nonlinear. system. theory (NEW SHIT / NUOVA MERDA)

Last Updated:
Sep 25, 2008

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Friday, September 26, 2008

Review on HATERNAL WEBZINE [ITA]


Per fanatici di: Pitchshifter, Nine Inch Nails, Depeche Mode, Wipeout OST

Nonlinear.system.theory - Fourier's Outrage

Subsound Records - 2008

Web: www.nlstheory.com

VOTO: 7

recensore: Tetsuo

I Nine Inch Nails che coverizzano i Depeche Mode all’interno della colonna sonora per il nuovo capitolo della saga di Wipeout. La sintesi tra chitarre distorte ed elettronica, l’urgenza emotiva del new romantic e la freschezza martellante dell’elettronica più immediata e d’impatto. Più qualche influenza ricollegabile alla seconda metà degli anni ’90 (principalmente i misconosciuti Dog Fashion Disco). Questi gli ingredienti del nonlinear.system.theory sound. Con tutto quello che ne consegue. Per una registrazione perfetta (come ci aspetterebbe da un album simile) e un’esecuzione chirurgica abbiamo come controparte una certa tendenza alla derivazione che smussa il potenziale dell’intero insieme. Conseguenza più immediata ne è la svalutazione dei (comunque frequenti) picchi d’originalità che vanno ad assumere la fisionomia di pezze multicolori su di un patchwork dall’identità ancora incerta. Il disco rimane meglio della gran parte di quello che si sente in giro, ma la mancanza di una compattezza e di un vero punctum sonoro su cui concentrare l’attenzione sono mancanze troppo gravi per essere perdonate. Risolti questi due problemi (impresa tutt’altro che impossibile per gente che ha comunque il talento di comporre e suonare questo “Fourier’s Outrage”) avremo tra l emani un altro grande gruppo.

Sinteticamente: Il rock con inserti drum'n'bass o elettronica con le chitarre rock?

lineup: cre (keyboards, voices), bieco (guitars, electronics), giove (bass), luca (drums)

4:16 AM - 1 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Review on ALONE MUSIC [ITA]


NONLINEAR.SYSTEM.THEORY - 'FOURIER'S OUTRAGE'

immagine della copertina del cd

VOTO: 6 / 10

ETICHETTA: Subsound Records

Assolutamente inclassificabile in un genere vero e proprio; 'Fourier's Outrage' è il debutto di questa eccentrica band di Grugliasco, un album decisamente singolare che incuriosisce e interroga allo stesso tempo.

La sua oscillazione malata tra ritmi di Walzer, livelli di Super Mario Bros e aneddoti rubati a Federico Cesi della Accademia Dei Linceli, invita chi possiede questo lavoro, a un ascolto ripetitivo, provocato dalla incredulità e dalla scetticità con cui vengono presentate le 12 Tracks del disco.

A ritmi rimbalzanti sullo stile Deathstars scorre la prima canzone 'Standalone'; tastiere disturbate per un pezzo ottimo come forma e come coinvolgimento, per poi passare a situazioni più melodiche e sinuose come in 'My Shiver', riflessiva e distensiva.
Distensione presto scossa dalla title band/track 'Nonlinear Outrage', con percussioni ovattate e ravvicinate che cambiano ritmo repentinamente, affiancate ad una insolita balera.
Paragonabile ad una opera dadaista,'Fourier's Outrage' non segue schemi, ma al tempo stesso rimane coerente nella sua dinamicità.
Perfino la fine del Cd non è realmente delimitata, dopo lo scorrere di qualche minuto, compare una disturbata 'Nella Vecchia Fattoria', cantata da un malandato giocattolo, insolita e inaspettata.

Non si resta del tutto indifferenti agli intermezzi bizzarri di questo disco, ad ogni modo molto trascinante, che segnano il confine di una canzone e l'altra, a volte Crossover, a volte Industrial, a volte semplicemente provocatoria; per concludere un prodotto simile solo a sè stesso, frutto dell'inventiva di questi ragazzi.
'E' necessario dunque esercitarsi, nello osservare e sperimentare, per fondare in questi due buoni mezzi una acuta e profonda contemplazione...'

