domestici. Le città italiane, sempre secondo il Censis, sono tra le più sicure d'Europa. Eppure il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha deciso di utilizzare i militari per pattugliare le strade. Noi, cittadini italiani stufi di questa "strage bianca", chiediamo a Lei, ministro della Difesa, di spostare le risorse umane ed economiche impiegate per pattugliare le città perché vigilino sui cantieri e sui luoghi di lavoro. I numeri degli incidenti sul lavoro, signor Ministro,sono quelli di una guerra. Mandi, per favore, i nostri militari in una vera missione di pace
02:30
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01 Aug 08 Friday
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SEI QUELLO CHE PENSI
"Chi sono io?", chiese un giorno un giovane a un anziano.
"Sei quello che pensi", rispose l'anziano".
Un giorno, dalle mura di una città, verso il tramonto si videro sulla linea dell'orizzonte due persone che si abbracciavano.
Sono un papà e una mamma -, pensò una bambina innocente.
Sono due amanti -, pensò un uomo dal cuore torbido.
Sono due amici che s'incontrano dopo molti anni -, pensò un uomo solo.
Sono due mercanti che han concluso un buon affare -, pensò un uomo avido di denaro.
E' un padre che abbraccia un figlio di ritorno dalla guerra -, pensò una donna dall'anima tenera.
Sono due innamorati -, pensò una ragazza che sognava l'amore.
Chissà perche' si abbracciano -, pensò un uomo dal cuore asciutto.
Che bello vedere due persone che si abbracciano -, pensò un uomo di Dio.
Ogni pensiero, concluse l'anziano rivela a te stesso quello che sei.
Oppure come disse un grande come Kahil Gibrain:
Un uomo non si giudica da ciò che ha raggiunto ma da ciò che vorrebbe raggiungere!
08:30
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31 Jul 08 Thursday
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SOGNANDO AD OCCHI APERTI
"
Ho scelto di candidarmi per la presidenza in questo momento perchè sono prondamente convinto che potremo vincere le sfide del nostro tempo solo se troveremo una soluzione insieme, solo se porteremo a compimento l'unione, solo se comprenderemo che abbiamo origini diverse, ma le stesse speranze, che non siamo simili e non proveniamo dagli stessi luoghi, ma procediamo nella stessa direzione, verso un futuro migliore per i nostri figli e nipoti.
"
Tratto dal discorso di Barak Obama fatto nella tappa di Filadelfia della campagna elettorale. Discorso che è diventato anche un libro "Sulla Razza" edito da Rizzoli.
Barak Obama 46 anni, nato in Indonesia da una famiglia musulmana, Cristiano, sposato e con due figli pronuncia queste parole nella sua campagna di avvicinamento alla presidenza degli Stati Uniti.
Pronuncia parole che da tanto tempo non si sentivano, parole di unità, che cercano ponti piuttosto che innalzare muri.
Sarà mai possibile sentire queste parole, vedere gente cosi' giovane anche da noi in Italia? Il vento del rinnovamento che soffia forte alle spalle di questo uomo nuovo arriverà anche da noi risvegliando ideali e speranza da un po' di tempo addormentati?
Speriamo.....e per ora sognamo ad occhi aperti!
11:30
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28 Jul 08 Monday
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NOI CI IMPEGNAMO
Ci impegnamo noi e non gli altri;
unicamente noi e non gli altri;
nè chi sta in alto, nè chi sta in basso;
nè chi crede, nè chi non crede.
Ci impegnamo,
senza pretendere che gli altri si impegnino,
con noi e per conto loro, con noi o in un altro modo.
Ci impegnamo,
senza giudicare chi non si impegna,
senza accusare chi non si impegna,
senza condannare chi non si impegna,
senza cercare perchè non si impegna.
Il mondo si muove se noi ci muoviamo,
si muta se noi mutiamo...
si fa nuovo se qualcuno
si fa nuova creatura.
