Good Night for a Fight kech: lovely indie rock

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Oct 8, 2008

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Monday, September 03, 2007

così d’improvviso a inizio settembre

Beppe apre l'XL appena arrivato in edicola, e cosa trova? Una recensione di "Good night for a fight". Bella, per giunta.
Sempre gli ultimi, noi, a sapere le cose...

Kech - "Good night for a fight" (Black Candy/Audioglobe)

Sembra inglese, vive a New York, ma è di Monza

Con il terzo album la band di Monza (ma la vocalist, Giovanna, vive a New York) riesce a bilanciare suono, testi e arrangiamenti, seguendo una personale forma di indie pop. Convincenti nelle liriche (strano! Giovanna ha un accento più british che american) e decisi a seguire un percorso che si discosti dalle band di riferimento (Pavement, Pixies e Breeders, ma anche le ormai dimenticate Elastica e Veruca Salt, oltre ai primi R.E.M.). Si riconosce il gusto italiano per la misura (suoni calibrati, brani rifiniti), che è poi l'unico tratto autotono di un progetto internazionale. Vi sfidiamo a sentirli in radio e indovinare che sono italiani. Lo prendano come un complimento. (Giulio Brusati)

3:03 PM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Thursday, August 16, 2007

no, quest’estate no

Niente "buone vacanze", che alla fine è un modo carino di dire "chiuso per ferie", perché a chi in vacanza non ci va "buone vacanze" suona un po' come una presa per il culo. Quindi preferiamo dirvi che noi stiamo bene, sperando che anche per voi - che siate al mare, in montagna o in città - sia lo stesso. E come l'anno scorso (quando stavamo finendo di registrare "Good night for a fight") niente concerto di ben tornati a settembre: l'appuntamento si sposterà un po' più in là, tipo sotto Natale: appena sapremo qualcosa di certo, comunque, vi faremo sapere, perché le cose divertenti, belle e interessanti ve le facciamo sempre sapere. E, appunto perché abbiamo questo vizio, non possiamo non segnalarvi il resoconto/chiacchierata di Francesco pubblicato da indieforbunnies.com. Difficile spiegare, soprattutto a chi - quelle due settimane scarse, lo scorso aprile - non c'è stato, neanche una volta. A me, leggendolo, è sembrato di tornare lì, come con la macchina del tempo di Doc. Bello, bello, bello: è uno di quegli articoli che di solito si leggono sui gruppi fighi, in inglese, e leggerlo sul nostro, di gruppo, ci ha fatto una certa impressione.
pol

2:33 PM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Monday, July 09, 2007

Ti faccio la cassetta

Ai nostri tempi si usava, soprattutto in questo periodo. Ti faccio la cassetta per le vacanze, per l'interrail, per il vaggio, eccetera eccetera. Adesso, che le cassette addirittura hanno smesso di farle, al massimo ti sharo lo zip, ma l'idea rimane quella. Succede che una giovane college radio toscana, Facoltà di Frequenza, affidi a due grandi appassionati uno spazio per parlare di musica, rock, electro, indie, folk e chi più ne ha più ne metta. Negli anni Giulio e Cesare hanno fatto passare da The Other Soundz il meglio di quello che succede dalle nostre parti, sempre guidati dal gusto, dall'amore per la buona musica e - come ci raccontano loro - dallo spirito del buon vecchio John Peel. Per questo siamo orgogliosi di esserci anche noi, insieme a (tra gli altri) Disco Drive, Assembly Now, Settlefish, The Banshee e My Awesome Mixtape, nella cassetta che The Other Soundz vi ha preparato per le vacanze.
Scaricate e (senza sensi di colpa) ascoltate: è tutta roba buona, selezionata con cura, e per giunta gratis.

12:08 AM - 2 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Tuesday, July 03, 2007

