Paul McCartney for a day

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Aug 28, 2008

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Sunday 24/08/2008

Felicità...

...è avere solo mezza giornata effettiva di relax e sprecarla tutta a cantare a squarciagola La Verità Sul Tennis dei Virginiana Miller.

12:17 - 13 Comments - 12 Kudos - Add Comment

Wednesday 30/07/2008

A Silvio.

Voglio che sia chiaro che sono fiero di essere cittadino di uno stato in cui un primo ministro può essere investigato come un semplice cittadino.

(Ehud Olmert, primo ministro dimissionario Israeliano)

15:05 - 7 Comments - 8 Kudos - Add Comment

Monday 28/07/2008

E chi se ne frega - 13

"Non ho creato il tuorlo d'uovo marinato perché fosse affogato in un'acqua qualsiasi."

(Carlo Cracco)

16:35 - 5 Comments - 4 Kudos - Add Comment

Sunday 27/07/2008

Colonne.

Mi sento male, e non solo perché mercoledì ho un esame di diritto e di diritto qui non c'è proprio nulla. Mi sento male anche perché vedo la pagina del Corriere online - che, specularmente a quella di Repubblica, è splittata in due colonne - e per una volta non so dove buttare l'occhio.
La colonna di sinistra è quella dedicata alle cose serie, cronaca e politica; quella di destra è quella in cui si piazzano le cose futili, gli strip della bambolona di turno, la centoventesima riabilitazione di Amy Winehouse, il festival delle ciccione: un po' come nel nostro agone politico, dove tradizionalmente a sinistra si parla di roba seria ed a destra si allineano nani e ballerine.
Eppure io oggi, per la prima volta in vita mia, non so dove guardare.

Nel colonnino a destra c'è Berlusconi con la sua famiglia a Portofino. Un'offesa, un insulto, una cosa che storpia gli angoli della bocca in giù a chiunque abbia perso la naiveté quanto basta per sapere che, in una villa privata, il paparazzo se ci sta è perché il proprietario l'ha fatto entrare. Facce allegre, piatti ricchi, porta-tu-il-vitello-a-tavola; un presidente del Consiglio che banchetta mentre i suoi sudditi (chiamarci cittadini mi sembra un'ipocrisia un po' lacera) stanno pian piano arrivando a sbranarsi tra di loro, confindustriali contro lavoratori, precari contro pensionandi, barbari contro rumeni. Prove di guerra civile, e il caudillo mangia ai quattro palmenti.

Ma a sinistra - a sinistra, diosanto - è peggio. La foto è quella di Ferrero col sigaro. In alternativa avrei potuto vedere Bertinotti in completo panna ("un po' Grande Gatsby", dicevano su Repubblica), o Russo Spena che - lui sì senza sigaro, ma solo perché somiglierebbe davvero troppo a Groucho Marx - inneggia alla "rivoluzione proletaria", alla "lotta di classe". Non so se Rifondazione Comunista abbia svoltato o meno in un vicolo cieco, tanto di stradoni larghi ed alberati non se ne vedevano all'orizzonte, ma ciò che mi ha gelato è leggere i resoconti dei discorsi. Un partito del treppercènto che fa discorsi che nemmeno all'epoca di Togliatti. Parole morte, zombie che vagano per il Congresso rimestando formule decrepite, slogan che manco nelle migliori polluzioni notturne di Cossutta (mi ricordo Serra, se non sbaglio, che raffigurava Cossutta in impermeabile che sussurrava circospetto: "Le fragole sono mature", e la moglie che di rimando gli diceva: "Armando, vieni a casa che è tardi").

