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Friday, July 04, 2008
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Il direttivo di scandellara rock
Il direttivo di Scandellara rock riunito all'una di notte ha deliberato che: -Morozzi è il più grande scrittore vivente sotto i settant'anni * -Volpi del Bologna farà otto gol -Coda e Bernacci del Bologna saranno la coppia d'attacco della nazionale 2010. Chi è d'accordo metta una mano qui sotto. *così tagliamo fuori Philip Roth
1:52 AM
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Monday, June 30, 2008
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Luglio col bene che ti voglio (la la la la la la)
Dopo tre giorni rigorosamente springsteeniani tra braccialetti per il pit, appelli per il pit, brevi sonni sull'asfalto rovente in attesa dell'appello per il pit, braccialetti del pit smontati e rimontati a uso e consumo di amiche in ritardo, corse disperate verso il Parco dei Principi, orologi freneticamente consultati nel traffico infernale di Parigi, un batterista che scambia Fire con I'm on fire, un ritorno notturno da Parigi a Bologna con tempi che nemmeno Cristian De Sica in Sapore di mare avrebbe mai osato millantare, torniamo a noi e agli impegni di luglio.
Che sono:
1 luglio: L'Aquila.
4 luglio: Street Legal + Elymania in concerto a Scandellara Rock.
5 luglio: La Spezia (Il vangelo del coyote)
6 luglio: Cervia (Despero)
10 luglio: Empoli (Despero)
12 luglio: Polignano (BA), Presentazione Dylan Revisited + Street Legal in concerto
13 luglio: Nardò (LE), Dylan Revisited.
15 luglio: Reggio Emilia, Dylan Revisited
19 luglio: Castel San Pietro (BO), Dylan Revisited
Mi pare sia tutto, per ora.
A proposito, proprio per stare sul letterario: qualcuno ha un biglietto per Bruce, Barcellona, 20 luglio...?
1:39 AM
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Tuesday, June 24, 2008
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Il Bedeliometro (Ventilator Blues)
1- Conversazioni splendide
(parlando con un amico fumettofilo delle sue assurde relazioni sentimentali)
"...e allora mi manda un messaggio e mi scrive Perché oggi pomeriggio non vieni a casa mia che (nome della coinquilina ndr.) non c'è?, io ci vado tutto bello carico, no?, e quella mi viene ad aprire col pigiamone e una faccia scazzatissima, sparisce in bagno, sta mezz'ora al telefono non si sa con chi, poi torna di là sempre con la faccia scazzatissima, io le chiedo Vuoi uscire?, e lei Boh, le chiedo Vuoi vedere un film?, e lei Boh. A quel punto chiederle di andarcene sul letto sembrava un po' fuori luogo, no?, e dopo un po' mi fa Senti, perché non te ne vai che voglio starmene da sola, eh?, vai via, per favore. E io che ho fatto?"
"Che hai fatto?"
"Eh, me ne sono andato, che dovevo fare? Sai che tristezza uscire fuori alla Meridiana, di domenica pomeriggio, sotto il sole..."
"Beh, vedi, in questi casi bisognerebbe attivare il bedeliometro *. Quando la tipa ti scrive Perché non vieni a casa mia?, tu accendi il bedeliometro. Se l'ago del bedeliometro sta sotto il cinque ci puoi andare, se sta sopra il cinque t'inventi una scusa, le cavallette, il terremoto, l'inondazione, e te ne stai a casa. Che ti migliora l'autostima".
"Se qualcuno inventa davvero il bedeliometro, guarda, io lo candido al nobel".
"Amen".
*l'amico fumettofilo, che ha letto quarantacinque volte Venerdì 12, sa benissimo che Bedelia è il personaggio più bastardo e dannoso della storia del mondo. Alla pari di Conchita del bunueliano "Quell'oscuro oggetto del desiderio", e poco sotto la bastarda de "La ballata dell'amore cieco" di De Andrè, quella che si fa portare il cuore di sua madre per i cani.