La primavera comincia con il primo fiore,
la notte con la prima stella,
il fiume con la prima goccia d'acqua,
l'amore con il primo pegno.
Ci impegnamo perchè noi crediamo nell'Amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta
ad impegnarci perpetuamente.
Don Primo Mazzolari
03:00
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24 Jul 08 Thursday
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I SIGNORI DE-MENTIA
Come a "Carramba che sorpresa!" anche qui a volte si ricongiungono persone lontane, che non speravano di ritrovare un parente o un familiare che ormai credevano perduto...:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
A volte ritornano ..insieme. A volte si ricongiungono svelando parentele che sembravano impossibili da scoprire solo poco tempo fa.
E' il caso dei signori "de-mentia", una coppia di fatto che in poco tempo è riuscita a ricongiungersi. Sono persone all'apparenza diverse tra loro, ma il carattere, quasi inconfondibile le fa scoprire subito molto simili.
Sono persone piene di sé, talmente piene da riuscire a catalizzare l'attenzione solo su di loro, su quello che dicono e quello che fanno. Riescono a mettere in ombra tutto il resto..o meglio riescono a mettere nell'ombra, nel senso nel discredito, nella cattiva luce quanto è intorno a loro, le buone intenzioni, i propositi gli ideali di molte persone che in loro si erano in qualche modo identificati.
Eccoli in dettaglio.
Il signor de-mentia

Con quel dito medio, ultimo di una serie di gesti nobili rivolti alla sua tanto vituperata nazione lo rende un de-mentia a tutti gli effetti. Ultimamente con quel gesto ha spostato l'attenzione solo su di lui. Magari i suoi collaboratori, o i colleghi di governo stavano facendo anche cose buone, stavano lavorando su provvedimenti (forse) corretti, ma lui che fa? Offende bandiera e patria, cioè il posto dove vive, dove riceve un super stipendio, sproporzionato rispetto ai meriti effettivi, e soprattutto il posto dove altre persone, prima di lui hanno lottato, e in molti casi dato la vita per quelle libertà e valori che ora lui allegramente calpesta. Un patrimonio di tutti su cui lui si pulisce le suole delle scarpe.
Certo ma che ci volete fare ? il signor De-menza è fatto cosi'!
Ecco la moglie…volevo dire la compagna:

Che dire. Sta per partecipare al reality, l'isola dei famosi. Una persona che, quando faticosamente il centro sinistra, grazie a una manciata di voti argentini, era riuscito ad andare al governo, spodestando Silvio B., riuscì a tenere in scacco il parlamento con le sue pretese finto-progressiste. Eccola, svelata nella sua personalità la signora de-menza. Quella che lottava per i diritti delle coppie gay, che si faceva paladina della sinistra radicale, che contestava il vaticano che parlava di laicità in Italia. Eccola qui. Anzi, eccola lì…sull'isola dei famosi. E' sempre insieme a un Parisi, ma questa volta non sarà l'ex ministro della difesa Arturo, ma la più popolare Heater, la ballerina, quella delle cicale! Eravamo davvero in buone mani. C'era da chiedersi come ha fatto Prodi a durare cosi' a lungo.
I due signori, hanno anche una cugina, una ragazzina giovane ma che promette già bene, una degna della dinastia.

In un recente raduno in una piazza romana, è riuscita con due o tre uscite a far calare la notte su una manifestazione carica di buone intenzioni e di propositi. Una manifestazione dove hanno parlato persone intelligenti, motivate, preparate, che hanno argomentato e discusso su come da noi ci siano delle situazioni politiche in leggera controtendenza rispetto al sentire comune e al resto dell'Europa. Poi arriva lei e che fa? Dall'alto della sua statura artistica si mette a offendere prima il Vaticano e poi una ministra del governo. Sul Vaticano (ormai è quasi una moda offenderne gli esponenti) ha mostrato quanto bassa fosse la sua vena artistica e la sua preparazione. Una che dal confronto passa subito alle offese, dall'alto non si sa bene di che pulpito, si commenta da sola. Una che fa notizia non per il contenuto di quello che dice ma per il rumore che creano i suoi insulti forse si accontenta già così. Non ha altri argomenti o forse, non li conosce neanche.