REVIEW BY: Shifter

4:17 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Wednesday, August 27, 2008

NEW SHIT / NUOVA MERDA



   

5:01 PM - 1 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Review on ALTERNATIVE [ENG]

2:40 PM - 3 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Sunday, August 24, 2008

Gorgeous Review on TERRORIZER [ENG] - 3/10

Dear author of the review (WS),
we really thank you for your work.
You found the right words to describe our album, you really got the feeling.
We personally swear we will try with all the possible efforts to make an even more "naff" album the next time, and we promise you'll be the first to receive it.

We even thank you for the adjective "stupid" referred to our choises, but always remember that Italians give much more importance to respect than you englishmen do.

Don't get angry if someone does not take inspiration only from VERY ORIGINAL THINGS like corpses, blood and dead animals but even silly things like Super Mario and Luigi cause, sadly, we haven't got the tastefulness YOU got.

We love those people who, to seem different, say that all the really different things are normal, or even better, are NAFF.
You rock.

NLST

 

NONLINEAR.SYSTEM.THEORY

"Fourier's Outrage"

While this Italian four-piece take on board a number of different styles from across the musical spectrum, you can't help but feel it's all knowing. There's even room for an irritating sample of Nintendo's Mario back in his heyday of the Super Nintendo console.

Rounded off by an equally stupid "Old Macdonald Had a Farm" sample - naff is the word for this record.

[3] WS

11:00 PM - 4 Comments - 4 Kudos - Add Comment

Thursday, August 21, 2008

Review on ROCKIT [ITA]

Ciao a tutti.
Dopo la pessima recensione pubblicata ieri (quella a cura del probabile fondatore di un ennesimo fan club dei Manowar) ci troviamo a "postare" due recensioni ed una intervista che ci hanno colpito per quanto i rispettivi redattori abbiano capito lo spirito e l'intento dei no___linears.
Grazie dunque.
Sinceramente,
bieco, Cre, Giove e Lupy




nonlinear.system.theory

Fourier's outrage

di Maria Murone

Variare e alterare i generi. Sperimentare con violenza. Terrorizzare con un sound che prevalentemente amalgama elettronica, metal e industrial. Questo progetto fa paura. E non è facile raccontarvelo.

Un lavoro intricato che lascia un po' interdetti al primo impatto.
Tastiere squilibrate risaltano su un mood che aggredisce, cupo e pulsante. E cavalcano un suono che non è mai lo stesso, che si impone massiccio, sfogandosi con chitarroni spessi e smanie digitali. Capricciose frustrazioni sonore che si agganciano a diversi generi (dark, elettronica, nu metal, noise), entrandoci dentro e scompigliandoli. Sussurri e strutture aggrovigliate, congegni elettronici dinamici che spadroneggiano, polverizzando melodie e parti vocali.
Un collage di costruzioni musicali che si alternano psicopatiche, con ritmi e connotazioni diverse, e sempre sconcertanti. Tracce variabili e fuori di testa, slegate da fili logici ma assolutamente compiute. E' un disordine che funziona. In alcuni passaggi cruento, in altri visionario e psichedelico. E' caos, come la teoria matematica del sistema non lineare. Che è imprevedibile. Che non si può prevedere in anticipo. Ed è proprio così. Nella testa fanno capolino Tool e Nine Inch Nails, ma non bastano a spiegare la pazzia in corso. E' un macello di suoni che mutano improvvisi. Un'orgia traumatica di strumenti instabili sotto effetto di droghe eccitanti. "My shiver" prende forma leggera come un brivido, cullata da sospiri e da una voce sensuale, per poi essere fagocitata da un frullato di strumenti convulsi: l'intraprendente batteria cambia tempi in maniera immediata e decisa e accentua la forza del pezzo, sicuro tra i migliori.
Una vocina indecifrabile, da giocattolo parlante, intona la canzoncina de "la vecchia fattoria" nella ghost track.
Un crossover complesso che comprende anche mazurke (che si infilano per un minuto nel mezzo di "Nonlinear outrage"), omaggi alle musichette di super mario bros e piani carichi di malinconia ("Nothing more than silence"). E con questi si chiude, affascinando. (21-08-2008)

