"Dobbiamo capire che tutti noi nasciamo malati - perché nasciamo con il peccato originale che è una malattia spirituale - l'omosessualità non è neanche il peggiore dei mali - c'è di peggio, la pedofilia è ancora peggiore, poi la cattiveria, l'ammazzare gli altri, sono quelle tendenze al male che anche dopo il battesimo rimangono, cioè cl battesimo ci viene tolto il peccato, ma resta la concupiscenza, ovvero la spinta al peccato. L'omosessualità è una delle tante malattie che contrae l'essere umano, la natura umana che è malata, e non è la peggiore. Tu devi chiedere a Dio la grazia della guarigione"
Ma vi sembra possibile che oggi 2008 si possono dire seriamente queste cose? Non si può far finta di nulla scusater - Ma questo è peggio che il fascismo, ascoltate questa dichiarazione e il consiglio per esteso di Livio Fanzaga che si vergogni, al cospetto degli esserei umani invece. Con tutto rispetto per i credenti.
Mi tocca di farlo, di parlare a mio avviso di uno dei più bei film d'amore italiani. Proprio ieri mi riguardavo, credo per la terza volta "Estate violenta" di Zurlini 1959, con la stupenda interprete Eleonora Rossi Drago (morta l'anno scorso a 82 anni) - e Jean-Louis Trintignant . Ai giorni d'oggi film come quelli sono davvero delle chicche, e ti sbattono davanti a come siano cambiate le "regole dell'attrazione" la sensualità, l'approccio all'attesa, dove oggi si consuma tutto, tutti, non c'è davvero più differenza tra oggetto persona persona che vuole essere oggetto, e più è oggetto di tanti fruitori più diventa vetta, in vetta, un pò come vincere una tombola, siamo nei numeri, e lo dico quanta casualità oggi più che determinazione che fa il presente, non la persona, ma il presente.
Purtroppo chi più chi meno ci siamo tutti in mezzo, vedere film come quelli di Zurlini per chi può capire aprono il cuore e ti fan venire nostalgia anche dei vissuti non tuoi, a me commuove, questa è la grandezza - forse oggi possono sembrare film lenti, e non tutti se li gustano, ma poi tutti forse nemmeno un tempo - proprio per questo senso dell'attesa che oggi non esiste più del tutto. Dove tutto è rapido immediato, apparentemente facile e alla portata di mano, dove no si ha nemmeno il tempo per pensare alla solitudine e si è irrimediabilmente più soli che mai.
E' un po' come quelli che mangiano sempre da mac donalds e poi non saprebbero più distinguere un sapore autenticamente naturale, va un pò così no? i lascio uno stralcio di queste eccellente film di Valerio Zurlini, autore da guardare assolutamente, io ve lo consiglierei dall'inizio, però capisco....
A guardare quello che cerca la gente nei motori di ricerca è sempre una rivelazione, ma non tanto una rivelazione che tanto "è così che va il mondo" come canterebbe Battiato, ma aver conferma che va così c'è sempre qualcosa che ti sorprende in un "non ci posso credere che vada davvero tanto così" -
allora quelle riguardo il sesso mi pare che siano sempre le più divertenti, forse per un arcaico senso del pudore riporto le frasi "chiave"
1- ma la figa è davvero così difficile da avere -
2- l'amante dell'uomo sposato quante volte scopa
3-mi tira la figa che devo fare
4-Doveri coniugali nel sesso, quali sono Dio cristo, certo capisco che in internet ci sta di tutto e tutto si può guardare anche per curiosità, tanto "nessuno ci spia" , solo certe richieste mi sembrano così ignoranti che mi fa specie, acnhe se non si sa mai chi c'è al di là, e potrebbe essere davvero chiunque e quando invece per strada si incrocia un chiunque come già dicevo faticosamente (per fortuna delle volte) sappiamo le domande che ha in testa. Però voglio togliermi lo sfizio di rispondere come farebbe Alberoni seriamente
1- caro che hai cercato, non so se si riferisce "da avere" - tipo operazione cambio sesso, che allora è davvero faticoso, nel senso brigoso cambiamento, costi operazioni, cura ormoni ecc ecc, ecco non quel senso la figa è fatica se se un uomo che vuoi diventare donna, anzi più che fatica è complicato e non immediato; se invece come penso, sia una domanda più terra terra, beh, se si parla di solo figa senza la donna non mi pare che sia così fatica, se si dispone di un centino, credo sia relativamente difficile, se non disponi di un centino ma hai una qualche qualità non credo sia difficile uguale:dio cristo non sarai mica senza un centino, brutto come la fame, antipatico ecc, ecc, ci mancherebbe. Cmq mal che vada ci son pure le fighe di plastica se si vuole sol quella eh - così la donna toglie il disturbo. Anche se gli scherzi della natura poi ci sono. Beh io spero che sia una domanda così.