Post per tirarsela

Vantarsi non è mai elegante. Ma, se ci si vanta palesemente, allora non dico che si possa essere simpatici, ma almeno non si fa perdere del tempo alla gente. Chi non vuole sentire questo gruppo vantarsi, quindi, eviti di leggere questo post. Tutti gli altri (cioé Silvia, Beppe, Tum, Vito e i nostri genitori, che ci leggono, in incognito ma ci leggono) sappiano che una versione inedita ed acustica di Things (l'ultimo pezzo di Good night for a fight) è stata inserita sulla doppia compilation Indie rock XL, in edicola da pochi giorni con il supplemento musicale di Repubblica. Nel primo Cd ci sono Gossip, Killers, Kasabian, Bloc Party e altri pezzi grossi del rock internazionale, mentre nel secondo l'(indie) onor patrio è tenuto alto da gente come Subsonica (EMI), Afterhours (EMI), Marlene Kuntz (EMI), Riccardo Sinigallia (Sony-BMG), Baustelle (Warner), i grandi Tre Allegri Ragazzi Morti, Bugo e molti altri. E poi noi, appunto, con una versione acustica di Things.
Direte voi: "Things mica è Seek & destroy, chissà che fatica avrete fatto a farla..."
Diciamo noi: per la verità la struttura è la stessa. Sono stati aggiunti degli archi (suonati da Tonnie, non da un maledetto sintetizzatore) e tolte le batterie e le chitarre elettriche.
"Quindi, operativamente, tu e Teddy non siete serviti a nulla? Lo dicevo, io..."
Non esattamente: io e Teddy abbiamo contribuito a questa versione alternativa rispettivamente con tastiere e cori.
"Vabbé, sono quasi curioso. Ma quando costa?"
14 euro e ottanta. Ma sono soldi ben spesi. E non lo dico per vantarmi (anche se potrei, visto che ho avvertito all'inizio): la compilation più che godibile, ci sono anche i Jennifer Gentle e i Port Royal per i palati fini, i Montecristo per i rockettari impenitenti, i Verdena per i nostalgici dei tempi che furono, più un sacco di big stranieri, come a Sanremo. Ma, cosa più importante, sul magazine ci sono 4 pagine di intervista a Matt Groening per l'uscita di Simpsons - The movie, che da sole valgono il prezzo del biglietto...

3:13 AM - 1 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Monday, July 02, 2007

come siamo stati - parte terza - special magnolia

"Avete mai sentito parlare di trilogia?"
(Beppe Fabris, fine giugno 2007)

"Sì. E siamo pieni di risorse..."
(Pol, inizio luglio 2007)

Per chi non c'era, e per chi ha voglia di farsi un'idea di come sia andata la data al Magnolia di Milano, ecco una bellissima galleria curata dal sempre ottimo Francesco. Così fighi, dal vivo, non ci avete mai visti...

6:04 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Tuesday, June 26, 2007

come siamo stati - parte seconda

"Se mettete nel titolo di un post 'parte prima', poi dovete fare anche la seconda...".
(Beppe Fabris, 2007)

"Ecco. Sei contento adesso?"
(Pol, qualche giorno dopo nel 2007)

Magnolia - Milano - Soundch-ch-ch-ch-ch-ch-check it out

Ci sono due cose per la quali varrebbe la pena di non toccare uno strumento musicale neanche con una canna da pesca lunga sette metri. Una è la SIAE, della quale abbiamo già parlato diversi post fa. L'altra è il soundcheck, momento sacro ad ogni virtuoso dello strumento e - di conseguenza - inviso a noialtri, che cerchiamo sempre di abbreviare il più possibile. Di seguito, ecco come abbiamo perso la palma di "gruppo più veloce del mondo a fare il soundcheck".



Tedio autostradale

Mentre Giovanna viene intervistata da una radio, noi ci annoiamo. Per darci una scarica di adrenalina ed evitare di addormentarci al volante, creiamo dal nulla una polemica inutile. Noi sì che sappiamo goderci la vita: non per niente siamo un gruppo rock...



Milano, angolo Scienze delle Comunicazioni. La selezione del personale

Dovete capire che noi i titoli di studio li usiamo per fare spessore sotto le gambe dei tavoli quando questi traballano. Eh sì, è un vezzo che abbiamo. Nelle nostre fila possiamo annoverare ricercatori in fisica, plurilaureati in lingue, dottori in economia e diplomati in conservatorio. Per questo tour abbiamo avuto l'onore di avere come ospite ai cori Tum: in queste immagini, il talentuoso artista mortarese (vestito da lottatore messicano per non farsi riconoscere dai fan) minaccia con un nano di terracotta il personale di un noto ateneo meneghino per ottenere l'accesso ad un master post-laurea in Scienze della Comunicazione Musicale. Accesso che, poi, gli verrà regolarmente garantito, con tanto di stage pagato in azienda multinazionale. Perché rock - oggi - vuol dire anche cultura.