Supporto:
CD

Anno di uscita:
2008

Genere:
Crossover, Metal, Sperimentale

Tracce:
01. Standalone
02. Too tired to live
03. The hunger of Luigi
04. Luigi ate damon
05. My shiver
06. Nonlinear outrage
07. 96
08. Below job
09. What you deserve
10. Rose-scented catharsis
11. Nothing more than silence
12. Buonanotte Mr. Fourier

Formazione:
- Cre: tastiere, voce
- Bieco: chitarra
- Giove: basso
- Luca: batteria

12:00 PM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Review on KRONIC [ITA] - 4/5

Nonlinear.System.Theory - Fourier's Outrage


Labels
Subsound / Andromeda

Generi
Crossover / Industrial / Experimental

Nonlinear.System.Theory

Fourier's Outrage



di Lux ~ 21/08/2008

Subsound marchio di qualità

La vita, avara di prezioso tempo libero, ci vorrebbe infallibili intenditori del primo ascolto privando la nostra passione del delizioso assaporare di genuina arte musicale. Schiavi globalizzati di ignobili sveltine (purtroppo non solamente culi-narie) rinunciamo alla scoperta di ciò che non è immediato oppure – peggio ancora -  prendiamo per divina ogni pratica masturbatoria delle sette note (che tra l'altro, al giorno d'oggi, fa ancora tanto "figo"). La causa? La mancanza di tempo. Ciò che ci può salvare è la testardaggine ed il desiderio di chiamare, valutando con una propria scala di valori, masterpiece un vero capolavoro e feccia un infelice aborto musicale.  

I Nonlinear.system.theory sono una band tutt'altro che immediata e questo - di fatto - gli chiude troppe porte in faccia. A loro non tange. E, a noi, meno che meno. Allo stesso tempo, la band di Grugliasco (To) si diverte sperimentando, facendo così storcere il naso ai puristi dell'inascoltabile a tutti i costi. Odio ripetermi, ma a loro non tange. E, a noi, meno che meno.

Lontani dai consueti giochi commerciali e sufficientemente eretici da essere rifiutati da impalpabili scene elitarie i Nonlinear.system.theory sembrerebbero (il condizionale è d'obbligo quanto la loro provvidenziale grattatina ai genitali) non avere mercato in quanto "Fourier's Outrage" è un disco semplicemente strano, complicato, melodico e forse eccessivamente lungo che per essere compreso ed amato si nutre di minuti, ore, giorni.

Sperimentali al punto giusto con l'unico difetto, tipico delle band al debutto, di voler inglobare troppo idee,  i Nonlinear.system.theory garantiscono freschezza ad un crossover musicale che fonde rock, metal, mazurca ed elettro-industrial.  I richiami a  Faith No More ("My Shiver"), Mr. Bungle, Skinny Puppy, Prodigy, The Doors, RSU ("Below Job"), Canaan ("What You Deserve) e Carnival In Coal potrebbero partorire l'idea dell'originalità della loro proposta.  La scelta migliore rimane però quella di imbattersi nella musica di "Fourier's Outrage" anche perché ci troviamo di fronte ad una delle nuove band italiane più interessanti della scena tricolore insieme ai siciliani Illogo grazie alle loro commistioni sonore e ritmiche sperimentali.

11:45 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Interview on KRONIC [ITA]

Grugliasco Core Esperimento Popolare

Grugliasco Core Esperimento Popolare

Quando sperimentare non si riduce ad una mera pratica masturbatoria

di Lux ~ 21/08/2008

chi
Nonlinear.System.Theory
testuali parole
"Nella composizione del nuovo album si sta lavorando a fondo sull..immediatezza comunicativa, compito non semplice se si considera un lavoro prettamente ritmico-sperimentale, ma punto cruciale del mercato discografico degli acari del nuovo millennio."

