Ho citato un passaggio di questa poesia ad un Angelo, qualche mese fa, per giustificare una mia debolezza, una grave mancanza, o potrei definirla solo una mia vigliaccata nei suoi confronti. Ora, con una motivazione assolutamente opposta e nobile, lo stesso Angelo mi ha fatto notare meraviglia, splendore e profondità dell'ultimo passaggio di questi versi di Neruda. Godetene anche voi...
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ognigiorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Ritrovare, dopo tanto tempo, un grande amore che avevate perduto e accorgervi, fin dai primissimi minuti, che tra voi nulla è cambiato.
Che certo, le vicende della vita, la sfiga o il naturale corso degli eventi vi hanno portato ad allontanarvi, a scegliere strade diverse e magari, perché no, anche nuovi amori, ma tra voi due c'è sempre la stessa magia, lo stesso feeling…
In quei casi possono succedere solo due cose:
che i due (ex) innamorati si guardino, si capiscano senza parlare e soddisfatti e un po' malinconici ritornino alle loro nuove vite, oppure…
ci si chiude in una stanza per un fine settimana, non si esce e si sta lì, a mangiare, a parlare dei vecchi tempi, a ridere, magari a fare l'amore o a guardare la tv… per poi tornare nuovamente alla realtà.
In entrambi i casi ti resta la magia di quell'incontro nel quale hai capito che, anche se per pochi istanti, nulla era cambiato.
E con una punta di presunzione pensi anche che non eri stato poi tanto male, come fidanzato, come uomo e come amante.
Mi è successo, qualcosa di molto simile, l'altra mattina con i vecchi "clienti" di "6sveglio": ho capito che poco o niente era cambiato, rispetto ad un anno fa.
Grazie a tutti! Veramente non lo credevo possibile.
E allora per tutto il mese di Luglio ci chiudiamo in camera, ok?
Accendete i condizionatori ;-)
Con affetto e gratitudine,
Nicola Vitiello
Ps. Ah, c'e' un regalo per voi "clienti".
Ricordate il nostro tormentone "Innamoratevi" di Roberto Benigni?
Bene, grazie a quel genio del mio amico Maurizio Rossato, che è il produttore di questo poetico esperimento sonoro (ma pochi lo sanno), ora Innamoratevi è anche sulla mia pagina Space.
Se anche io fossi un Placers non potrei dimenticare questa data. Per chi non lo sapesse, i Placers sono i fan italiani degli U2, iscritti a U2place.com, con i quali, per svariati, simpatici, motivi, sono entrato in contatto in un paio di occasioni (coi Placers non con gli U2).
Ieri ho avuto la fortuna di assistere alla prima per la stampa di U2-3D il film-concerto degli U2 girato in collaborazione con il National Geographic che, sfruttando una particolare tecnica di ripresa e con l'aiuto di appositi occhialini polarizzati, ti fa sentire al centro del concerto di Bono & C.
Non potete immaginare quanto sia realistico l'effetto 3D e di quanto tutto il film sia emozionante e coinvolgente.
Fin dall'inizio, quando un "tappeto" di suoni ti introduce all'interno di questo stadio argentino dove ha fatto tappa il Vertigo Tour nel 2005. Siamo dietro alla batteria, inquadratura dall'alto e migliaia di persone sono davanti a noi, tanti display di telefonino rompono il buio e così si scorge la sagoma di Larry Mullen.
Dopo pochi secondi l'immagine cambia e ti ritrovi all'apertura dei cancelli, a seguire i primi fortunati che riescono a passare le transenne e a correre verso il palco per guadagnare le primissime file, ma tranquilli perché tra un istante noi avremo Bono ancora più vicino...
E poi… la musica parte!
E' l'inizio inconfondibile di "Vertigo"! Bono che urla "uno, dos, tres" e la pelle d'oca ti sale talmente alta che pensi possa arrivare a toccare il tuo vicino, ma poi ti accorgi che anche lui sta muovendo la gamba e, proprio come te, vorrebbe saltare sulla poltrona, ballare, cantare, sudare… Ma cazzo no, siamo al cinema!
Però c'e' qualcuno che sta tirando l'acqua da una bottiglietta verso il palco e le gocce sembrano colpirti… ah no, era un effetto!
Che vizio di merda ai concerti, quello di salire sulle spalle degli amici, vero? Se sei dietro è un casino, non vedi più niente. Come ad esempio adesso c'è 'sta bionda in groppa al fidanzato che mi impalla Bono!