2 - ehhehe, che domanda idiota. Dipende dalla donna e dal rapporto che ha con il marito e con l'amante. Conosco donne (e uomini) che hanno l'amante e scopano parecchio sia con l'amante che con il marito più volte a settimana con entrambi; donne che non si sognerebbero mai di avere l'amante e scopano pochissimo con il marito, tipo una volta ogni qualche mese, e parlo anche di giovani intendiamoci; poi c'è chi ha un qualche senso di colpa e quindi scopa anche di più con il marito che con l'amante per dimostrare che è presente nonostante le scappatelle ripetute, ma la risposta vera questa domanda sarebbe, "beh caro dovresti capire chi hai davanti, se conoscei la persona dovresti percepire una mezza verità" - , e poi la quantità fa così la differenza sulla priorità di appartenenza? Mah è proprio vero anche se s cresce si resta così infantili su certe tematiche.
3- Allora questa fa faceva ridere più che le altre. Cioè allora "se c'è una che ti tira la figa" lascialo immediatamente, lascialo perdere va là, non mi pare un gran giochetto erotico. Se invece ti tira la figa, come agli uomini tira il cazzo, e se non hai un cazzo decente a portata di mano masturbati, ma io credo che una ci dovrebbe arrivare no? ehehhe
4- Che due coglioni sta gente che continua a cercare "doveri coniugali" oh ma davvero tanti non ne avete idea quanti - ma cosa significa? quelli riguardo il sesso? Se si ha voglia di fare si fa, se a uno dei due non va si lascia perdere e anche senza troppi rancori se ci si riesce, e mi sembra che riesca malissimo questo. In ogni caso mi pare davvero superfluo dire che queste cose non dovrebbero essere messe per iscritto, se ci si trova bene, se ci son troppe differenze sul vivere la sessualità, divorziate pure. O mettete in chiaro che almeno da quel punto di vista non avete più nulla da spartire.
se vi va mi troverete pure lì... solo fancazzismi. Del resto in quest'estate non ci si riesce a prendere sul serio, anche se un po' la povertà mi costringe...questo non l'abbandono di certo, e ogni tanto ricordo pure l'altro
Ellamadonna quanto si prendono sul serio molti di quelli che bazzicano su myspace. Cosa non vi ho detto? Qualcuno pur di sentirsi un po' di compagnia venderebbe l'anima al primo demonio zoppo trovato dentro al rusco. Del resto tra 2600 amici di myspace essere cancellati, deve essere proprio percepito come un'offesa parecchio grave...
"grazie per avermi tolto da myspace confermando il fatto che ti ho smascherato, cioè la solita stupidina furbetta che crede di fare la scrittrice maledetta, ma vai da costanzo va... eh eh, insieme a tutti gli altri finti alternativi, uno ci mette qualche cazzo e pensa di fare la scrittrice moderna, sì va bè... ma chi sei"
Ma valà, che carnevale è finito da un pezzo; esen.
Bambino cade dal quarto piano e muore per miracolo.
Negro si ustiona, ma nessuno se ne accorge.