Dopo tanti anni passati a fare lo scribacchino provo ancora grande soddisfazione a "scoprire" una band non propriamente nota e decidere di concederle il nostro spazio puntando unicamente sulla sua qualità sonora. Spesso, però, di queste band si perdono notizie nel giro di poco tempo, poiché fare musica qui da noi in Italia non è affatto facile. E' un lusso, ma finché la passione vivrà in musicisti ricchi di talento come i piemontesi Nonlinear.system.theory allora sarà più facile continuare a buttare giù quei bocconi amari che il pubblico omaggia a chi è restio a tutto ciò che circonda il music business.

Della vostra band non si conosce molto. C'è, però, una certezza. "Fourier's Outrate" è un disco decisamente interessante che starà riscontrando diversi consensi, sbaglio?
Eheh, esordisci con un complimento (interessante, relativo all'album) e questo ci mette subito a nostro agio. Grazie! Su questo punto non possiamo dir nulla, se non che questa è la nostra più grande speranza… Per quanto riguarda i consensi, si, con nostra sincera sorpresa non ci sono solo ascoltatori e recensori pronti ad attaccarti e ad etichettarti come "snob" perché sforni musica diversa dal mainstream (e per mainstream intendiamo anche l'underground piatto e banale che spesso ci gravita attorno) ma anche persone curiose e disposte a dare una chance d'ascolto a tutti, anche ai "coglioni" come noi.

Come pensate verrà accolto all'estero, mercato spesso agli antipodi degli standard italiani?
Eh, domanda parecchio difficile… ovviamente la speranza è quella che anche solo i gestori dei club, gli organizzatori dei festival e chi come essi organizzi eventi accetti di dare spazio ad una band come la nostra nelle proprie rassegne. Ma, evidentemente, anche all'estero la musica sperimentale non ha vita facile. Stiamo puntando, insieme a Subsound Records ed Alkemist Fanatix, ad una promozione che non sia rivolta esclusivamente al lancio di questo disco, ma che abbia vedute più a lungo termine, che punti a far conoscere le idee che stanno dietro al progetto, che facciano presente al pubblico, italiano e non, che c'è un gruppo di idioti che passa le proprie serate nei bar più sgrausi di Grugliasco a immaginare sperimentazioni metriche da inserire nei propri dischi.

E' doveroso – a questo punto – chiedere qualcosa sul vostro conto. Chi siete? Da dove venite? Quali sono state le vostre esperienze passate?
A questa domanda non possiamo che rispondere con uno dei nostri slogan peggio riusciti: "noi veniamo dalla piola"… no beh, a parte questo, che è vero, veniamo da Grugliasco, e anche questo ci teniamo a dirlo. La nostra città influenza molto la composizione dei nostri brani. In passato abbiamo fatto parte di progetti di svariati generi musicali, e siamo dell'idea che tutto questo sia servito per imparare degli "standard". Non pensiamo infatti che si possa sfornare un prodotto (almeno soggettivamente) originale se prima non si è speso del tempo per conoscere ciò che ti circonda.Ciò non vuol dire ASSOLUTAMENTE che l'originalità si raggiunga distaccandosi a passo forzato dal "normale", la suddetta deve essere una caratteristica naturale, ma dato che spesso vengono considerati originali gruppi che riempiono dischi di solo rumore, ci teniamo a sottolineare che le nostre vorrebbero essere delle canzoni…

Esiste un concetto di base dietro alla vostra musica? L'eccessiva eterogeneità non vi spaventa?
Complimenti per la domanda, è un discorso complesso: l'eterogeneità è spesso sentita come eccessiva e foriera di distanza tra il musicista e lo spettatore, ma questo perchè - secondo noi -i generi sono purtroppo racchiusi sovente in compartimenti stagni. Il mercato, al fine di ottimizzare le vendite, ha creato prodotti molto validi e separati (si pensi anche solo alla diversificazione dei canali TV di musica o alle stazioni radio, ormai divise per genere) in grado di catturare e canalizzare l'attenzione in modo diversamente uguale su ogni individuo verso un predeterminato prodotto. Trovatemi però un musicista che si sia SEMPRE occupato di un solo genere...non sarebbe tale. Anche il dj di techno più dura si sarà appassionato alla "vecchia fattoria" in infanzia. Noi, invece, lo facciamo a 23 anni. C'è forse, più che un concetto di base, un omogeneo interesse verso le sperimentazioni ritmiche e verso quel rapporto spesso sotto accusa tra l'espressività e l'uso di metronomi e sequencer. A quanti abbiamo sentito dire "tempi dispari", riunendo tutti gli infiniti tempi che non sono quelli classici del paese di origine, a quanti "il metronomo e la programmazione hanno rovinato la musica". Beh pensiamo sia un peccato, e ciò rende la direzione chiara ed univoca: una sperimentazione che è ritmi che si incrociano, accelerano, decelerano, si fermano, vanno a cazzi loro e poi si rincontrano. Ritmi che si divertono. Più o meno come noi.