Ah già è un effetto anche questo… ma che figata 'sto 3D!
Poi attacca "Beautiful Day" e pensi inevitabilmente che questa sia la canzone ideale per questa giornata, per questo fortunato momento che stai vivendo (e forse anche per l'assoluta coincidenza che prontamente ti giocherai con amici fan di Bono, quella di essere stato il primo ad entrare in sala e il primo a ritirare gli occhialini magici).
Eh si, perché anche gli occhialini 3D non sono i soliti di plastica, con una lente verde ed una rossa, sono un piccolo gioiellino della tecnologia che costano 80 dollari al paio e ricevono impulsi da diversi trasmettitori dislocati nella iper-tecnologica sala Energia di Melzo.
Inizia "New years day" e per la prima volta non penso a quando uscì questo pezzo, ai paninari, allo Schott che usava Bono ai tempi, all'Irlanda e a quanto mi sarebbe piaciuto vederla allora, senza sapere che l'avrei visitata soltanto 23 anni dopo…
Non posso pensare ai canonici ricordi che accompagnano "New Years Day" perché c'è the Edge a due passi da me (che magro) e mi verrebbe quasi voglia di toccare la sua chitarra, ma gli rovinerei l'assolo. Pelle d'oca sempre altissima e il mio vicino è immobile…
Si sfiora la lacrima con "ONE" (ma tanto ci sono gli occhialini a coprirti provvidenzialmente gli occhi), ti accorgi che sta per attaccare perchè senti Bono ripetere: "UNO, UNO, UNO"… ma si arriva all'emozione vera, totale, che quasi ti blocca, quando sempre lui, sulla variante parlata di "Sunday Bloody Sunday" allunga la mano e sembra volerti accarezzare la testa!
Non vado avanti con la scaletta, ma fate caso anche alla marea umana su "Where the streets have no name"...
Insomma questo film è un esperienza unica, si tratta di un vero e proprio evento che ancora una volta farà parlare chiunque e segnerà una svolta nel mondo dell'intrattenimento musicale.
Ma d'altra parte i nostri amici Irlandesi sono sempre stati molto attenti alle nuove tecnologie: forse non tutti ricorderanno che nel 1988 proprio gli U2 furono i primi a sperimentare l'audio Dolby con il film "RATTLE & HUM".
L'unica nota negativa non è legata al film, ma alla difficoltà di poterlo vedere in tutta Italia: "U23D" non ha una distribuzione tradizionale, ma è stato acquistato e portato in Italia per la prima volta proprio dagli esercenti. E' loro che dobbiamo ringraziare.
Solo 11 sale infatti, quelle attrezzate per una proiezione di così alto livello e qualità, proietteranno U23D.
150 ragazzi solo dalla Sicilia raggiungeranno l'ARCADIA di Melzo in questi giorni per le prime proiezioni del film (buon viaggio amici, non rimarrete delusi).
Probabilmente scorderò la data del 23 Aprile, non essendo un Placers,
ma non dimenticherò facilmente di aver avuto BONO a così poca distanza da me…;-) Ora tocca a voi!
Buon divertimento,
Nicola
"I can't believe the news today"
PS
Domenica Deejay nelle puntate del 27 Aprile e del 4 Maggio
metterà in palio i biglietti di "U23D". Bel colpo, no?
Incredibile! Voglio buttare giù un commento a caldo sui vostri messaggi di auguri, ma sono veramente, sinceramente, incredulo... boh! La prima cosa che ho pensato? Ma veramente la prima, prima? Mi sono detto: ma me lo merito tanto affetto? (per favore non rispondetemi... non l'ho scritto per questo) Non so... avrò dimenticato la maggior parte dei vostri compleanni e tanti dei vostri messaggi non trovano risposta (ma sempre una lettura attenta, affetuosa e compiaciuta) e voi siete passati di qui con l'attaccamento di sempre... Mi avevano già lasciato sbalordito i messaggi di auguri che precedevano, anche di qualche giorno, questo 11 Aprile...e ora leggere che alcuni di voi hanno addirittura aspettato la mezzanotte mi commuove un pò (chiedete a chi sapete voi se è vero oppure no;-)). Questo per me non è un compleanno è Capodanno! E credetemi, in questo momento, vorrei proprio aspettare l'alba con tutti quanti voi per festeggiare e far casino insieme! Offrirei io ovviamente... (azz! meno male che siamo sul virtuale ;-)) E poi sapete che l'alba è il momento in cui ci siamo sempre divertiti di più no? (vero clienti?) Grazie a tutti! Nicola
Ah dimenticavo... Lasciatevi ringraziare con questo antico rito... BUTTAFORTUNA! BUTTAFORTUNA! BUTTAFORTUNA! (Pensavo non avesse più alcuna efficacia, ma in questi giorni sono stato smentito, giusto Ci?)
