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Sunday, July 20, 2008
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IL MIO TRENO
Current mood: bitchy
Category: Writing and Poetry
Fiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Fischiava e sbuffava le sue parole ascoltava
snodava i rimbalzi su paralleli pensieri, su file operose, su schizzi moltiplicati dal nulla.
Fischiava il suo fare corsivo e nervoso su rotaie con segni minuti,
provava a trovare, a cercare, a sostare.
Sentiva sostare. Trottava sbuffava trottava sbuffava trottava sbuffava fischiava sbuffava fischiava.
Gioiva, correva, correva
e, del tempo, su rotaie senza storia ascoltava, visioni parziali di soste, frammenti di mete, di partenze come echi trascorsi in stazioni sperate...
CHE ILMIO TRENO TRAVOLGA OGNI COSA!
07:20
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Saturday, December 31, 2005
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Guarda questo evento: Tra parola e segno
Current mood: confused
Category: Life
Ospitato da: Francesco Pasca Quando: 01 ago 2008, 21.00 Dove: Giardini di Villa Excelsa circonvallazione Sannicola (Lecce), Lecce|260 Italia Descrizione: Francesco Pasca
Per vedere l'evento clicca qui
17:00
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gioco dell’oca
Current mood: fascinated
dal diario di bordo del mio notebook
 Idealmente, a quel tempo, mi trovavo al centro del presbiterio, smarrito, ed andavo con la mente al giorno in cui ero lì e a come, passo dopo passo, percorrevo, l'ampio spazio, con ammirazione e al contempo con la paura di smuovere quanto di più ordinato e pazientemente era stato lì collocato. I miei piedi, di fatto, calpestavano e avvertivo, perentoria, l'esigenza di affrettare il mio passo, togliermi dall'imbarazzo di quella "profanazione". Uscito dal presbiterio, al centro, notavo la presenza di Re Artù raffigurato in groppa ad un Ariete–Capra-Caprone, al suo pari ero anch'io inserito nel contesto del peccato originale con la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre. (Quella) contemporanea presenza, in quel luogo, mi faceva sentire consapevole e più rinfrancato. Subito dopo, lo spazio veniva scandito da sei arcate. Il tronco, come asse mediano, sembrava segnare un lungo e diritto sentiero da percorrere, con la possibilità-volontà-arbitrarietà, di imboccarne altrettanti per i quali e fra i quali era evidente la storia dell'uomo. L'ulteriore e immediato sviluppo veniva segnato dai mesi dell'anno, iconograficamente associati ai 16 anelli della cosmogenesi. Percorrendo, a ritroso, (il percorso) segnato e la navata centrale, in corrispondenza della terza arcata, vedevo il lavoro dell'uomo alla ricerca della sua salvezza con la costruzione dell'arca. Nello stesso spazio, a ridosso, era evidente l'inizio di un nuovo lavoro, quello della improbabile ascesa verso Dio con la costruzione della torre di Babele, quindi, con la quarta arcata, eccola delinearsi imponente e svettante. Notavo che la torre veniva descritta dalla presenza di solerti maestranze intente ad erigerla ma anche (a) segnarla, (da) una scala traballante ed insicura. Intravedevo la prima delle «morti bianche» così come era lecito supporre in una società in cui l'unico scopo era quello di produrre-salire, produrre; produrre, ma, non determinare. Ammiravo la scelta di Pantaleone nell'essersi proiettato, linkato nel futuro con l'attualità di quella rappresentazione. Proseguivo, con a destra e a sinistra le penultime arcate, attirato da due eventi, rispettivamente lì appresso collocati. Sostavo alla ricerca di un orientamento che, un leone con quattro corpi mi segnava e mi suggeriva, quasi in asse con l'albero, un probabile percorso solare con i suoi opposti. Volgendo lo sguardo (a sinistra), poi, ecco Alessandro Magno con la (sua) raffigurazione, a ritroso del mio percorso, (della) sua ascesa. Sorrisi per questa non coincidenza. (Ora) le immagini che attiravano maggiormente la mia attenzione erano rappresentate, in fondo ed intorno, alla base all'albero. (I) Sessantaquattro quadratini, alternati nel colore dal chiaro allo scuro, divenivano una scacchiera pronta per essere occupata dalle mie pedine. Quel simbolo dei Catari, (poi) successivamente adottato dai Templari, disegnava uno scenario da interpretare. Intravedevo un percorso, un gioco dell'oca per iniziati, ancora più affascinante perché era evidente l'eterna lotta del bene e del male...