Se vi dicessi che ci sono voluti troppi ascolti prima di comprendere ed apprezzare il vostro album non vi spaventa? C'è stato il rischio (reale) che accantonassi il vostro album per lasciarlo impolverare per benino…
Spaventarci non molto, ma di sicuro è una critica che non passerà inascoltata. Forse è opinione comune che i gruppi di musica sperimentale non ascoltino le critiche perché dell'idea di poter andare avanti fregandosene cazzi di tutto e tutti. Secondo noi la libertà di espressione non è questo, o meglio, non è solo questo. Sarebbe un concetto un po' rozzo. Vabbè, venendo alla risposta che ci chiedi, se l'avessi lasciato in preda agli acari della polvere probabilmente loro lo avrebbero apprezzato. No dai, avrebbe avuto, come significato, un apprezzamento non sufficiente, un gusto diverso, e tutto ciò è naturale, soprattutto quando il prodotto che si propone non è un modello di mercato. O forse non siamo ancora riusciti ad esprimere al massimo il concetto che vogliamo portare avanti. E allora questo non può che essere un grosso incentivo per il futuro. Nella composizione del nuovo album si sta lavorando a fondo sull'immediatezza comunicativa, compito non semplice se si considera un lavoro prettamente ritmico-sperimentale, ma punto cruciale del mercato discografico degli acari del nuovo millennio.

Una band come i Nonlinear.system.theory dipende visceralmente dall'ispirazione dei suoi interpreti. Se un giorno la luce dovesse spegnersi non sareste inguaiati?
Questa è una domanda molto intelligente, grazie. Ci permette di spiegare un concetto per noi fondamentale: quello dei nonlinear è nato come un "progetto" proprio per questo. Non ha le pretese di essere una band da successo mondiale etc.  e costrizioni contrattuali del caso. Abbiamo cominciato a suonare insieme perché tra noi c'era un feeling che non avevamo mai riscontrato con nessun altro, e quando l'abbiamo fatto abbiamo messo in chiaro che si, sforniamo un disco perché abbiamo delle idee, ma chissà fino a che disco arriveremo. Proprio qualche mese fa Luchi (il batterista) è arrivato in studio chiedendoci se secondo noi saremmo arrivati ad un terzo disco senza ricorrere ad artifici per composizione ed arrangiamenti. Che dire, speriamo di si, ma non siamo sufficientemente saggi da poterlo affermare con certezza, e se dovesse succedere saremo già abituati all'idea di doverci rimboccare le maniche, visto che tuttora non possiamo "campare" di Musica.

Allora sarebbe peggio ancora se doveste comporre per forza un disco "sperimental-alternativo", no?
Beh si, sul piano della logica sarebbe una disfatta totale. Ma ti assicuriamo, sul serio e non solo per fare gli anticonformisti, che è ben lontano da noi qualsiasi desiderio di rimanere in campo "sperimental-alternativo". Se domani durante le prove saremo ispirati  e comporremo 15 Mazurke non penso avremo problemi ad inciderle e farci un disco. Dai Davide (Subsound Records) non ci prendere sul serio…