Non mi piace San Valentino, non mi piace l'imposizione della festa, il sentimento e la dolcezza a comando e il fatto che in questa settimana aumentino i prezzi dei fiori, dei cioccolatini, dei ristoranti etc. etc. Mi piace però che ogni tanto si entri in contatto con la poesia (che non sempre capisco) o con qualcosa di poetico, anche se fosse solo una volta l'anno. E allora ben venga anche il caro Valentino!
Ah, una cosa: se fossi stato in onda questa mattina, a tutti i romantici, avrei letto questa poesia di E.E. Cummings, trovata anni fa in un grande film di Woody Allen, "Hanna e le sue sorelle"
COSÌ PICCOLE MANI
Il tuo più tenue sguardo facilmente mi aprirà benché abbia chiuso me stesso come dita sempre mi apri petalo per petalo come la primavera fa toccando accortamente misteriosamente la sua prima rosa e io non so quello che c'è in te che chiude e apre Solo qualcosa in me comprende che è più profonda la luce dei tuoi occhi di tutte le rose. Nessuno… neanche la pioggia ha… Così piccole mani.
Niente. Anche stanotte non si dorme... Avrei dovuto contarle queste notti in cui il sonno faticava ad arrivare, oppure quelle in cui mi sono svegliato dopo solo due, tre ore di riposo, magari anche agitato.
Non ci sono pensieri particolarmente neri. Tutto sommato è un buon momento, forse è semplicemente il bioritmo da 6sveglio che non si è ancora abituato alla comodità di questo anno che qualcuno l'altro giorno in radio ha definito "sperimentale". Boh…
Però inevitabilmente in queste notti ripensi a tutto quello che ti succede e alle piccole grandi fortune che ti sono capitate nella vita. La prima è quella di fare un lavoro che è difficile chiamare così, nonostante questi anni non si possano definire esattamente una passeggiata (anzi l'ultima maratona l'hofatta in estate e senza neanche il punto di ristoro coi limoni e gli zuccherini).
La seconda fortuna è quella di poter incontrare i tuoi idoli, in alcuni casi di poterci scambiare anche due chiacchiere, in un ambiente dove loro si sentono quasi costretti a cagarti per forza, a risponderti con cordialità (non sempre ovviamente, ma in certi casi cordiali lo sono veramente), o a farsi fare una foto, magari abbracciandoti pure.
E così l'altro giorno Jovanotti e oggi i 2/5 dei Duran Duran, Simon e Roger.
Cazzo che botta! Per loro ci diventavo veramente matto.
E dire che non era la prima volta in nessuno dei due casi, (Lorenzo come molti sapranno era di casa a Deejay/Capital della repubblica di Cecchetto.
Ricordo di aver ascoltato con 6 mesi di anticipo il cd Lorenzo 1992 insieme a tutto il team di produzione, Jova-Claudio-Pierpa compresi. Poi quella cosa che ho fatto sul remix di Piove per la quale a volta ancora me la tiro;-)). E per i Duran? Anche loro in radio erano già venuti e c'era pure Nick Rhodes, che è sempre stato il mio preferito, ma mica me la son menata così...
E quindi?
Come mai alla soglia dei 40anni questo effetto strano per aver incontrato i miei idoli?
Perché questa voglia di immortalare tutto e di pubblicare su questo spazio (anche quella foto con Lorenzo al limite del mal di mare per quanto è venuta mossa)?
E chi lo sa perché? Forse per il solito ego o magari anche un modo per ricordarmi che se in in fondo faccio questo mestiere è anche per merito loro.
Poi, in questi ultimi minuti di notte, pensavo anche che potrebbe essere stato per un altro motivo. Forse è questo il giorno in cui si chiudono i conti col passato.
Quel momento del quale non ti accorgi quasi mai, ma nel quale si chiude la fase dell'adolescenza e si diventa grandi e di quella spensieratezza rimangono solo le fotografie e i ricordi belli.