Mi chiedo: chi ha meno interesse per gli italiani? La crisi di rappresentanza è arrivata a fare un doppio carpiato sul fondo. Non volevamo che lo facesse il PD, noialtri inguaribili fedelissimi di certi ideali, né mai abbiamo pensato che il Cavaliere fosse qui per salvare il Paese dal baratro socio-politico-istituzionale, ma se anche i piccoli(ssimi) abdicano, prendono la deriva della retorica applicata, del sofismo, della politica libresca - in un clima in cui non ce n'è più uno, uno che voti dicendo "io sono di sinistra" o "io sono di destra" - beh, forse è davvero il caso di alzare le mani e chiudere bottega. Laddove ci voleva l'unità per mettersi nelle piazze e nelle strade a gridare che da aprile ad oggi stanno stuprando la Costituzione e la nostra dignità di cittadini tante di quelle volte da far urlare di raccapriccio anche il più sordo dei menefreghisti, questi vanno alla conta, alla "guerra all'ultimo voto". Dicendo di voler essere "sempre opposizione, mai governo" e poi ragionano di PD, di esperienze governative passate, di aria fritta. Come a dire: prima ci facciamo rieleggere, eh, poi magari vediamo pure dove fa giorno.

Bertinotti dice che Di Pietro è di destra? Un coup de theatre buono per strappare un battimani ed evitare semmai le critiche che dovevano essergli mosse; ma la verità è che Di Pietro sta dicendo - unico esempio in una politica che vive di Portofino e di sigari - ciò che la vera "base" di sinistra, quella di oggi e che ragiona sull'oggi, vuole sentirsi dire, e che Rifondazione ha scelto di lasciare comodamente a casa.
Tanto, quelli di Rifondazione in fondo in fondo lo sanno, che a casa ci tornano presto.



08:21 - 5 Comments - 8 Kudos - Add Comment

Buone vacanze.

Il Papa in partenza per le vacanze
"Il mio cuore con chi resta a casa"



Ehmmm... Benede'? Ma vaffanculo, va'.

04:20 - 7 Comments - 4 Kudos - Add Comment

Wednesday 23/07/2008

Un film per Cofferati.
Category: News and Politics

Vista l'ultima disposizione di sinistra di Cofferati, è chiaro che il cinese legge cose buone (ricordo una sua ottima introduzione a Ubik di Dick) ma difetta nei fondamentali del cinema contemporaneo. Per cui urge ricordargliene almeno uno:


TRUDI: You know how they use that gun when they pierce your ears? They don't use that when they pierce your nipples, do they?

JODY: Forget that gun. That gun goes against the entire idea behind piercing. All of my piercing, sixteen places on my body, every one of 'em done with a needle. Five in each ear. One through the nipple on my left breast. One through my right nostril. One through my left eyebrow. One through my lip. One in my clit. And I wear a stud in my tongue.

VINCENT (interrupting): Excuse me, sorry to interrupt. I'm curious, why would you get a stud in your tongue?

JODY: It's a sex thing. It helps fellatio.

04:06 - 1 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Sunday 20/07/2008

Avvenne domani
Category: News and Politics

Berlusconi: "Teoremi su Bossi, ha solo sbagliato dito."

(Se ci azzecco davvero mi pagate da bere, eh.)

17:23 - 7 Comments - 6 Kudos - Add Comment

Povero ma felice.
Category: Blogging


01:05 - 17 Comments - 10 Kudos - Add Comment

Thursday 17/07/2008

Prove concrete dell’assenza di dio / 3


 

06:40 - 5 Comments - 6 Kudos - Add Comment

Tuesday 15/07/2008

Torturami, tanto nessuno ci contempla.
Category: News and Politics

Post flash sfidando il sonno, che col solito ritardo sta arrivando sul terzo binario.

Cominciamo con una lode meritata: nell'immenso stige che è la categoria dei giornalisti - con particolare riferimento a quelli televisivi - stasera a SkyTG24 Sera è spiccata una Letizia Leviti che, nel fronteggiare un deputato del Pdl pronto a qualsiasi ridicolaggine pur di distorcere la realtà dei fatti di Bolzaneto, ha mantenuto calma, aplomb e soprattutto un pungolo verbale tipicamente anglosassone che i nostri leccanatiche autorizzati hanno smarrito da tempo. Brava Letizia, tremila volte meglio di quell'oca giuliva della Saluzzi che hanno schiaffato di pomeriggio per triturarci le gonadi con le sue ovvietà a buon mercato.

