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10 Oct 08 Friday

07:45 - L'importanza della diversità


I maestri e le maestre si confrontano, nonostante il poco interesse generale. Ho trovato il blog suggeritomi da silevainvolo e una interessante discussione sul tempo pieno a seguito di un intervento di Giuseppe Caliceti (scrittore e maestro elementare), che amaramente conclude così: "Se di fronte ai 5000 previsti licenziamenti in Alitalia c’è stato un minimo di protesta, di fronte agli 87.000 licenziamenti previsti nel prossimo anno per un totale di 250.000 in tre anni nella scuola pubblica italiana, al confronto c’è stato un vero e proprio silenzio sindacale."

Dalla successiva discussione rilancio un lungo e interressante commento di Livio Romano, insegnante di inglese in unascuola elementare di Lecce:



Il punto di vista del maestro di una scuola del Sud, senza tempo pieno e senza mensa - famiglie al 70% monoreddito, e bassissimo. Qui non si pone il problema del tempo mensa e post mensa. Succederà che una maestra (ché basta con questa tiritera del maestrO unico: nella scuola elementare italiana le docenti sono al 95% femmine!) farà quattro ore al giorno in media in un'unica classe e la quinta ora, dal lunedì al sabato, sarà allietata dall'intervento di una maestra di inglese e/o di informatica (parlo propriamente di QUINTA, o di PRIMA ora: tutte faranno a gara per non permettere ai fresconi di L2 e informatica di spezzettare l'orario). Cioè: esattamente la scuola che io stesso ho frequentato da piccolo. Dunque, da noi, il modello prevalente nel 99%del territorio era quello delineato dalla 148: moduli con tre insegnanti su due classi. Possono dire che era consociativismo, che era un regalo della DC in cambio di voti, un ammortizzatore sociale: ma al mondo non credo sia mai stato inventato modello migliore di insegnamento primario. Sei sulle palle a uno? Hai ancora duepossibilità (tre, se ci metti quella di inglese, quattro se fai, come fa il 99,9%, religione cattolica, cinque se la c.d. autonomia ha previsto insegnati "staccati" solo per la musica e/o per l'educazione motoria). Comunque, soprattutto: le tue TRE maestre. Che si trovano per la pizza, che parlano di te, che programmano, sono amiche, litigano, si odiano: che comunque provano a relazionarsi reciprocamente, fra adulte, invece di rimbambinirsi per 40 anni sempre al cospetto di 6-11enni. Tre stili di insegnamento diversi. Tre stili tout court diversi. Nel mondo della moltitudine dei codici e delle lingue e dei media: è il primopasso per capire già a sei anni che ognuno è DIVERSO DALL'ALTRO (e che eventualmente ci si rispetta anche se l'altro non ti piace). A me capita di entrare in classi (faccio solo inglese) nelle quali la maestra fa cantare le canzoni di Amici o recitare filastrocche di Raffaella Carrà e poi arrivo io e metto un disco di Bob Dylan o faccio fare un fumetto tratto da Cathcer in the rye. Così pure: nelle attuali Quarte c'è un maestro socialista e bravissimo a scacchi che ha il pallino per la storia romana e porta i bambini a Pompei, e una 50enne di matematica appassionata di giochi di prestigio e balli di gruppo da villaggio turistico, e una 60enne laureata in lettere antiche che fa leggere ai bambini un libro ogni due giorni. Tre persone diversissime. Che spesso litigano ma più spesso s'infervorano nel tentar di risolvere i tanti casi di bambini problematici. Il prossimo anno sarà la terza covata che vedo uscire da quel "team" docente, e vi assicuro che anche i più asini, anche i bambini con situazioni familiari catastrofiche, d aquel MODULO, hanno ricevuto ottima istruzione ed eccellente educazione.Immaginarsi le povere Martina Sharon Federica Lucrezia che per estrazione sociale avrebbero unicamente proteso per il ballo di gruppo: ciucciarsi SOLO il socialista, e tutte le altre combinazioni possibili.
Ma poi cosa parliamo a fare? Si può umanamente curare bene l'italiano e la matematica insieme? Già la Moratti aveva introdotto quest'orrore, e i collegi più savii avevano scelto il modulo (il direttore della scuola di mia figlia ha invece IMPOSTO la "prevalenza", e la sua maestra, laurea in lettere, eccellente insegnante di italiano: è stata costretta anche a inventarsi matematica, ma si vede un miglio che non le piace, così come non piace, di riflesso, a mia figlia). C'è forse da discutere su queste faccende così evidenti? La cosa più pazza è che il battage mediatico ha convinto le famiglie che questa menata del maestrO unico sia santa cosa. Questa Gelmini che di scuola sa NULLA, ma proprio davvero NULLA. Testa di legno messa là per le quote rosa a coprire i tagliuzzamenti di Tremonti. Maestro unico. Stop alle assunzioni per dieci anni. Corpo docente che già ha un'età media di 50 anni e va in crisi se un alunno chiede di vedere "una clip che ho sulla penna". Gerontosauri che vagoleranno per i corridoi, stanchissimi e poverissimi. Fuori, nel, yeah, PRIVATO: una miriade di formatori improvvisati che offriranno a pagamento le "competenze" più fantasiose, forti del bonus in Minchiate Esterne che Berlusconi sta per elargire e della possibilità di detrarre le spese delle Minchiate stesse dalle tasse. Al Sud, in quanto Regioni depresse, per qualche anno abbiamo ancora un po' di soldi dalla UE (i famigerati PON) con i quali, nel pomeriggio, si organizzano corsi di recupero, di valorizzazione dell'eccellenza, di prevenzione dell'abbandono scolastico e così via. Finisce tutto nel 2013, anno entro il quale anche la Calabria dovrà stare al passo dell'Olanda e della Germania. Quattro ore di scuola più una breve ricreazione con quel pagliaccione di inglese e di corsa a mangiare i maccheroni e poi strafarsi di tv generalista. (Livio Romano)