C'è da dire che mentre per la parte Vaticano ha cercato nel suo repertorio di insulti quelli più in fondo al sacchetto, quelli peggiori, per le offese alla ministra forse avrà parlato per lei la bile dell'invidia, che scorreva come un fiume in piena. D'altra parte, il confronto fisico è impietoso..quando non si compete con un fuoriclasse non rimane che tentare gli il fallo da dietro.
Queste persone sono in mezzo a noi, a volte si notano e risuciamo a identificarle e a portarle da qualche parente vicino. Ce ne potrebbero essere altre, chi lo sa. Se le notiamo potremmo anche ricordarli chi sono i loro simili, forse avranno un moto di ribellione e ….scapperanno dal pericolo di essere bollati come un de-mentia.
15:30
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18 Jul 08 Friday
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PENSIERI DA DUE SOLDI /1
Category: Blogging

Diciamo una decina di anni fa. Chi se lo sarebbe sognato di arrivare al mare col pc?
Arrivare sotto l'ombrellone con i tuoi amici e metterti li' collegato a internet a guardare foto o piccoli video cretini. Oppure a controllare la mail..non sia mai che mi cerchi un tale dalla costa d'avorio che mi vuol regalare 500.000 euro se gli presto il conto corrente.
Se ci fosse stato qualcuno che lo faceva, sarebbe stato bollato subito come sfigato, come scaccia bimbe, nerd, portiere di prima categoria. Ma come? Al mare, c'è il sole, i tuoi amici, le bimbe, contatti, parole, sguardi, nuotate, gelato...e te cosa fai? accendi il computer e te ne stai li' a testa bassa?!?! Sarebbe stata una cosa veramente fuori dalla realtà!
Oggi no. La bella Ilary, la moglie del 7 cervelli di Roma, con l'aiuto di qualche multinazionale, vuol farci passare il concetto che sì! E' bellissimo! Vai al mare col pc! Prendi una chiavetta usb da 100 ore e mettiti li' sotto l'ombrellone a sfidare gli amici a tetris, a guardare le mail o a fare i video a quella là davanti a te che si addormenta al sole e poi si sveglia paonazza!
Mai più senza! Un estate senza pc è un estate povera, non da giovani di nuova generazione! Senza pc..ma dove vuoi andare?
Life is now…o sono cazzi tuoi!
Che tristezza! Lasciatemi dire e che trappolone ci stanno mettendo addosso!
L'individualismo portato all'eccesso! L'ostentazione di mezzi e tecnologie come biglietto da visita!
E' sicuramente un segno dei tempi, di una società che ci vuole ognuno per conto suo, che taglia le relazioni sociali per darci l'illusione di essere in contatto col mondo.
Con il pensiero di chattare con una biondina oltreoceano, che magari è una matrioska di 100 kili per un metro di altezza che non si muove da casa, ci vendono l'illusione di essere speciali..collegati alla rete siamo qualcuno, altrimenti siamo niente!
Ma non è così! E' proprio l'opposto! La nostra specialità è dentro di noi, ma è da spendere e condividere nei rapporti con gli altri, quelli veri. Nelle passeggiate, nell'ascoltare, nel bere qualcosa insieme, nel semplice stare insieme, fatto di parole, contati veri e amicizia vera, di persone che hai davanti, da vedere e da toccare!
Mentre ce ne stiamo a vedere il meteo sul patino, rischiamo di perderci la vita che ci passa davanti Non facciamoci svendere!
Stacchiamo veramente, in vacanza ma anche quando usciamo dal lavoro!
Facciamo una bella partita a carte, parliamo, andiamo a trovare un amico, usciamo da noi stessi, dalle nostra mura virtuali di e-mail e chat che cordialmente ci appiattiscono ogni giorno! Alziamo la testa, davanti a noi c'è un mondo di storie, sorrisi, mani e abbracci che ci aspettano e che nessun computer sarà ,mai, in grado di poter rappresentare!
