CoolChaser

Alice senza cognome

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Nov 6, 2008

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July 23, 2008 - Wednesday

IL 3 PERFETTO
Current mood: confused
Category: Life

.. http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8">.. name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4 (Win32)">

Mi adatto a open office, mi adatto al nuovo pc non più mac, l'ho chiesto io: maledetta me e quando mi si chiude la vena.

Vorrei avere il tempo di leggere.

Guardare video non mi dispiace affatto, ma vorrei avere il tempo di leggere e di studiare ancora un po' , magari darmi ad una specialistica inutile, solo per vantarmi di avere anche la specialistica e magari farmi anche il master, giusto per fare come quegli stronzi che si sono fatti mantenere dai parents fino a 30 anni.

O forse sono stata più stronza io a finire la triennale in tempo, lavorandoci in mezzo?

Chi può dirlo?!

Ecco ho appena avuto un'epifania, Pezzi scherza con Frodo chiedendogli: quand'è che lasci l'università che è un brutto mondo?

Lui lo chiede per spremerlo a tempo pieno, io la prendo come un segno del destino e non farò più la specialistica.

Ahhh il fascino dei binari della metropolitana di Milano, a volte sembrano la migliore soluzione a tutti i problemi.


Open Office ha anche il "completa parole", così mi sembra di scrivere col T9 del cellulare, ormai non ti devi nemmeno più sbattere e pensare a come si scriva qualcosa.

Si scrive da sé come molto di tutto quello che accade qui.

Ieri Paola ha detto che se ne vuole andare via, tutte le persone che amo alla fine se ne vanno.

Essere Penolope non è divertente.

Anzi, mi sono proprio rotta il cazzo di essere Penolope.

Ma non importa, come sostiene Bukoswki, l'importante è grattarmi sotto le ascelle.

Ieri sera ci interogavamo sulla sempre più sorprendente omosessualità dei milanesi.

Quando dico "ci" parlo sempre di Paola, Martina ed io.

É incredibile come il numero 3 si dimostri sempre perfetto.

Oggi vado avanti a luoghi comuni.

E ripenso a 3 anni fa, giusto 3 guarda un po'.

Eravamo sempre in 3: Bu, Mivida ed io.

E ripenso a 6 anni fa.

Eravamo sempre in 3: Alfre Robby ed io

Come se tutto si riducesse ad un equazione, Max Cohen prevedeva la borsa, Io prevedo le relazioni interpersonali a gruppi di 3. Pure prevedere la borsa non mi dispiacerebbe affatto.


In tutti i modi posso postulare che:

1) In 3 si sta talmente bene che non può durare

    2)In 3 tendezialmente si pianifica la conquista del mondo, specie davanti ad una birra, meglio se rossa

    3)In 3 si può giocare a: "sputo in alto, vediamo se ti cade in testa", ma solo se contemporaneamente si canta "ti amo quando sono sbronzo" (daccordo, si può giocare anche in più di 3 ma poi non sai di chi è lo sputo che ti arriva in testa e non è più divertente)

    4)In 3 ci si può abbracciare stretti e di colpo non fa più freddo, e in un attimo non c'è più nulla che non vada

    5)In 3, se sei ad Amsterdam e mangi funghetti awaiani, almeno uno starà senz'altro male e 2 saranno in grado di occuparsene.

    6)In 3 si possono organizzare vacanze perfette ed essere sempre daccordo.

    7)In 3 si possono organizzare vacanze perfette, lasciando a casa una persona e sostituendola con un altra, l'importante è essere comunque in 3(vedi postulato 1, vedi Roberto e Alfredo)

    8)In 3 si può prenotare una stanza doppia con un letto aggiunto e pagare decisamente meno.

    9)In 3 si può mangiare un metro di pizza sentendosi relativamente in colpa (vale solo se le 3 persone sono di sesso femminile)

    10) In 3 si può decidere di cambiare le cose e credere davvero che sia possibile.

6:36 AM - 1 Comments - 0 Kudos - Add Comment

July 10, 2008 - Thursday

rif. stanza singola zona brenta
Current mood: full
Category: Life

Pensando a come editare il mio cv rimando.

Fumo troppo in quest'estate tutta milanese, tutta da bere nonostante gli anni ottanta siano passati da tempo.