Suona ma non è un juke box, ha le ruote ma non è una macchina cos'è? PierangeloBertoli.
le prime due son mie la terza una cosa che mi faceva ridere. Cmq son giorni che non riesco a pensare bene, caldo, ma più che altro son demotivata, ma demotivata dall'umanità non tanto dalle idee dal mondo inteso come realtà che circonda e tace l'essere. Quando la fa tacere davvero, ah che magnificenza - Poi c'è qualcosa che mi fa anche a ridere, e penso che questi qualcosa valgano la pena di essere risi allora. Metto in chiaro che non son qui per autocommiserarmi, ma per commiserare semmai, non ho bisogno dei corsi di auto stima che ogni tanto qualche infinocchiato dal mondo stelle e strisce, loro zebre cosmiche di metropoli e provincia traspongono in "take care" darling, naturalmente dicendolo poi in italiano, ma con quell'anda, "guarda come sono bravo..a a preoccuparmi di te, così anche oggi l'orgoglio proprio salirà uno scalino in più della propria vetta quotidiana. Ma fakeyou allora. Vi pare una lingua credibile l'inglese. Mah?
"Anche oggi avrò fatto il mio compitino da persona onesta, dormirò sonni tranquilli"
De André in amico fragile diceva "se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te" e poi "piangi se vuoi essere corrisposto" - come è in voga tutto ciò, uno deve strillare se vuol non essere ascoltato, ma se vuole attirare l'attenzione, perché oggi si è ascoltati solo se si raggiunge il massimo del gossip, (oltre il porno) ovvero, se si muore.
oh sì, Piero Ciampi anche in un sua massima "ma devo buttarmi dal 4° piano per farvi capire che ho le ossa rotte?" ora cito a memoria, ma mi pare che è così, io direi anche dal 7° magari. Non c'è tanto che si deve capire lo stare male, io credo che basta guardarsi un po' attorno per capire che la gente sta male, ma sta male pesa, e anzi chi non lo dice spesso forse sta male anche di più. Forse io alla fine lo dico spesso, però son sempre qui che lo dico, ma poi eh, dico anche tante altre cose, che poteva andare peggio quando son ottimista che poteva andare meglio quando son pessimista, ma che le cose vanno poi come devono andare, e come il proprio dna abbinato al cosmo-terra. Non sempre fa pan-dan, ma fa Pan-dannazione. Poi son cazzi di chi ci si ritrova. Può essere anche una bella cosa poi stare al mondo per un determinato o determinati periodi del proprio mondo. ah sì, la materia dà pure le sue soddisfazione in alcuni attraverso.
Poi eh cari, sapersi fare amare è un talento, conforme alla propria natura, c'è chi annaspa, per trovare amore, c'è chi ne potrebbe avere finché vuole e ne può fare a meno perché ne è talmente colmo che sapere che c'è gli potrebbe bastare per diverse vite. Senza nemmeno toccarlo.
Mi innalzo e sporco il cielo con un dito, quello è amore. E direi che mi pare in quei momenti di aver vissuto no solo per la terra ma per l'universo intero, i disperati ha bisogno della loro disperazione, delle fiamme e del ghiaccio, oh cari non vedo pietà, siete convessi nell'anima, ma di questo si vede che ne necessitate. Io non vi tocco, come potrei fare con il cielo. E poi se non capite, pazienza l'esistenza è fatta del resto dal non detto e dal malinteso, cosa ci possiamo fare? Solo l'affetto può dire quello che la semantica sempre e per sempre sarà monca. La critica diventa il gossip delle parole, pochi sanno capire quel limite che intercorre tra la genialata e la cazzata. Ormai è tutto un minestrone non abbiate pretese.
Mi scrive un amico feticista che come spesso capita per i feticisti è appassionato di piedi e gli capita che al lavoro il collega gay per corteggiarlo gli si propone con un foot-job, e lui non poteva pensarci..ehehe ecco queste son le cose che nonostante tutto mi fanno ridere, che mi divertono, almeno sul momento, poi ci son cose più belle che invece mi fanno ridere il cuore, poi ci sono cose più brutte che me lo fanno piangere, e io ricordo quando da piccolo con il salice piangente ci facevo l'altalena, che mi resisteva. Ora vado lontano, lontano da quello che non voglio perché mi sono stancata di molta gente. E' inevitabile, ma poi senza altra alcuna gente, come fare?