Orgia di cellulari

Casomai non l'aveste capito dal nostro understatement tipicamente lombardo, siamo un gruppo milanese. Almeno, grazie a Dio non proprio milanese al 100%, ma il vivere tre decadi a pochi chilometri di distanza dal capoluogo e lavorare all'ombra della Madunina per diversi anni non può che segnarti irrimediabilmente. Nel filmato che segue, una tipica scena metropolitana, a base di suonerie ed etichetta. Mobile and the city, ma on the road.



Verona

Per smorzare la tensione prima di salire sul palco nella città scaligera, Teddy e Nicola riscrivono la storia della musica a loro uso e consumo.



Assalto delle fan

Essere celebri significa non poter neanche mangiare una rustichella in pace. Se questa è vita...



Abano Terme

Tipica scena rock'n'roll: eccitati dai riscontri positivi sulla stampa, alcuni membri del gruppo creano scompiglio in albergo fino a tarda notte. A causa della crudezza delle scene che stiamo per trasmettere, consigliamo la visione del filmato solo ad un pubblico adulto.



Bologna

I gruppi rock dovrebbero sempre arrivare in ritardo. Un po' perché sono fighi, e non si è mai visto un figo arrivare in orario se non in anticipo. Un po' perché se si arriva in anticipo ci si annoia, ed annoiandosi si possono fare cose terribili. E non mi riferisco all'utilizzo alternativo di barrette di Mars o di bastonicini di pesce con fan espansive. Nei fotogrammi che seguono, una band che ha sempre disprezzato i luridi freakkettoni puzzolenti che cantano sotto il sole davanti ad un pubbico non pagante si annoia a tal punto da impugnare la chitarra acustica per offrire brutta mostra di sé nel parco di Villa Serena. La ragione? L'essere arrivati in anticipo di diverse ore. Che schifo. Vi prego di regalare ai vostri figli solo chitarre elettriche, e di sgridarli se a scuola arriveranno sempre in orario.


5:04 AM - 2 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Tuesday, May 22, 2007

come siamo stati - parte prima

Per chi non c'era, per chi s'è perso dei pezzi, per chi lavora alla Endemol e sta cercando nuove idee su un reality su una rockband in tour, ecco il videoblog del nostro giro primaverile. La produzione ringrazia Teddy per le riprese e per i potenti mezzi e Silvia per il paziente lavoro di taglia&cuci.

 

 

Prato, primo contatto

 

L'importante, quando si arriva in una città nuova, è sapersi subito accattivare le simpatie degli autoctoni, facendo capire loro che tu non sei solo quella superstar che ammicca dalle copertine dei magazine più prestigiosi, ma anche una semplice persona. Per quanto riguarda la prima data del tour, ci ha pensato Ema.

 

 

 

Prato - Intervallo

 

 

Prato - al Controsenso, vita da star

 

Mentre - prima del soundcheck - una radio locale ci intervista, entra una mucca frisona pezzata travestita da cane. Il powerbook del giornalista si emoziona e si blocca, perdendo tutto il registrato. Durante la seconda take, il gestore del locale, per dare più ritmo al dialogo ed evitare che la routine prenda il sopravvento, inizia a spaccare del ghiaccio con una clava di noce da 45 chili a pochi centimetri dal microfono.

Essere rockstar significa dividersi tra interviste e camere d'albergo a cinque stelle. Lo so che a molti di voi sembra un sogno, ma in verità è una vita di merda, perché sei così abbagliato dal successo e dal lusso che perdi di vista quelli che sono i veri valori della vita. E quando ti svegli dopo un concerto in questo mood, neanche i più preziosi dipinti delle migliori suite d'Europa riescono a tirarti su...

 

 

 

Roma

 

 

 

Napoli - dove suonerà Peppino

 

Se sei una persona normale non puoi entrare in una libreria e rovesciare una birra sul pavimento. Noi invece possiamo, perché siamo fighi. Anzi, il personale della libreria si è affrettato a scusarsi per la scomodità della moquette e ce ne ha portata subito un'altra. Questo perché abbiamo anticipato di pochi giorni l'esibizione di Peppino Di Capri, che a Napoli vende ancora come Justin Timberlake e i Black Eyed Peas messi insieme e moltiplicati per nove. Dopo il concerto a Mamamù, Teddy documenta coraggiosamente, per mezzo di una telecamera nascosta, le insidie che attendono le rockstar al rientro in albergo. Nel filmato che vi mostriamo (già acquistato dalla RAI, che per trasmetterlo ha spostato a data da definirsi la messa in onda del documentario della BBC sui preti pedofili) vediamo uno spietato portiere di notte porgere al nostro batterista un assegno in bianco allegato ad un foglietto con scritto: "firma qquà sinnò posto sui tuoi commenti di maispais che stasera dormi qqui così domani con tutti i fan che ci saranno qua manco riesci ad uscire dall'albergo"). Il poveretto, terrorizzato, esegue.