Mi tuffo in serate improbabili, stanca dalla giornata lavorativa. È così strano dare un senso alla creatività che così facendo si riduce a numeri, a parole asciutte a sorrisi di plastica. Esattamente come in provincia, esattamente come in Azienda.
Mi sembra tutto così superficiale ed effimero che non riesco a cogliere il senso di questo affanno.
Solo il fastidio rimane, quello delle notti insonni per la calura e le zanzare, quello del fumo appiccicato alle lenzuola, quello dei desideri inespressi così affascinanti appena prima di dormire, così veri da renderli ancor più sofferti la mattina.
E pensare che credevo di valere qualcosa in più di un angolo di scrivania, più di qualche sorriso di circostanza, più di un insetto sacrificabile.
Dei tanti binari che si sono incrociati in questi mesi, molti si sono rivelati non più che uno scambio ferroviario, alcuni semplicemente morti.
Vi guardo così, come se foste figurine di un album che ho riempito barando, comprandovi tutti insieme in un pacchetto soltanto.
Vi dimenticherò tornando al mio tran tran piccolo borghese da brava abitante di una piccola città, la stessa che mi vuole donna e sposa, la stessa che mi ha affogava dolcemente in un lavoro tranquillo, in una casa nuova, in un' altro letto, sta volta il mio, con te a fianco che non sorridi per finta e che piangi quando serve, che suoni i tuoi strumenti e vuoi solo che io rida.
Con te che mi vedi importante e mi porti in palmo di mano con te che amo.

9:27 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

March 31, 2008 - Monday

AL DI Là DEI COCCODRILLI
Current mood: cantankerous
Category: Life

Di Matteo ricordo gli anni delle medie, quelli trascorsi insieme a volte nello stesso banco.

Quelli in cui io, sfigata con gli occhiali e le gambe troppo lunghe mi aggiravo incerta, nutrendo una segreta cotta per lui.

Ricordo Carlotta che aveva già il petto tornito, e quella volta che mi raccontò del loro primo bacio, il primo in assoluto per lui, contro alla ringhiera della chiesa di via sette fratelli cervi.

Da allora ci si vedeva in giro, alla fattoria di Vigheffio, all’Onirca dei tempi d’oro. Ci si salutava appena nel periodo in cui un cespuglio di dreadlok affollava la sua testa e chissà quali altri pensieri.

Matteo con me non è mai stato gentile. Di Matteo non ho un bel ricordo e in controtendenza col resto d’Italia non mi scioglierò in stucchevoli memorie.

Mi dispiace non essergli mai stata simpatica, mi dispiace fosse una persona spigolosa. Mi dispiace comunque che sia morto.

 

5:39 AM - 2 Comments - 2 Kudos - Add Comment

March 7, 2008 - Friday

Gentile candidato....
Current mood: argumentative
Category: Life

"Gentile candidato/a,

Abbiamo ricevuto copia del Suo Curriculum Vitae.

Uno dei nostri consulenti provvederà a vagliare attentamente le Sue caratteristiche entro le prossime 24 ore.

Non appena il Suo Curriculum sarà di interesse di uno dei nostri clienti provvederemo a contattarLa. "
 
Quante volte ho letto queste parole negli ultimi 2 mesi secondo Voi?
 
Non farebbero prima a scirvere:
 
"Gentile povero stronzo/a
 
Abbiamo riceviuto copia del Suo Curruculm Vitae e pensamo, nel caso ci capitasse erroneamente di stamparlo, di utilizzarlo per pulire i vetri dell'agenzia inter-anale, dove come automi lobotomizzati facciamo selezione attraverso un database. Siccome non siamo in grado di utilizzare il cervello, ci hanno dotato di un elenco di parole, non più di 10 perchè ci potremmo stancare leggendole, con le quali interroghiamo il database.  Se il suo profilo non dovesse contenere soltanto una delle parole chiave che determinano la ricerca, saremo felici di relegare il suo curriculum nella cartella più remota e meno rintracciabile dell'archivio
Per noi infatti è grande divertimento fare a gara tra chi di noi impiegati possegga più contatti.
 
Questo è un messaggio automatico, la pregheriamo di non rispondere perchè tanto non Le troveremo mai un lavoro.
 
Coridiali saluti, il Suo personale agente di ricerca Sognatiunjob
 
 

6:34 AM - 2 Comments - 2 Kudos - Add Comment

February 29, 2008 - Friday

caro diario
Current mood: confused
Category: Life

Il server è piantato di nuovo.

Ma è solo il mio pc che non funziona. Oggi è tutto imbevuto di un alone mortifero, sarà perché ho usato la matita rossa sotto agli occhi, sarà perché ho dormito troppo poco. Fiuto nervoso ovunque.

Sono un po' stufa dei gruppi metal che continuano incessanti a farmi le request solo per intasarmi lo spazio bullettin.

Sono un po' stufa di stare qui seduta a controllare immagini.