Facendo riferimento all'intro di "Too Tired To Live" mi piacerebbe sapere che cosa avete osservato e cosa state osservando!
Cosa abbiamo osservato? Tutto ciò che osserva la gente quando ascolta i nonlinear, e ciò che ascoltando sperimenta. Osserviamo i complessi ritmi visivi formati dal midi, il fumo del narghilè della sala prove, osserviamo le persone dal di fuori, e noi stessi dal di dentro. Osservazione. Davvero pochi stanno ad osservare come le cose siano in grado di cambiarsi da se e come lo facciano. Forse Federico Cesi era un po' meno propenso ai trip e alle seghe mentali di quanto lo siamo noi, ma speriamo che da sotto terra non si sia offeso per la nostra citazione. (Alcuni di noi avrebbero voluto rispondere che noi osserviamo un minuto di silenzio, e questo avrebbe avuto parecchio senso, ma sarebbe stato degno di quattro cretini e ce la stiamo mettendo tutta per non sembrarlo).

Dal vostro sound emergono diverse influenze. Qual è il vostro background?
Premesso che uno dei nostri pezzi preferiti è "Fisa Indiavolata", magistralmente riarrangiata da Gigi Stock, tutte le influenze che puoi immaginare sono valide… tuttavia la classica domanda sulle influenze ha risposta non semplicissima. Fondamentalmente perchè tutti quanti, da quando componiamo nei nonlinear, abbiamo lasciato la predilezione per un genere di musica preciso. E ti racconto questo non perchè fa figo non avere influenze ma, anzi, perchè ne abbiamo probabilmente talmente tante che abbiamo davvero smesso di associarle ai nonlinear, ed avere perso con questo progetto ognuno il proprio genere preferito ci ha stupito profondamente. Sottolineo questo fatto perchè forse costituisce la differenza tra band e progetto. È il modo di ascoltare, più che quello che si ascolta, e penso valga per tutti. Ed ecco allora scambiarci dischi su dischi di Tanghi, Dj Set, Metal Carter (Genio), Musica Classica, Lisci, Nek e canzoni per bambini..

Come avete fatto ad amalgamare cotanti richiami? Nel vostro sound ho trovato un'attitudine (meno estrema e più elettronica) degna dei Carnival In Coal, con richiami a Faith No More, Skinny Puppy, fughe alla Doors, Prodigy, divagazioni mazurca e altro ancora… Detto giusto?
Si, come ti dicevo prima tutte le influenze sono valide, e quelle che hai attentamente nominato in modo particolare ci hanno accompagnato negli anni '90 (Ah i buoni e sani Mr. Bungle ndCre). Tuttavia non siamo noi che le abbiamo amalgamate, ma loro che hanno riunito noi. Rigiriamo il discorso, non si è partiti da influenze che sono state "cucite" insieme, ma si è partiti da una struttura ritmica che prende vita, da sensazioni, da clic alti nel cervello. E quando si esce dalla sala piegati dal ridere perchè ci si trova d'accordo nella necessità compositiva di una quadriglia da un intricato passaggio con metronomi che si rincorrono con andamento sinusoidale, beh, allora è sì come forse tu dirai l'ora di andare a casa, ma è anche cresciuto un altro pezzo dei nonlinear.

In "What You Deserve", però, mi avete ricordato (specie nelle vocals) i Canaan…
Cazzo, è vero! Eheh. Ammettiamo, non conoscevamo i Canaan se non di nome per la loro longeva attività e per il fatto che fossero una band Italiana. E non è una scusa eh… proprio perché ora siamo qui a dirti che è vero! Probabilmente il loro bravo cantante non nutre, proprio come il nostro Cre, una passione smodata per il Fashion Glam Power Make-Up Glitter Rock dei Faster Pussycat.