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08 Oct 08 Wednesday

06:10 - L'altra parte della storia .. (seconda puntata)




Riassunto della puntata precedente. Caino e Abele avevano portato dei doni al Signore secondo le loro posssibilità: Caino, agricoltore, aveva offerto della frutta raccolta nei suoi campi, mentre Abele, pastore, aveva portato dei primogeniti del suo gregge. Per i soliti motivi imperscrutabili, Dio aveva preferito i doni di Abele, lasciando Caino irritato ed abbattuto. La qual cosa, a noi tutti per quel che è venuto fuori dai commenti, è parsa "perscrutabilissima" :)




Sì, anch'io ho la sensazione che il riassunto sia venuto quasi più lungo del racconto originale, ma tant'è .. :) .. Comunque, la storia poi prosegue così:

'6 Il Signore disse allora a Caino: "Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? 7 Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene,il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto,ma tu dòminalo"'

Cioè, provando a rifrasare con parole un po' più dirette: "Se sei abbattuto non è perché io per imperscrutabili motivi ti ho trattato come il figlio della gallina nera. No! Se sei abbattuto devi cercare una colpa dentro di te. Perché se non avessi questa colpa saresti felice anche al cospetto di ogni qualsivoglia ingiustificata angheria"

.... poi dite che uno si incazza :)))


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07 Oct 08 Tuesday

08:50 - Anzi Megal ne consiglia tre ..


E' solo perché non lo avevo ancora letto che il post di oggi di J.C.B. non era tra i consigli precedenti. Assolutamente imperdibile, con particolare menzione per l'incipit :))


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08:38 - Megal stavolta ne consiglia due .. (9)


Ero qui che stavo per inziare a buttar giù alcune considerazioni su questa storia dei soldi-che-non-sono-niente, poi mi sono accorta che oggi sull'argomento potete trovare già un post di Rita Pani e uno di Antonio/NeroTulip. Vi rimando lì, allora ..

Due consigli al prezzo di uno, cosa volete di più dalla vita :)

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06 Oct 08 Monday

06:05 - Megal (entusiasta) consiglia .. (8)


La mitica (ormai cubica!) rossa oggi ci propone un illuminato post, naturale prosecuzione del mio sulla falsa distinzione tra puttane e spose. Non posso che consigliarvelo :)



P.S. Navigando sul mio blog al'indietro per recuperare il link al post, mi è andato l'occhio a cose scritte tempo fa e mi è venuto da chiedermi: ma che fine ha fatto Rutelli? .. ma comunque no, non credo debba essere motivo di preoccupazione, anzi :))



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03:20 - L'altra parte della storia ..


Sintetica come le altre volte, per i noti motivi ..

Allora, stasera ho messo per caso su Rai Uno nel momento in cui Roberto Benigni si apprestava a leggere il suo pezzetto di Bibbia (l'avrete sentito, no, di quel progetto della lettura integrale della Bibbia su Rai Edu). Mi sono fermata ad ascoltare, ed era la storia di Caino. Sì, quel Caino che uccise il fratello Abele. Il "cattivo", insomma.

E così ho scoperto che io la storia per intero non la conoscevo, e quel che non sapevo (o non ricordavo più) era ciò che era successo prima (Genesi 4:2-5), che è questo:

"2 Poi partorì ancora Abele, fratello di lui. Abele fu pastore di pecore; Caino lavoratore della terra. 3 Avvenne, dopo qualche tempo, che Caino fece un'offerta di frutti della terra al Signore. 4 Abele offrì anch'egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. Il Signore guardò con favore Abele e la sua offerta, 5 ma non guardò con favore Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato, e il suo viso era abbattuto."

Insomma, mi si è stretto il cuore, povero Caino. Perché? Perché? Ed è solo il primo di una serie infinita di perché che verrebbe da porre quotidianamente ad un Dio onnipotente.