Sono altresì stufa di aspettare il venerdì, sfiorarlo con un birra in mano e una sigaretta nell'altra, spegnerlo a letto presto, perché la settimana mi pesa addosso come un cappotto ad agosto.

Domani andrò a Torino con la mia casa di produzione a ritirare un premio per il corto. A volte non me ne frega niente. È passato più di un anno da quando abbiamo concluso la nostra avventura sul set, questo è uno strascico, questo sa di muffa.

Oggi tutto non ha davvero un buon sapore, lo laverò via con una birra ed una sigaretta questa sera…d'altronde è venerdì.

8:12 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

January 13, 2008 - Sunday

BAMBOCCIONA PER SCELTA!
Current mood: amused
Category: Life

Il mal di testa mi da la sveglia,

mica male, non è ho sofferto per ben tre giorni…miglioriamo.

Perdo tempo non faccio altro che perdere tempo, dove vada a finire poi tutto 'sto tempo perso non ne ho davvero idea.

Ieri mia madre è rimasta sveglia con me a guardare la tv, mi ha detto: «Volevo stare un po' con te.» Le ho risposto «A saperlo non guardavo la tv.» Mi ha baciata in fronte e siamo andate a dormire.

Mia madre con i suoi ricci e le sue attenzioni, con i piccoli problemi di ogni giorno e gli occhi velati quando pensa a mia nonna.

Mia madre e le sue gite domenicali a mangiucchiare tipicità locali, mia madre lo scricciolo di quaranta chili che la sera brandisce il cucchiaino terminando interi vasetti di marmellata.

Mia madre che ci sorprende alla mattina con una torta calda di forno ed il buongiorno su un biglietto attaccato al frigo.

Quando penso a tutto questo so che di tempo non sto perdendone affatto.

Quando penso a mia sorella, "Pallina di burro" dalla  pelle bianca,  una coccola è pronta ad esplodere ad ogni sorriso; quando penso a mio fratello, il biondo tenebroso che scende dabbasso di rado, scambiando un paio di battute taglienti con la sua timida cortesia; quando penso al Dottore che siede sulla sua poltrona in mezzo a tutti noi e dice di essere davvero un uomo ricco, baciandoci tutti mentre ride.

Quando penso alla mia familia mi rendo conto di non aver buttato nemmeno un secondo, di quel tempo che mi sembra di aver perso. Quando penso a loro capisco di aver fatto una scelta ben precisa e ponderata, dettata dal cuore e non dalla testa. Sono restata perché nessuna carriera vale tanto, quanto tutto questo. E come mio padre, anch'io mi sento davvero ricca. Fiera di essere una "bambocciona". Fiera di rimanere in quest'ostrica di pizzi e mobili antichi.

Sentirsi amati in una società individualista come la nostra, è una ricchezza che nessuna finanziaria sarà mai in grado di darci.

4:11 PM - 1 Comments - 0 Kudos - Add Comment

November 15, 2007 - Thursday

VENERDì SCORSO: GRATIS
Current mood: annoyed
Category: Music

È strano essere così emotivamente furiosi da non riuscire nemmeno a godere di un concerto jazz..

Non parlo di un concerto a caso, parlo di Dado Moroni e la sua spocchiosa dissonante intelligenza, del vecchio Reggie Jhonson di "Fire Music" che pasciuto e scolorito si agita piano, pizzica accarezza e strizza le corde, come se fossero i capezzoli di Venere. E Poi Zirilli, nei sui levare più che battere nelle sue esplosioni orgasmiche di bacchette e spazzole.

le note mi raggiungono dissonanti e fastidiose, questo cervello fa un po'come gli pare.

Pausa per gli eroi e per me.

È strano come l'esigenza di scrivere si faccia viva solo quando questo petto infiacchito si gonfia di disperazione, come se di una vita potessi dipingere solo il nero, come se mi spettasse di ricordare solo ciò che non funzionava affatto.

Un brusio si alza, i musicisti tornano in scena.

Sono certa di star per dire un ovvietà, affermando che anche gli spettatori sono attori dello spettacolo-concerto, producendo una loro propria musica suonando applausi e sospiri stupiti, una sinfonia di bocche che si risvegliano incollate di saliva, tamburellii di dita appoggiate dappertutto; teste che ciondolano stupidamente assertive, come se chi suona potesse vedere nel buio le tante bubbole-head che approvano ciò che sentono, come se fosse questo annuire a scandire effettivamente la musica e non il contrario.

Moroni regala un ghigno, tronfio come un re dal suo trono e qua sotto noi buffoni.