Però per alcuni.
Abbi più cura di te? Ma uno dovrebbe 1 - avere più cura degli altri 2 - farsi i cazzi propri, e ricordarsi che non chiedere spesso è un gesto molto più elevato del dare. e guardate che queste cose combinano benissimo.
Ora dedico questa di Piero Ciampi a varie persone.
Padre Volevo vederti. Sono qui per questo. Vederti. Rivederti. Capisci. Ma ti stupisci. E così È il solito arrivederci.
Oh che sofferenza queste giornate sotto il sol leonino, comunque non invidio a dir il vero quelle colonne nelle autostrade, dove la gente scende dalle macchine abbrustolenti, e tutti disposti a soffrire per il proprio metro di "libertà" mi pare un pò la fabbrica delle ferie, però del resto, se questo a qualcuno può giovare, che ben giovi.
Per me non c'è dubbio che mi invischi in viaggi troppo faticosi, faccio fatica a stare ferma talvolta, figuriamoci muoversi, mi ci vorrebbero poi altri mesi di sano fancazzismo, ma queste son beghe personali che del resto perché mai dovrebbero interessarvi, passo di qui per dare così una ricetta un pò ristoratrice per chi come me in questi giorni resta a casa.
Spiedini di pollo e ananas
Tanti anni che stagionalmente ho lavorato come cameriera negli alberghi del Veneto di di Trento, mi era capitato un anno di trovarmi dentro un circolo golf - dove vi erano ben 3 cuochi, uno era il cosiddetto chef, l'altro uno che non era chef ma che avendo un'età simile non è che sopportava troppo lo chef, e poi c'era il pupillo tirato di qui e di là, ovvero il piccolo cuoco aiutante che prendeva lezioni a destra e a manca, sentendosi dire ora che una cosa era fatta assolutamente in un modo, ora che la stessa cosa era fatta assolutamente in un modo diversissimo, e a seconda di chi seguiva si prendeva sempre delle gran tirate d'orecchi dall'altra parte che certo voleva averla vinta.
Noi si mangiava tutti assieme prima che i clienti riempissero la sala, verso le 18,30 quindi, e in una di quelle sere a tavola arrivarono dei bei spiedini che subito mi apparvero come di pollo e patate, invece la parte "gialla" ebbene sì era fatta invece che di patate, di ananas. Un pò incredula assaggio, e la combinazione agro-dolce, era davvero ottima, il pollo tenerissimo. Chiesi ad uno dei due cuochi "grandi" come faceva ad essere così il pollo e mi rispose "beh cosa ci vuole? Il pollo se è tagliato a piccoli pezzetti basta cuocerlo un attimo che è fatto" - ma qualcosa non mi convinceva. Appena si alzò dalla tavola e arrivò l'altro, (spesso se c'era uno non c'era l'altro, un pò per potersi dare il cambio in cucina, un pò perché non amavano proprio conversare tra di loro) rifeci la stessa domanda riguardo la tenerezza del pollo, e lo chef mi rispose difatti che i pezzettini di pollo erano stati marinati 30 minuti in aceto di mele. E aggiunse, "ma cosa vuoi che capisca quello, non sa nemmeno che tempo fa se guarda fuori dalla finestra".
Insomma ecco la ricetta.
Difficoltà - ***** Tempo totale 1,15" h Stagione consigliata - estate
per 4 persone -
1 ananas fresca 500 gr di pollo aceto di mele bacchetti per spiedini qb sale pepe qb olio extravergine
- Mettete a marinare per mezz'ora abbondante - nell'aceto di mele il petto di pollo tagliato a pezzetti regolari e non troppo grandi.