 

 

 

Genova

 

Sonia - che, come potete vedere, da brava fan ha subito acquistato una gonna facente parte della linea che H&M ha commissionato alla Giò - ci accompagna in giro per Genova. Il galeone dei pirati fa parte del set del nostro prossimo video, che abbiamo girato dopo la Fnac. Al momento non possiamo dirvi nulla. Ci sono troppi soldi e troppi interessi in ballo, sapete com'è...

 

 

 

Lifegate, live on studio

 

 

 

Lifegate, angolo Scienze delle Comunicazioni. La differenza tra "global" e "local"

 

Proprio come a Bono o Chris Martin, ed in genere come a tutti i musicisti al nostro livello, anche a noi spesso viene chiesto, dagli organi di informazione, di fare un po' luce sul futuro dell'umanità. Noi, credendo di rendere un buon servizio agli ascoltatori di Lifegate, invece di tirare pipponi su riscaldamento globale e cancellazione del debito abbiamo preferito illustrare la differenza tra "global" e "local".

 

 

(fine prima parte)

10:59 AM - 3 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Monday, May 14, 2007

a metà giugno, una sera, mettetevi comodi

Visto che con ogni probabilità farà caldo e nei cinema inizieranno a spopolare le stronzate estive tipo "Non aprite quel baule 4", "Total crash" e "Quel vampiro di mio zio", nella notte tra martedì 19 e mercoledì 20 giugno concedetevi una serata rilassante, a casa*. Preparatevi qualcosa di fresco da bere, accendete verso mezzanotte la radio su Lifegate (frequenze, streaming, info e altro su www.lifegate.it) e mettetevi comodi. Per un'oretta circa vi faremo compagnia, suonando dal vivo e chiacchierando del più e del meno. E se per voi ascoltarci sarà divertente anche la metà di quanto sia stato per noi registrare il programma, allora vedrete che sarà valsa la pena perdersi il faccione di Creti sul terzo canale alle prese con la polemica sulle screpolature stagionali del manto stradale...

* visto che alla fine basta una radio, va bene anche in macchina, tipo con una birra fredda straiati sul cofano in un campo vicino a Linate a vedere gli aerei che atterrano. O nella vasca da bagno, se avete uno di quegli apparecchi waterproof. L'importante è che vi rilassiate, perché c'è bisogno di rilassarsi...

3:32 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Tuesday, May 08, 2007

Photos of the tour...well some
Current mood: nostalgic
Category: Music

Long time after my last post.

Me and Nic anre back in NYC, the sun is shining and the food shock after we got back here was incredible. Now I seem back on the bad track eating burgers and fries everyday...MMM

Anyway, I just wanted to share some images with you.

Bepi, Vito & Silvia came all the way from Milan to Rome to see us...and here are some of their FANTASTIC photos:

Rome: Circolo degli Artisti April 14th

http://www.flickr.com/photos/beppardo/sets/72157600091471661/

Milan: Circolo Magnolia  April 18th

http://www.flickr.com/photos/beppardo/sets/72157600091649305/

A big hug & Ciao

Gio

PS: meet Vito, Bepi, Silvia, Tum & Kech on the forum on our website www.kechworld.com

6:39 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Saturday, May 05, 2007

prima del caldo, quello bastardo

Siccome qui piove, fa un freddo culo, e a causa del calo sensibile delle temperature qualsiasi attività all'aperto - dallo sport allo sfoggio di completi estivi da gangster losangelino - è di fatto impraticabile, non rimane che abbandonarsi alla lettura davanti al camino. Se, come suppongo sia il vostro caso, non avete il camino, accendete la tele e mettetela in mute. Con me ha sempre funzionato.
Sul numero di maggio di Rocksound troverete un'intervista a Giovanna, che poco prima del tour, in diretta dalla grande mela, ha fatto il punto della situazione: "Si vedrà tanto che sono tre mesi che non proviamo?".
Passando al Web, invece, sono arrivate altre due recensioni per "Good night for a fight": una su Lascena.it, l'altra su Indiecultura.
Adesso riaccendente pure l'audio: non vorrete mica perdervi l'inizio di "Grand prix"?

3:40 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment


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