Reggie sorride di continuo, con la naturale giovialità della sua etinia, la batteria cigola. La luce in sala è rimasta semi viva, ed io posso ancora scrivere. Gongolo all'idea del tutto egocentrica, del tutto assurda, che le luci abbiano tardato a spengersi solo per permettermi di scrivere.

Finalmente il buio , la mia mano colpita dalla luce del palco getta un'ombra nera e questa pagina deve, mio malgrado, finire.

9:50 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

October 3, 2007 - Wednesday

a sangue freddo...
Current mood: amused
Category: Writing and Poetry

Ok, chiudo gli occhi per un attimo, sono lucido. Visualizzo il luogo sicuro.

Maledetto il giorno che ho dato retta a Flavia e alle sue psico-cazzate sul "luogo sicuro".

Se il mondo dovesse sapere che il mio luogo sicuro è il letto di mia madre, beh addio Professione.

Mi sto pisciando sotto, altro che lucido, lucido un cazzo.

Carico il "fedele".

Sento il grilletto freddo ed umido, sto sudando.

Mi concentro. Sono a cento metri dal targhet.

Non ho più freddo, nonostante abbia soltanto un costume bagnato addosso, non ho più freddo.

Non ho più sonno, nonostante non dorma da quarantotto ore e l'ultimo caffè l'abbia visto in cartolina.

Ecco, ci siamo.

Colpita!

Luigino 9 anni, in piscina con il suo fedele liquidator fa un'agguato a sua sorella Flavia, il succo di mirtillo sul tavolino galleggiante, tinge l'acqua di rosso.

 

 

5:57 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

September 6, 2007 - Thursday

FANTASìA DOPO IL PASSAGGIO DEL NULLA
Category: Art and Photography

No Cristo.

Manca ancora un'ora alla pausa pranzo.

Consegna controllo e correzioni sito fissata per domani sera.

Voci da controllare 1700 tra prodotti, immagini, allineamenti e testi mancanti.

Controllo fatto: O. (che non è zero, ma è la lettera O dell'alfabeto.. ovvero un zero più largo)

Correzioni fatte: O

Mi aspetta un lungo pomeriggio.

Ieri sera Fabri mi ha preparato gli spinaci al formaggio e poi si è parlato del nuovo sito della Dingo.

Cosa metterci perlopiù, visto che dei testi me ne dovrei occupare io.

Fabri è un super grafico multitaskingopensource, nel senso che fa mille cose contemporaneamente, sciabolando col mouse a destra e a manca, utilizzando sistemi improbabili che alla fine si rivelano inesorabilmente geniali.

Fabri si è occupato della fotografia del nostro corto "La collana Blù".

Fabri vuole creare una "dingocorrenteartisitica" nel nostro blog. http://dingosproduction.forumfree.net/

Un forum dove molti nuovi artisti possano incontrarsi e confrontarsi, scambiare opionini e tecniche, definire un movimento.

Vedremo come andrà a finire… per ora è un po' come il regno di Fantasìa dopo il nulla..Ma Bastian ha dato il nome di sua madre alla princessa bambina, ed ora, vi invito a muovervi in quel silenzio, incominciando a dare forma ad una nuova Fantasìa.

2:48 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

September 4, 2007 - Tuesday

Prime parole confuse sulla Dingo
Current mood: dirty
Category: Jobs, Work, Careers

Dovrei scrivere 1 nuova sceneggiatura, per Dio so che dovrei, Il festival di Torino si avvicina, il corto l'abbiamo spedito. La Dingo tutta vuole andare ad accattonare un job laggiù.
Se ne parlava domenica tra una bottiglia di chianti e un po' di funghi fritti.
La Dingo funziona.
Ah, la Dingo è la casa di produzione cinematografica alla quale appartengo.
Sì perchè a certi progetti appartieni, certi progetti ti si incuneano dentro. La Dingo è una scopata dalla quale tutti speriamo nasca una nidiata di bambini prodigio.
Per ora c'è La collana blù. Per ora non si vede in giro però. Torino vuole l'inedito. Perciò amici miei, si fa per dire, il nostro corto sarà disponibile su utube a partire da Dicembre. E poi un conocorso via l'altro. Fino a far della nostra prima opera olio frusto per patatine.
Cercherò di farvi conoscere la Dingo attraverso pensieri sparsi, ed un po' per volta, per non rompervi troppo i coglioni.
Non mi piace seccare la gente. Perciò questa non è una presentazione. é la Dingo che ogni tanto mi sbatte in testa e allora mi viene da parlavene.
Siamo in cinque, comunque, giusto per dare una dimensione.
E per ora passo e chiudo.

2:29 AM - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment


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