Nei Credits ringraziate Davide Cantone e Carlo dei GF93. Quale ruolo hanno avuto per la vostra crescita?
Beh, entrambi ci hanno insegnato cosa voglia davvero dire muoversi nell'ambito musicale in modo professionale e serio, ma senza il distacco formale che si vede in giro. Con Davide, il nostro produttore, si è stabilito un rapporto più unico che raro, almeno da parte nostra. Per noi è un punto di riferimento, e rimaniamo dell'idea che sia l'unica persona (e qui non lo stiamo chiamando produttore non per errore) che potesse credere nei nonlinear da subito e con tale fermezza. Riteniamo la nostra più grande fortuna raggiunta finora con la band non solo la produzione del disco, ma proprio la conoscenza di una persona così. Ai più sembrerà una "ruffianata" bella e buona, ma a noi, di questa gente che vale così poco, frega davvero cazzi.
Carlo si è dimostrato fin da subito un amico, ma anche una persona per cui nutriamo stima e rispetto come per poche altre. Ai nostri incontri con Alkemist Fanatix si è presentato lui e non altri collaboratori, e non ci ha mai promesso nulla, se non tanto impegno, e questo impegno è risultato tangibile da subito, ma non nelle sue parole, quanto nei fatti e nei risultati a cui ci ha portato. Ci hanno entrambi insegnato che sbattersi davvero serve a qualcosa.

Ultima domanda. Mi spiegate l'artwork?
L'artwork non ha apparentemente alcun senso logico. E' stato interamente ideato a Roma durante i mixaggi del disco e ci teniamo a sottolineare che il lavoro non è stato affidato ad una agenzia grafica e/o di comunicazione ma interamente svolto da noi con i costanti consigli del Boss, Davide Cantone.Questo non per prenderci meriti, anzi, quanto per spiegare che preferiamo un lavoro forse meno comprensibile ai più e qualitativamente inferiore piuttosto che avere un booklet perfetto e sbalorditivo ma perfettamente identico (stilisticamente) a quello di qualsiasi altro gruppo dell'underground "alternativo". E poi penso che l'artwork esprima abbastanza fedelmente la confusione che abbiamo in testa tutti noi della band.

11:40 AM - 1 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Wednesday, August 20, 2008

Very Bad Review on TERRORVERLAG

Just a little note from NLST to the author of this review: the end of "rose-scented catharsis" could have even been a musical mistake made by us, but it surely wouldn't have been a technical one from the s.e. Andrea Secchi, who is an absolute master in his work.
So please stop your show here.

bieco, Cre, Giove and Lupy



Artist: NONLINEAR SYSTEM THEORY
Title: Fourier's Outrage
Homepage: NONLINEAR SYSTEM THEORY
Label: SUBSOUND

"Fourier's Outrage" oder wie verzettel ich mich in 68 Minuten völlig und bringe mit einer CD keine Message bzw. Statement rüber. Mit dem Alter ist mir mittlerweile auch mein Sarkasmus bei Rezensionen ein wenig abhanden gekommen, die italienische Band NONLINEAR SYSTEM THEORY hat diese schlechte Eigenschaft aber noch mal aufs brutalste hervorgekramt.

Die 12 Tracks auf "Fourier's Outrage" sind im entferntesten Sinne als Gitarrenmucke zu bezeichnen, da hört es aber auch schon auf. Die Band kann sich einfach nicht entscheiden, welche Richtung sie einschlagen will, mal vernehmen wir auf Tracks wie z.B. "My shiver" oder "What you deserve" nachdenkliche und melancholische Gitarrenparts, die dann im Laufe des Stückes jedoch völlig aus dem Zusammenhang gerissen werden und in teilweise brachialem Geknüppel enden. Dann probieren sich NST an psychedelischen Klängen der siebziger Jahre, um kurze Zeit später wieder Metal bzw. Gothiceinflüsse einzubinden. Die Vermischung verschiedene Stilelemente kann durchaus spannend und innovativ sein, hier wurde meines Erachtens das Ziel jedoch völlig verfehlt. "Too Tired to live" oder "Luigi ate Damon" sind die perfekten Beispiele dafür, wie dieses Wechselspiel, je länger das Lied dauert, aufs Gemüt geht, gar aggressiv macht.

Auch wenn der plötzliche Cut zum Ende des Liedes "Rose-scented Catharsis" sicherlich so gewollt war, steht er für mich symptomatisch für den Dilettantismus dieser Veröffentlichung und bestätigt meinen Eindruck, dass ich für dieses Album keine Empfehlung geben kann.

MS (19.08.2008)

4:40 PM - 1 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Monday, August 18, 2008

NLST on ROCK SOUND [08.2008] !!!

9:12 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment


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