- Nel frattempo, tagliare a tocchetti piccoli e piuttosto regolari l'ananas, scartando naturalmente (il gambo) la parte dura centrale.
- Prendere i bastoncini per spiedini e alternate pollo e ananas, partendo meglio dal pollo che ha maggior consistenza, appoggiate mentre fate su di un piatto da portata perché gocciolerà. Salare e pepare.
A questo punto i metodi di cottura possono essere due
Sulla griglia - appoggiare gli spiedini sulla griglia, (può essere anche leggermente unta d'olio) e girare molto delicatamente (perché hanno uno consistenza fragile) affinché la cottura non risulti omogenea.
In forno - ungere d'olio ex. d'oliva una teglia, e infornare per max 30 minuti (. basterà poco perché si parte da prodotto marinato). A temperatura di 180°-200° preriscaldato - Girare se possibile gli spiedini almeno una volta, se il forno è a ventilazione, potrebbe anche non essere necessario
..Qualche settimana fa passo nella libreria F di via dei mille a Bologna che è aperta pure la notte, e vedo in una rivista che tratta di libri, chiamata poi Pulp questa rivista, in copertina una facciotta a me ben nota che è quella di Thomas Bernhard, la sfoglio e vedo che Einaudi ha ristampato "Gelo", uno dei suoi cinque libri autobiografici; poi parla di alcuni inediti suoi "Uomini senza patria", e poco altro, nessun riferimento invece a Gehen (Camminare) l'ultimo suo romanzo scritto, di cui la casa editrice Adelphi è possessore dei diritti, ma che non ha MAI pubblicato in Italia (perché boh capire, forse era passatoi di moda alla fine degli anni '90) - Su questa rivista vengono portate dichiarazioni che per quel che ne posso sapere mi appaiono contrastanti - sembra che proprio Gehen sia stato il romanzo che lui definiva "il più riuscito" - invece qui sembra portare in vetta altri scritti. Poi va bene, vado avanti a sfogliare e vedo un'altra facciotta che conosco, meglio di Bernhard direi, anzi sì, abita a Bolognache ed è quella di Ermanno Cavazzoni, poi mi lustro gli occhi e sì è proprio Ermanno cazzo, sì ma è lui in delle foto che saran di circa 20 anni fa, (scarsi però eh) poi beh noi lo sappiamo che gli scrittori non hanno storia giustamente. Comunque bell'intervista molto interessante e per gli appassionati (e visto che passano anche di qui, oltre ai puttanieri, consiglio vivamente). In ogni caso c'era l'articolo su E.C. perché Guanda (casa ed che ha pubblicato anche il suo ultimo Storia naturale dei giganti " ha ristampato "Il poema dei lunatici", di Cavazzoni, romanzo dal quale Fellini ha preso ben spunto per fare il suo film "La voce della luna"
Riporto alcune frasi prese da Pulp luglio agosto 2008 sull'articolo di T. Bernhard
Sembra che il nonno di T.B. scrittore e filosofo disse un giorno,
"Mio Dio, non so cosa fare con mio nipote, non è nessuno e non diventerà mai nessuno, forse però potrebbe scrivere"
T.B.Il "mantello dell'ipocrisia" è indispensabile per ogni essere umano in quanto "il mondo è una specie di inverno"
T.B. Da Gelo : "non faceva freddo, al contrario, ma il foehn, sa. Era dentro, capisce, che gelavo. E' dentro che si gela". (___) E' un paesaggio che per via della sua bruttezza estrema ha più carattere dei paesaggi belli che non hanno carattere.
T.B. Uomini senza patria (inedito tradotto da Claudia Costa) - "si ha la sensazione che in questi posti debba vivere gente assolutamente disperata che ha voltato le spalle alla vita" Ermanno Cavazzoni
"Le cartelle cliniche dell'800 son sempre come dei romanzi smontati a pezzetti"
"Io distinguerei i libri come l'elenco del telefono, che ha una scrittura puramente ad uso pratico, fino invece l'opposto , il sonetto, che chissà a cosa serve"
"Vogliono esibire il troppo. Una libreria per essere più importante deve espandersi e poi in realtà c'è solo l'ultima cosa uscita" "Uno diventa più sofisticato e la sofisticheria addirittura può arrivare ad un punto tale che alla fine uno cerca solo le cose più semplici. "...Manganelli diceva che in Italia , visto il numero di abitanti, dopo le 10.000 copie vendute vuol dire che un libro viene comparto senza essere letto".