17:00
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Sunday, October 07, 2007
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Segno errante
Current mood: blah
Segno errante, su selciato di tessere e marmo ti vedo cercare, sostare ed accosti. Accogli sapere caldo di fuoco d'alimento lento e costante di delizie il dono. Trovi l'ora spento ora l'innervato piacere è come linfa di delizie sottratto sei con sapere di infinito cercare e sei errante e folle nel limitato spazio che s'offre. Soave è il segno, donante lento e legato alla forma tonda dell'andare ed il messaggio è pago e poi il tuo segno al mio e ci vedi supini sostare e poi vediamo nascere, e poi vivere prima di ricominciare.
(francesco)
09:00
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Thursday, September 27, 2007
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Se il Vecchio
Current mood: anxious
Da Vecchio. Ieri clessidre segnavano il tempo. Spesso granelli sottili fermavano il tempo, ma, la grande memoria ricorda quel tempo, quel vecchio. Ieri meridiane segnavano il tempo. Spesso il sole fermava quel tempo, ma, la grande memoria era pronta a ricordare quel tempo, quel vecchio. Ieri un vecchio, segnato dal tempo, ricorda a un giovane tempo che ha smarrito quel tempo... "com'era bello quel giovane tempo". Oggi è saggio quel vecchio, quel tempo; sa dove porta quel vecchio. Oggi non è giovane il tempo; è vecchio come vecchio è quel tempo. Il domani è già l'oggi, e, nel tempo, quel giovane tempo, non avrà più quel vecchio. Come è amaro quel tempo!!! Ciao tempo. (francesco)
11:00
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Sunday, September 24, 2006
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un luogo dove i fiori nascono tra le mani e hanno semi che colorano di blu i nostri bisogni
Current mood: crazy
E narro e scorro su sovrapposta immagine di te in me impressa e narro d'insieme in uno più d'uno su frattale mediana virtuale di te in me riflessa e scorro lento nel mio tuo percorso frappongo in te desiderio reale in me avvolto e narro solcando segni d'aria e miti reali di me e vicende virtuali in te percorsi e scorro narro su caleidoscopio rincorro e narro. (francesco)
17:00
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Sunday, September 16, 2007
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SOFFIO
Current mood: weird
soffio
Alla luce di un soffio ritagli del tuo viso sovrappongono riflessi tremuli del mio guardare.
Dalle labbra solo fili di fumo come ricami di luce accendono nuove voglie spengono infinite luci avvolgono più desideri.
Alla luce di un soffio spirali di nebbie ritrovano ricordi d'animo del tuo guardare.
(francesco)

06:13
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Sunday, September 09, 2007
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Il Luogo della Poesia
Current mood: nascosto
Rifugio Luogo amato dal Vento uovo d'argento deposto dalla Notte ordine e giustizia bronzeo tamburo d'attenzione di oracoli e Dea. Fanete rivelatore padre e madre di Terra Cielo Sole e Luna. Piega segreta di sacrificio. Dubbio d'urto tra poteri di maschio e femmina. Aria di terrore e amore destrezza, collera e lite. Natura d'Oceano e Foce. (Francesco Pasca)
17:00
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Thursday, May 24, 2007
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Era Venezia
Era chiara Venezia Era il mare le calli e i caffé Era donna danzante Era gli occhi di pastelli e di mare Era il sole Era Giugno e bruciava Era riverberi e brezza Era sguardo diverso Era desiderio di sogno Era riverbero di agili membra Era capriccio di vento Era quieta attesa dell'alba Era gabbiano dal volo nervoso Era chiaro cielo di sole
Non "Era" triste Venezia.
(francesco)
08:03
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Wednesday, May 23, 2007
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Kiara
Dea senza tempo
Il vento ti porta lontano, e scrivi sedotta dal superfluo. Nel tuo viaggio continui a dimorare nei luoghi dove il tempo simile ad acqua e anice, ti spoglia. E scrivi con parole formate e ridotte d' acqua sollevata da onde, dove la dea Ptah realizzò, con gli strumenti della ragione, la nuova creazione. Fermo è il tempo, e, t'avvolge.
(francesco)
11:42
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