Cazzata, eh?
Boh forse, ma in questo momento di commozione vorrei tanto rivedere il Tato che mi mima l'assolo di chitarra degli Europe in scivolata sulle ginocchia, sul pavimento dell'Italprint. Entrasse anche adesso di notte, facendomi prendere un colpo mentre sono al computer mentre tutto dorme, me lo abbraccerei!
Ah Tatino quanto ti voglio bene…
Dai scusate, in fondo ci fanno film e libri interi su queste sensazioni!
Avrei dovuto contarle queste notti in cui il sonno faticava ad arrivare, oppure quelle in cui mi sono svegliato dopo solo due, tre ore di riposo, magari anche agitato.
Non ci sono pensieri particolarmente neri. Tutto sommato è un buon momento, forse è semplicemente il bioritmo da 6sveglio che non si è ancora abituato alla comodità di questo anno che qualcuno l'altro giorno in radio ha definito "sperimentale". Boh…
Però inevitabilmente in queste notti ripensi a tutto quello che ti succede e alle piccole grandi fortune che ti sono capitate nella vita. La prima è quella di fare un lavoro che è difficile chiamare così, nonostante questi anni non si possano definire esattamente una passeggiata (anzi l'ultima maratona l'hofatta in estate e senza neanche il punto di ristoro coi limoni e gli zuccherini).
La seconda fortuna è quella di poter incontrare i tuoi idoli, in alcuni casi di poterci scambiare anche due chiacchiere, in un ambiente dove loro si sentono quasi costretti a cagarti per forza, a risponderti con cordialità (non sempre ovviamente, ma in certi casi cordiali lo sono veramente), o a farsi fare una foto, magari abbracciandoti pure.
E così l'altro giorno Jovanotti e oggi i 2/5 dei Duran Duran, Simon e Roger.
Cazzo che botta! Per loro ci diventavo veramente matto.
E dire che non era la prima volta in nessuno dei due casi, (Lorenzo come molti sapranno era di casa a Deejay/Capital della repubblica di Cecchetto.
Ricordo di aver ascoltato con 6 mesi di anticipo il cd Lorenzo 1992 insieme a tutto il team di produzione, Jova-Claudio-Pierpa compresi. Poi quella cosa che ho fatto sul remix di Piove per la quale a volte ancora me la tiro;-)). E per i Duran? Anche loro in radio erano già venuti e c'era pure Nick Rhodes, che è sempre stato il mio preferito, ma mica me la son menata così...
E quindi?
Come mai alla soglia dei 40anni questo effetto strano per aver incontrato i miei idoli?
Perché questa voglia di immortalare tutto e di pubblicare su questo spazio (anche quella foto con Lorenzo al limite del mal di mare per quanto è venuta mossa)?
E chi lo sa perché? Forse per il solito ego o magari anche un modo per ricordarmi che se in in fondo faccio questo mestiere è anche per merito loro.
Poi, in questi ultimi minuti di notte, pensavo anche che potrebbe essere stato per un altro motivo. Forse è questo il giorno in cui si chiudono i conti col passato.
Quel momento del quale non ti accorgi quasi mai, ma nel quale si chiude la fase dell'adolescenza e si diventa grandi e di quella spensieratezza rimangono solo le fotografie e i ricordi belli.
Cazzata, eh?
Boh forse, ma in questo momento di commozione vorrei tanto rivedere il Tato che mi mima l'assolo di chitarra degli Europe in scivolata sulle ginocchia, sul pavimento dell'Italprint. Entrasse anche adesso di notte, facendomi prendere un colpo mentre sono al computer mentre tutto dorme, me lo abbraccerei!
Ah Tatino quanto ti voglio bene…
Dai scusate, in fondo ci fanno film e libri interi su queste sensazioni!
Oh mamma (ansia natalizia)! Come faccio a ricambiare gli auguri a tutti voi che state passando da questa colorata paginetta Maispeis con questi pensieri così carini? Non ci riuscirò mai: devo ancora scrivere il programma di domani, provare il vestito di Babbo Natale per l'effetto speciale di questa notte a Luca... e poi c'è il pranzo di -Natale a casa Vitiello- L'unica possibilità che ho è ringraziarvi tutti così: Buttafortuna, buttafortuna, buttafortuna! Metto a saluto, metto a bacetto, ma sopratutto...metto a Merry Christmas!!! Baci, Nicola
Ragazzi, che giornata! E non perché mi sono svegliato presto…
E' un giorno in cui avrei potuto nutrirmi di emozioni!