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17 Jul 08 Thursday
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PARTIRE
Category: Blogging
Partire è anzitutto uscire da sé. Rompere quella crosta di egoismo che tenta di imprigionarci nel nostro "io". Partire è smetterla di girare in tondo intorno a noi, come se fossimo al centro del mondo e della vita. Partire è non lasciarsi chiudere negli angusti problemi del piccolo mondo cui apparteniamo: qualunque sia l'importanza di questo nostro mondo l'umanità è più grande ed è essa che dobbiamo servire. Partire non è divorare chilometri, attraversare i mari, volare a velocità supersoniche. Partire è anzitutto aprirci agli altri, scoprirli, farci loro incontro. Aprirci alle idee, comprese quelle contrarie alle nostre, significa avere il fiato di un buon camminatore. E' possibile viaggiare da soli. Ma un buon camminatore sa che il grande viaggio è quello della vita ed esso esige dei compagni. Beato chi si sente eternamente in viaggio e in ogni prossimo vede un compagno desiderato. Un buon camminatore si preoccupa dei compagni scoraggiati e stanchi. Intuisce il momento in cui cominciano a disperare. Li prende dove li trova. Li ascolta, con intelligenza e delicatezza, soprattutto con amore, ridà coraggio e gusto per il cammino. Camminare è andare verso qualche cosa; è prevedere l'arrivo, lo sbarco. Ma c'è cammino e cammino: partire è mettersi in marcia e aiutare gli altri a cominciare la stessa marcia per costruire un mondo più giusto e umano.
Helder Camara
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17 Jan 06 Tuesday
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TEMPI DI TIM E GATORADE
Category: Blogging
Mi stavo chiedendo un paio di cose che non ho ben chiare nel nostro panorama televisivo e degli spot in particolare.
La prima. E' un po' bigottona ma non me ne importa. Riguarda lo spot TIM. Quello dove tipo a un mega raduno, c'è una ragazza che si sveglia la mattina, ha con sè (ma guarda!) un test di gravidanza, lo fa subito e scopre di aspettare un bambino......non si sa bene però da chi..

Ragazzi ma che roba è? Una si sveglia la mattina è manda tipo 50 sms a 50 uomini diversi per dirli che diventeranno padre!!! tutti!! Capito! Ma come?! Dopo una notte sola? E quanti se ne è fatti??!! Cavolo che raduno era..neanche Woodstock!
Per me è da fuori di testa, senza alcun senso. Svilisce tantissimo la figura delle ragazze. Sembra quasi omologarle al concetto, una botta e via che tanto va di moda..ora si fa cosi' non preoccuparti..sembra quasi il programma Lucignolo in versione mini.
Alla fine poi cosa succede? Di chi è il figlio?...boh!!
…..sicuramente possiamo star sicuri che sarà un bel figlio di ...!!!!
Seconda cosa. Il Gatorade.
Ve lo ricordate?

Ecco io mi chiedo: esiste sempre oppure è stato ritirato dal commercio?
Io non ne vedo più esemplari in giro! Mi ricordo che quando ero più giovane aveva una specie di aura miracolosa: tu eri stanco, sfinito, non avevi più un grammo di energia ma bevevi questa roba e diventavi subito una potenza d'uomo! Se dovevi poi giocare a calcetto era perfetto: a metà partita eri una pippa, andavi a bordo capo, un paio di sorsi e via, un paio di golletti in rovesciata erano sicuri!
Ora, visto che c'era anche la leggenda metropolitana che il gatorade facesse male a stomaco vuoto oppure che non fosse poi cosi' genuino come diceva la pubblicità...sarà mica che l'hanno tolto dal mercato?
Vabbè che poi hanno messo la red bull che è quasi peggio però cosi'…..giusto per saperlo!
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