2- Parlando di blues
(tre induriti rocker sono sui gradoni dell'arena di Verona aspettando il concerto di Neil Young. Dal palco, dopo una breve esibizione dei Verdena, si diffondono le note di una compilation di blues anteguerra)
ore 21.15
"Certo che il blues è bellissimo, eh, ma prima di un concerto, con questo caldo, un po' addormenta".
Ore 21.30
"Certo che il blues è proprio tutto uguale, eh?"
Ore 21.40
"Ma questo pezzo identico al precedente di cosa parlerà?"
"Di lui che si è svegliato la mattina e la sua donna lo ha lasciato e non ha un soldo in tasca e quindi suona il blues".
"E di certo lo suona in prigione".
"Dove peraltro poteva restare".
"Indubbiamente".
Ore 21.50
"Be', se questo blues del cazzo volesse anche finire, noi saremmo pronti per Neil Young".
Ore 21.55
"Ho deciso ufficialmente che da oggi odio il blues".
(per fortuna è arrivato Neil Young, prima che iniziassimo a massacrare cent'anni di onestissima musica americana)
3- Considerazioni sull'arena di Verona
Se vedi un concerto dalle gradinate dell'arena di Verona –che è tanto bella ma sta al rock come i Ramones stanno al progressive- avrai il piacere di vederti passare davanti in continuazione i venditori di cibo e bevande, col braccio alzato e una lattina di birra in mano, con la mano ben alta sulla testa. Questa cosa capiterà ogni cinque minuti, se andrà bene. E l'impatto rock di Hey hey, my my o la toccante invocazione di Mother Earth verranno un po' smorzate, quando Neil Young verrà oscurato dal braccio di un venditore di panini che urlerà Panini, birra, coca, pop corn!
Maledetti.
Dovrò prendere contromisure al concerto dei Rem.
4- Forse che...?
Essendosi dato che:
-nel corso di questo tour geriatrico iniziato con John Fogerty che proseguirà in luglio con Tom Waits e Leonard Cohen, domenica ho visto Bob Dylan
-Bob Dylan non ha suonato All along the watchtower
-ieri sera, a sorpresa, Neil Young in chiusura di concerto ha suonato All along the watchtower
-visto che Neil Young non ha suonato, a sopresa, Rockin'in the freeworld
-non è che domani sera Bruce Springsteen chiude il concerto con Rockin' in the freeworld?
5- Stasera
Stasera, tra parentesi, sarò a Sant'Arcangelo di Romagna a presentare L'Abisso. Accorrete numerosi.
6- Ultima cosa
Domani, come alcuni di voi sapranno, c'è Bruce Springsteen a San Siro. Io andrò a mettermi in fila abbastanza presto, quando il sole sarà solo una palla di fuoco arancione che sbuca dai navigli, diciamo, ma rimarrò comunque un dilettante.
Due persone di mia conoscenza che chiameremo C.G e A.T. per tutelare la loro identità di rispettabili professionisti, mariti, padri di famiglia, be', C.G. e A.T. sono andati ad aprire la lista già sabato pomeriggio.
E ieri, lunedì, a mezzogiorno, in lista c'erano già quindici persone.
Un dilettante, sono.
11:00 AM
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Thursday, June 19, 2008
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L’Uomo Fuco salverà Milano
I milanesi ammazzano il sabato? Ci pensa l'Uomo Fuco.
Se oggi intorno alle 18 e 30 passerete alla libreria del Corso di corso Buenos Aires, Milano, Italia, scoprirete che alcuni simpatici autori presenteranno la clamorosa antologia Bugs, BD edizioni. Dato che un conclamato deficiente ha scritto un racconto anche piuttosto lungo con protagonista un supereroe chiamato l'Uomo Fuco, beh, non mancate di dargli conforto morale, per favore.