La mia vita aziendale finisce il giovedì sera, perché il venerdì me lo son preso di libertà, ma torno lo stesso a casa fievole.
In azienda veneta quando non c'è gente, dopo che se ne son andati, osservo gli oggetti che si trovano sulla scrivania che condivido con Melandri.
Uno ad uno li osservo, se hanno qualcosa di speciale; poi controllo che i monitor siano tutti a posto, anche quelli delle altre scrivanie dentro l'azienda quando mi viene noia e nervoso. Poi torno a rivedere gli oggetti sulla scrivania che condivido con Melandri, e bacio una foto un poco sciupata ma bella della Loretta Pepe.
Finisco anch'io.
Esco nel parcheggio, posto macchina 2 perché il posto macchina 1 è di Melandri, che ha il suo sciame di inservienti e signorine che lo accudiscono. Lui. Io sono l'ing. Beghin. Melandri non ha i miei problemi. Lui quando torna a casa ha uno sciame di inservienti e signorine che l'accudiscono. Me invece fuori dall'azienda mi ignorano tutti. In azienda mi ignorano di meno, semplicemente perché mi scambiano con Melandri. Allora suono il mio campanello di casa; che qualcuno non sia entrato pensando che anche se ci fossi stato era come se non ci fossi. Sia mai che lo disturbo.
Il fine settimana mi passa che guardo la televisione, seduto sul divano sintetico, con nelle mani un vino che mi sa da tappo. "Cambialo" mi dico sempre. Ma quando vado a prenderlo in bottega, il bottegaio mi anticipa sempre dicendomi: "il solito"? ed io non ho mica voglia di polemiche. "Sì, va bene"
In azienda spesso mi sento una voce di spalle "Buongiorno, ing. Melandri!" Questo succede solo in azienda veneta, perché fuori dall'azienda veneta, nessuno mi chiama, tutti mi ignorano. Però quando sono sul divano sintetico davanti la televisione con il vino che sa da tappo in mano, e la mano che mi sa di tappo anche, son rassicurato che quando suona il telefono, quelle volte che suona non mi dicano "Scusi ing. Melandri". In televisione passano un sacco di cose, anche la pubblicità dei calciatori che ci sono i mondiali. Tra le pubblicità dei calciatori famosi c'è anche una tizia famosa che prende un pennarello blu e fa una scritta sulla maglietta della salute di un calciatore famoso, che la scritta vien fuori nera anche se il pennarello è blu.
Qualcosa non mi torna. Squilla il telefono. Pubblicità per cambiare compagnia telefonica. Pareva strano fosse qualcosa di vivo. Dopo un quarto d'ora squilla di nuovo il telefono. "Ostie" penso. E' la redazione di una trasmissione varietà che mi dice "domani verso mezzogiorno sarà chiamato dalla trasmissione e dovrà rispondere" "Viva, viva la tv", così vincerà 5,000 euro che però dovrà spartire con me, sennò la cancello dalla lista dei sorteggiati". "Ah bene" dico ma non mi tiro indietro penso "Ci sto" "Buonasera" Quando stavo per riattaccare, nella lontananza della cornetta dall'orecchio mi è parso di sentire detto Buonasera a lei ing. Melandri. Faccio finta di niente. Troppe ossessioni.
Il giorno dopo versomezzogiorno mi squilla il telefono, "attenda in linea" poi sento la voce automatica: "Lei signor Melandri è stato sorteggiato, adesso la passiamo alla segreteria di trasmissione. Scatta una segreteria e ho detto solo: "viva, viva l'Italia".