Mi torna alla mente padre Zanotelli e il suo "forse Dio è malato" (che Uolter ha rubato come titolo di un suo libro prima di rubare yes-we-can - ma qualcosa di suo nella testolina ce l'ha?):

«Ma oggi Dio è impotente, è malato. Potrà guarire solo quando guariremo noi. Solo noi oggi possiamo far qualcosa. Dio non può più. Ognuno di noi è importante perché vinca la vita. (...) Più ci rifletto e più mi convinco che forse Dio non è l’onnipotente che pensiamo noi. È il Dio della croce. Perché non ha ascoltato la preghiera di Gesù morente? È un mistero. Forse è un Dio debole, che si è autolimitato, che può salvarci solo attraverso di noi. Forse è un Dio, come ho detto prima, con un volto di donna. Questa riflessione ci apre all’idea di un Dio tenero, che cammina a fianco del suo popolo, che soffre per il nostro dolore. Non c’è nessun deus ex machina che ci salverà: tocca a noi darci da fare, siamo noi responsabili del nostro destino» (Alez Zanotelli, fonte).

Lo pensavo anch'io da molto tempo, che forse Dio è malato.

E così, niente, era solo il mio copia&incolla di oggi ..



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03 Oct 08 Friday

11:10 - "Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina"


Imperterrita insisto ..

E rilancio da qui un discorso di Calamandrei (1950), che Stella della sera ha lasciato come commento al post di Fulvio che ho segnalato in precedenza.



IPOTESI DI CALAMANDREI - Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dall'Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn) a Roma, l'11 febbraio 1950.

Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominate, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli, ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito.Eallora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Curedi denaro, di privilegi. Si comincia persino a consigliare ai ragazzi di andare a queste scuole, perchè in fondo sono migliori, si dice, di quelle di stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche, alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.

Pubblicato dalla rivista "Scuola democratica", 20 marzo 1950



Calamandrei ad un certo punto dice che "è tutta un'ipotesi teorica". E ora? E' ancora solo teoria?


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08:50 - I tempi della giustizia e i tempi della vita ..


Grazie ad una segnalazione di noncelafaccio mo sono trovata a leggere la storia di Savino Gallo.

Affetto da sclerosi multipla, 36 anni. Prima della separazione aveva intestato l'appartamento alla moglie. Da questa sfrattato, aveva chiesto una proroga dello sfratto per poter ultimare i lavori in un'altra casa ed eliminare lì le barriere architettoniche.

La proroga non è stata concessa. La "giustizia" ha proceduto implacabile con i suoi tempi.

Altri processi invece ....

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01 Oct 08 Wednesday

12:00 - Megal consiglia .. (8)


Ho la sensazione che i problemi della scuola e degli insegnanti continuino ad essere visti come qualcosa di marginale. Da troppe parti.

Comunque, a costo di diventare noiosa, continuo a dare eco al problema, ed oggi vi rimando ad un post di Fulvio, che a sua volta rilancia un articolo pubblicato sul sito di Gennaro Carotenuto, un docente di Storia Contemporanea dell'Università di Macerata.

E' da leggere con attenzione, anche se magari vi sembra che non siano problemi vostri. Perché così non è. Perché la cultura delle prossime generazioni è un problema di tutti. E se così non fosse non vedo cosa stiamo qui a fare, a parlare di ambiente, di razzismo, di autoritarismo, di Uolter, delle ministre-veline, e compagnia. Tanto varrebbe allora chiudere bottega.


Mi scuso se non compare il link del post, ma è un ennesimo baco di questa carretta: non funziona il reindirizzamento ad altri post (ottimo modo davvero per favorire le interazioni in un social network, complimenti al Team ..). Comunque, pare che il link alla pagina di Fulvio funzioni, Da lì dovete selezionare il post Mariastella Gelmini: "Università pubblica: non faremo prigionieri". Buona lettura.





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30 Sep 08 Tuesday

08:10 - Questione di (in)competenze ..


Viene fuori oggi la notizia che Ramona Badescu, notoriamente famosa per i suoi studi di sociologia, antropologia e mediazione culturale (no?), è stata nominata, a metà luglio, consigliere di Alemanno sulle questioni che riguardano gli immigrati originari della Romania. La nomina affida alla Badescu l'incarico di seguire i problemi che riguardano i suoi connazionali e di studiare forme di integrazione tra i due popoli e le due culture.

Repubblica.it non ritiene di dover commentare la notizia se non con una galleria fotografica, che ci mostra la Badescu in guepière, la Badescu con le gambe in mostra, la Badescu in compagnia di altre 'soubrette', pensate, addirittura con Pamela Prati!

D'altra parte ho scoperto che la sorella della Gelmini è maestra di scuola elementare, cosa che ha automaticamente dato alla nostra mariastella le competenze per riformare la scuola, e quindi pensate un po' quante competenze di mediazione culturale dà alla Badescu l'essere direttamente lei stessa rumena senza neanche l'intercessione di un parente ..


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megal

Last Updated:
Aug 29, 2008

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