8:29 AM
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Wednesday, June 18, 2008
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Darkness at the break of noon
Oh, dunque.
La mia macchina ha percorso cinquemila chilometri in una settimana senza cadere a pezzi, e questa è già una cosa buona.
Questo è uno di quei periodi in cui non ho tempo neanche di esistere, impegnato come sono a fare le cose più strane agli orari più assurdi, per cui non ho tempo di scrivere quel che vorrei su, boh, Accade dei CSI (quel che deve accadere accade ecc.), o sulla canzone più appiccicosa del mondo (The way is it, se ho capito bene il titolo, di Nicole Atkins) o di finire Factory 6 (lo faccio, Michele, lo faccio!), o di parlare del concerto di John Fogerty.
Ma una cosa la devo dire.
Domenica ero a Trento a vedere Bob Dylan. Con me c'era Checco, multiforme polistrumentista degli Street Legal. Avevamo i nostri onesti biglietti da posti in piedi, trenta euro. La location era bella, il parco di una villa tra le montagne. L'organizzazione dell'evento, la disposizione del pubblico, diciamo, era molto meno bella.
In pratica: chi aveva il biglietto da sessanta euro, posti a sedere, aveva a disposizione un'area grande come mezzo campo da calcio davanti al palco.
Dietro il campo da calcio, molto dietro, c'erano i posti in piedi. In una fangaia molto simile a un porcile, allietati da simpatici cessi chimici dalla dubbia tenuta. Con due possibilità:
1) ammassarsi alle transenne dietro i posti a sedere e cercare di intravedere un palco distante e occultato per due terzi dal gabbiotto del mixer, sperando di scorgere il cappello di Bob Dylan, e cercando di uccidere i tizi della security che passavano davanti alle transenne chiacchierando, bevendo birra e occultando la visuale
2) ficcarsi di lato, in zona cessi chimici, appiccicarsi al reticolato, e cercare di sbirciare tra le grate del reticolato stesso.
Beh, signori, le masse si sono ribellate. Guidate da un individuo noto solo come l'Uomo di Cattolica, chitarrista dei Lovesick, alla prima note della prima canzone abbiamo sfondato le transenne e ci siamo rovesciati sotto il palco. E vaffanculo alla location e ai cessi chimici.
Ora: sotto il palco, vuol dire davanti ai posti a sedere.
Ora: ovviamente, una massa di persone che ti piomba davanti occultandoti la visuale non è molto gradevole, se hai pagato il tuo biglietto il doppio del loro e vuoi stare seduto. Lo so. Mi dispiace. Io, che un po' mi vergogno a fare queste cose, mi sono messo di lato senza bloccare la visuale a nessuno (anche perché così, di lato, ero sotto le casse, sentivo bene, e vedevo perfettamente Bob Dylan. Lo ammetto).
Se voi signori seduti aveste avuto un sano spirito di comunione rock, aveste capito che un concerto rock non si guarda da seduti, avreste fatto quello che han fatto alcuni di voi: vi sareste messi in piedi sulle sedie. Non condanno comunque la reazione di quell'altra parte di voi, quelli che ci hanno tirato palle di giornale coprendoci di insulti e schiumando rabbia. Avete ragione.
In questo momento da Spartaco che spezza le catene, comunque, c'è di buono che mi sono praticamente perso la canzone iniziale Tweedle Dee & Tweedle Dum, che mi ha sempre fatto cagare, sintonizzandomi sul concerto col pezzo numero due Lay, Lady, Lay.
C'è un'altra cosa da dire: Dylan ha cantato da dio. Okay, se uno non lo ha mai sentito cantare negli ultimi quindici anni e il suo ideale vocale è Freddie Mercury, diciamo, non ha cantato da dio. Ma nei suoi standard attuali, se posso dire che a Bologna nella sua ultima apparizione al Palamalaguti ha cantato, come dire, a minchia di cane, allora a Trento ha cantato da dio.