Nel merito della sentenza di Bolzaneto, invece, un appunto velocissimo. L'offensiva ed infamante sentenza riporta che nella «caserma di Bolzaneto furono inflitte alle persone fermate almeno quattro delle cinque tecniche di interrogatorio che, secondo la Corte Europea sui diritti dell'uomo, chiamata a pronunciarsi sulla repressione dei tumulti in Irlanda negli Anni Settanta, configurano 'trattamenti inumani e degradanti'» (fonte: il Corriere online). "L'accusa però, - continua il Corriere - non potendo contestare il reato di tortura, che non esiste nel nostro ordinamento, ha scelto di chiedere per i vertici apicali preposti alla struttura l'art. 323 (abuso d'ufficio) oltre alla violazione della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, abuso d'autorità nei confronti di persone arrestate o detenute, minacce, ingiurie, lesioni. I reati contestati saranno tutti prescritti nel 2009".

Ora, cari miei, dall'alto della mia quasi-laurea vi dico che queste motivazioni, se non sono complete fregnacce, ci arrivano vicine vicine. Perché? Perché a livello internazionale esiste, quantomeno dal '69 (quando venne sostanzialmente codificato nella Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati), il cosiddetto jus cogens, alias diritto cogente. E' questo, per dirla in parole semplici, un grappolo di norme che scavalcano gli ordinamenti giuridici dei singoli Stati sovrani e che, gradatamente, si sono imposte come inderogabili da qualsiasi ente statale: norme, in pratica, da cui nessuno Stato ha il potere di derogare, men che mai quelli che come il nostro hanno aderito attivamente alla suddetta Convenzione.
Ora: non esiste un catalogo dei divieti imposti mediante queste norme agli Stati, ma parliamo generalmente di lesioni ai diritti umani, e la tortura tra questi c'è certamente, visto che la Corte suprema della Svizzera nel 1982 ha usato proprio il potenziale rischio che venissero torturati dall'Argentina per negare l'estradizione a due criminali argentini (Bufano e Martinez) che erano stati arrestati sul suolo svizzero.
E che norme come queste siano benissimo applicabili dal nostro ordinamento - benché il diritto internazionale si scontri ancora contro le "pretese di sovranità tout court" dei singoli Stati - pure in assenza di specifica prescrizione interna, è comprovato finanche dal manuale del sottoscritto (Diritto Internazionale, Cassese-Gaeta, ed. Il Mulino) che a pag. 208 recita: "[...] le norme imperative [...] possono dispiegare alcuni effetti anche all'interno degli ordinamenti giuridici statali, nel senso che la loro operatività a livello internazionale può delegittimare atti normativi e amministratvi interni che autorizzano condotte ad esse contrarie. Di conseguenza, occorre negare legittimità internazionale a tali atti interni (ad esempio, una legge che preveda l'amnistia nei confronti di coloro che abbiano posto in essere condotte contrarie a norme di jus cogens), nonché la possibilità di riconoscere la validità di tali atti di fronte ai tribunali di altri Stati".

Insomma, se i giudici avessero voluto - o potuto - non avrebbero faticato a far entrare lo jus cogens nella sentenza ed a far volare il problema dell'assenza della norma dalla finestra. Spero che la cosa sia ribaltata in appello od in Cassazione, ma la vedo nera perché è chiaro come il sole che lì dietro c'è tanta di quella politica - d'altronde, c'era Fini a dirigere i manganelli ed il lodo Alfano non è ancora operativo - da soffocare ogni ragionevole speranza. L'unica, dovesse fallire persino la Cassazione, è pensare ad un ricorso in sede internazionale... lì ne vedremmo delle belle.

Ah, intanto mi sono iscritto come volunteer ad Indymedia. I miei impegni attuali i fanno calcolare un tempo medio da poter dedicare a questa nuova cosetta pari a cinque ore al mese, ma beh, in ogni caso malaccio non fa.
Vado a riposare gli occhi, buon proseguimento.



17:19 - 12 Comments - 14 Kudos - Add Comment


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