Le prime fortissime, assolutamente destabilizzanti, quando è partita la sigla di "Sei Sveglio"… poi quando abbiamo realizzato con Gianluca ed Enzino che c'era gente che aveva cominciato a scriverci alle 4 del mattino, ovvero 2 ore prima che iniziasse effettivamente il programma. Poi la grande sorpresa, la gioia di conoscere di persona tre "clientesse" tra le più affezionate e mostrare loro come nasce tutto, pochi minuti prima dell'alba e come sembri in apparenza tutto impossibile guardando le nostre facce assonnate.
Poi parte la sigla, parte la base, il primo disco, le prime risate e siamo ancora noi… e siete ancora voi, gli stessi di sempre (ma stamattina sembravamo molti di più).
E poi ancora l'emozione di fare una cosa "proibita", uno strappo alla regola (grazie Miclini), e suonare "UltraViolet-Light my Way" degli U2 alle 6.20.
Nonostante il tempo corresse inesorabile l'abbiamo tenuta su quasi per intero…
Ed infine, realizzare solo a fine programma che coi vostri messaggi, con gli sms arrivati durante la diretta, abbiamo stabilito il record di sempre (a dire il vero quel record è stato superato di tre volte).
Quando a fine luglio è calato il sipario su "6sveglio" avevo capito che si era creata una piccola comunità, (molti di voi dalla radio sono finiti sullo Space e poi si sono incontrati di persona (vero Beaty, vero Cornici, vero Emi, vero Giusy? etc. etc.)).
Ma sinceramente non pensavo che 5 mesi dopo la gente, "i clienti", mantenessero così vivo il ricordo delle mattine trascorse con me ed Enzino…
Ah, a proposito della community che ruota intorno a "6sveglio", volevo raccontarvi di un'altra cosa che mi ha colpito stamattina:
come ho detto prima, avevamo in studio delle ascoltatrici che hanno chiesto di assistere alla diretta. Nadia, Giulia ed Angela non si conoscevano prima, ma dopo il programma, dopo la colazione, gli abbracci, gli auguri e i bacetti di rito si sono scambiate i numeri di telefono e si sono date appuntamento, sempre a Deejay, per mostrare la radio ai loro bambini. Ovviamente le aspettiamo e le abbiamo già avvertite dei rischi che si corrono ad avere poi un aspirante deejay in famiglia ;-)
Ecco è questo che mi ha colpito! Il fatto che la radio abbia fatto da tramite per fare conoscere delle persone… cacchio, relazionarsi con gli altri, incontrarsi, scambiare anche solo poche parole in serenità è un problema di molti; c'è chi si iscrive in palestra, ai corsi di tango o a quelli di cucina. Chi sotto sotto, con la scusa di imparare a fare il sommelier, spera di conoscere qualcuno!
Nel caso delle nostre nuove amiche è bastata una sveglia puntata, più o meno, alla stessa ora per anni. Meraviglie della radio! Vabbè, chiuso il discorso…
Avrei voluto raccontarvi un po' tutta questa giornata così emotivamente intensa, ma mi sono accorto che queste erano solo le sensazioni fino alle 8 di questa mattina… Ci pensate a quanto dovrei scrivere ancora?
Anzi, chissà se siete arrivati fino a qua…
No…perché… a dire il vero…ci sarebbe tutta la parte legata al ritorno del Deejay Time con Albertino. Me la son goduta in diretta e conto domani di raccontarvi tutto (ma non ci contate)!
E poi stasera mi sono lanciato nel rito moderno e molto, molto milanese, dell'aperitivo. Diciamo che la scusa era che si trattava di una cosa di quasi-lavoro, e alla fine mi sono divertito. Ah, grazie Tripla!
Ora vado a letto… davanti a me la notte di un duro giorno,
spero di dormire perché son felice come se fosse Natale!
(e queste erano due citazioni musicali! Premio fedeltà a chi me le becca per primo).
Grazie a tutti!
Nicola
P.s.
Ci sarebbe un vero, grande, motivo per non dormire, ma è troppo presto per parlarvene. Mi consentite un po' di scaramanzia, no? In fondo mi chiamo Vitiello…
P.s. II Ah Emi, pelle d'oca leggendo di Leo che ha paura del buio, ma con la radio accesa gli passa tutto! Abbraccialo da parte mia…