C'è un'altra cosa da dire: il batterista di Bob Dylan fa delle cose che, boh, non so mai se sono arditi poliritmi complessi in controtempo o miserabili vaccate da braccine intrecciate.
C'è un'ultima cosa da dire: come ha fatto notare Checco, a vedere Bob Dylan a Trento era pieno di belle fanciulle giovanissime (anche se Checco non ha detto proprio " belle fanciulle giovanissime").
Quel bell'uomo di Bob Dylan.
Ps. C'è un'ultima cosa da dire. Su Repubblica di oggi, pagina 4, l'articolo di Antonello Caporale sul fantastico, bellissimo, ma soprattutto imprevedibile decreto di quell'uomo imprevedibile di Berlusconi, uno che davvero, non lo immagini mai quel che farà *, si apre con una citazione (volontaria o involontaria?) di It's alright, Ma (I'm only bleeding) di Bob Dylan. Che contiene un celebre verso sul presidente che deve mostrarsi nudo.
Quel diavolo di Bob. Sa sempre tutto prima.
Anche sulle leggi del cazzo di Silvio Berlusconi **.
*sono ironico
** prevedendo tutto questo, dati causa e pretesto, a suo tempo ha infatti scritto una canzone intitolata "Silvio".
Davvero.
1:10 PM
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Saturday, June 07, 2008
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All around the world
Non esageriamo. C'è tempo, per il mondo. Come diceva Abatantuono in quel film di Salvatores, guardando le tappe della tournée e fantasticando: Trani. Molfetta. Hollywood.
Oggi Lissone, domani Manhattan.
Certo, per conquistare il mondo, mi servirebbe una programmazione degli spostamenti un po' più logica.
Analizziamo la settimana prossima, per esempio.
MARTEDI: Ravenna. Facile. Quarantacinque minuti di macchina. Pomeriggio laboratorio Raccontare Ravenna, serata all'Hana Bi a vedere Le luci della centrale elettrica. Fin qua tutto bene.
MERCOLEDI: Macerata. Tour de Le radici e le ali, con Lerry Arabia e con i Gang. Ravenna-Macerata, fin qua, non pare un percorso illogico. Ma:
GIOVEDI: John Fogerty all'Alcatraz. Già lo spostamento Macerata-Milano non pare geniale, ma la cosa si fa più divertente con lo spostamento del
VENERDI: Teramo. Il percorso Macerata-Milano-Teramo comincia a disegnare uno strano sfregio sulla cartina dell'Italia. Sfregio che si fa esilarante passando al
SABATO: Lissone (BG). Macerata-Milano-Teramo-Bergamo fa ridere anche solo a dirlo. Non contenti, poi:
DOMENICA: Bob Dylan a Trento. E si chiude in decompressione con:
LUNEDI: Cento (FE), con John Strada.
Capite perché aspetto un attimo a conquistare il mondo? Perché mi immagino tragicamente in un albergo di Times Square, disperato, a guardare con occhi vacui un foglio con su scritto: Lunedì pomeriggio Newark, lunedì sera Santa Monica, martedì Albany, mercoledì...
E cercare di incastrare in tutto questo la partita Bologna-Reggina.
Buona domenica a chi sta ancora giocando i play-off. *
E a chi, come me, oggi va al cinema.
*e con questa, il Morozzi vince il premio Simpatia 2008
6:48 PM
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Sunday, June 01, 2008
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Mi dispiace devo andare, il mio posto è l’A
Come direbbe Marino Severini:
perché
perché
perché
ce la meritiAmo!
ps. c'entra un cavolo: se poi oggi, 2 giugno, alle 19:00, qualcuno è alla libreria La Gaia Scienza di Ischia, io sono là.
4:28 PM
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Tuesday, May 27, 2008
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Firenze lo sai
Usciamo per un attimo dal delirio calcistico e torniamo alle nostre amene vicende letterarie e musicali.
