Roma, 5 set. (Apcom) - La proiezione del film di Sabina Guzzanti "Le ragioni dell'aragosta" inserito nella sessione delle Giornate degli autori-Denice Days ha conquistato letteralmente pubblico e critica nella proiezione pomeridiana alla 64esima edizione della Mostra del cinema di Venezia.-
La proiezione del film è stata intervallata da una decina di applausi nei punti più divertenti del film che ha riunito il cast storico di "Avanzi" il programma comico-satiro di successo che Rai Tre trasmetteva tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
La trama racconta l'iniziativa degli ex attori di Avanzi, nel cast oltre a Sabina Guzzanti, Pierfrancesco Loche, Francesca Reggiani, Cinzia Leoni, Antonello Fassari, Stefano Masciarelli e Gianni Usai, l'ex operaio Fiat che nel film chiede alla Guzzanti di montare uno spettacolo per sensibilizzare la politica all'estinzione delle aragoste nella zona ovest della Sardegna.
In un paesino sardo dal nome che è già tutto un programma, Su Pallosu dove vive Pierfrancesco Loche il gruppo di comici si riunisce per ripercorrere gli sketch più divertenti di "Avanzi".
Folgoranti, piene di nostalgie e indimenticabili le imitazioni che Cinzia Leone fa di Francesca Dellera, suo cavallo di battaglia e assolutamente irresistibile la riproposizione del duetto Pierfrancesco Loche e Sabrina Guzzanti nei panni di Moana Pozzi.
Non manca l'impegno politico, come di consueto, nei lavori della Guzzanti. Una fiocinata alla politica arriva quando l'attrice si domanda come mai "ci permettevano di fare uno spettacolo di satira?". La risposta se la danno tutti dicendo in quel periodo la politica aveva altre cose a cui pensare, c'era Tangentopoli e dovevano pensare al modo per non andare in galera.
Anche Masciarelli è assolutamente esilarante nel ripercorrere il suo sketch dell'operaio Fiat con la erre moscia, chiaro riferimento all'avvocato Agnelli del quale, nel corso del film, racconterà un gustoso episodio. Invitato dalla Fiat a fare uno spettacolo a Torino e a impersonare il solito operaio Fiat alla presenza dell'avvocato Gianni Angelli e dell'intero management, al termine dello spettacolo lo stesso Agnelli congratulandosi chiamò Masciarelli "Masciarini".
APCOM