Domani, a Firenze, terza tappa di presentazione de "Le radici e le ali- La storia dei Gang". Ore 21, libreria La Citè, Borgo San Frediano 20 rosso. * Introduce Ernesto de Pascale.
A Filottrano (dove i Gang giocavano in casa) abbiamo suonato gli stessi pezzi di Bologna più I fought the law e, ehm, due non indispensabili cover di Like a rolling stone e Factory cantate da, aehm, non da Marino. Domani vediamo.
*avete presente i numeri civici in certe zone del centro di Firenze? Alcuni sono classicamente neri, alcuni sono rossi. E invisibili, aggiungo, se ci passi accanto in macchina, di notte, con la pioggia, cercando un posto tipo la Flog, a capodanno.
6:00 AM
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Monday, May 26, 2008
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Riprendere Berlino 2: l’Innominabile
Non diciamo niente, aspettiamo gli eventi, ma gli astri si stanno allineando, diciamo così, e gli ostacoli si stanno disintegrando uno alla volta.
L'ostacolo dal nome composto si è autoeliminato sul più bello.
L'ostacolo col nome da cinque lettere non molla ancora l'osso, ma avuto la sua chance e l'ha sprecata. Ora non può che stare a guardare.
Tutto è pronto per riprendersi l'Innominabile. Com'è giusto. Sarebbe ora.
Ma non diciamo niente, dai.
Aspettiamo pochi giorni, e poi riprendiamocela com'è giusto che sia, questa Innominabile.
Dopo, ci sarà qualche dito medio da mostrare a chi di dovere. E qualche tomba sulla quale ballare allegramente, sghignazzando.
Ps. A proposito del post sugli intellettuali.
Se qualcuno mi ha visto a Mantova intorno alle 16.18 di ieri mentre agitavo un cappellino con scritto Berlin e urlacchiavo DINOOOO DINOOOO DINOOOO!, non pensate male. Ovviamente il Dino in questione era Dino Buzzati, dato che stavo invitando energicamente e con grande slancio i quattordicimila presenti a riscoprire l'opera del grande autore de Il deserto dei Tartari.
Cosa avevate capito?
11:00 AM
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Wednesday, May 21, 2008
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Sotto un cielo di ombre rosse
Mi hanno chiesto da più parti di riprendere la rubrica (era una rubrica?) "Lettere di un'ex fidanzata". Va bene. Sarà fatto. Ora setaccio i miei cassetti alla ricerca di carta da lettere bagnata di lacrime.
Poi:
1) Ieri alla presentazione de Le radici e le ali abbiamo venduto 55 libri su 55. L'Editore sorrideva radioso, dalla sua postazione un po' defilata.
L'insolita band Marino & Sandro Severini + Lerry Arabia al basso + Gianluca Morozzi alla chitarra non sua e all'ovetto percussivo ha eseguito i brani:
Bandito senza tempo
Sesto San Giovanni
Libre El Salvador
Ombre rosse
Paz
Comandante
Venerdì si replica a Filottrano, con qualche pezzo in più.
(credo mi tocchi anche cantare Like a rolling stone)
2) taluni si domandano cosa sia questo misterioso FactorY al quale subdolamente accenno ogni tanto.
Be', sul numero 3 della rivista Veins Magazine ci sono quattro pagine di anticipazione...
3) Mentre io sono a Filottrano a rendermi ridicolo sul palco (per usare una citazione dotta: non vorrei mai far parte di una band che accettasse tra le sue fila un chitarrista come me), al Vicolo Bolognetti va in scena L'era del porco.
Andateci.
(Alessia/Elettra, scusa: sono a Filottrano!)
4) Last but not least: John Strada ha dato alle stampe il suo nuovo cd "Dalla periferia dell'anima". Lui ci ha messo dieci canzoni, io ci ho messo dieci racconti inediti, uno per canzone...
Bene. Vado a cercare le lettere delle ex fidanzate.
2:29 PM
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