Stefano Benzi WILDLANDS IN MY HEART

Stefano Benzi

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Oct 8, 2008

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[12 Nov 2007 | Monday]

09:00 - Il blog raddoppia e cambia casa

Vi prego di venirmi a trovare su www.sportitalia.com

Lì troverete il mio blog personale, e il blog ufficiale di WWENews.

STAY ALIVE 

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[16 Oct 2007 | Tuesday]

00:50 - Riparte WWENews

Qualcuno di voi lo ha già notato: d'altronde il promo che gira da un paio di giorni su Sportitalia con il mio faccione sorridente che annuncia il ritorno di WWENews non è cosa che passi inosservata. Nella garbata programmazione del canale dove vivo felice la mia professionalità come se fossi in una immensa sala giochi posso considerarmi un caso a parte, forse un caso limite, qualcuno dirà un caso umano. Nel senso che oltre a parcheggiarmi in redazione per ore per il mio normale lavoro di gestione redazionale o per le ore di cronache sportive che settimanalmente mi impongo, ho scelto un passatempo ingombrante: la realizzazione e conduzione di un quotidiano di mezz'ora estremamente complesso ed elaborato.

Ma ogni estate, quando chiudo WWENews prima della pausa tra mille dubbi se spingere per la sua ripresa o impegnarmi in altre cose, so già come andrà a finire. E cioè che prima o poi si ripartirà.

Quest'anno, i vostri rimbrotti per il mio ritardo silenzioso si sono fatti sentire di più. E avete ragione: me la sono presa un po' più comoda: diciamo che impegni di carattere personale, direi anzi familiare, mi hanno costretto a rinviare la partenza. Non entro nel dettaglio ma sono certo che capirete. E poi è inutile nasconderlo: non è stato un anno come gli altri. La morte di Benoit, per quanto ormai sia agli archivi, le vicende legate al doping, l'assenza degli show WWE dall'Italia per un anno e forse più e la decisione di Italia Uno di fare scomparire il wrestling dalla tv in chiaro, sono episodi che hanno lasciato il segno.

Noi continueremo per la nostra strada spiegando il wrestling per quello che è, uno show: senza idealizzazioni, eccessi, storpiature, urla inutili ma con quel senso del gioco e dell'ironia che il wrestling richiede. Anche questa stagione saremo in onda alle 15 e alle 19.30 con Raw, Smackdown e Ecw, e non cambieremo la formula. Ogni giorno una storyline da seguire, anche se questo mi fa diventare matto per creare le scalette settimanali e di ogni singola trasmissione. In più avremo la possibilità di mostrare anche qualche selezione di 24/7 che gentilmente WWE ci mette a disposizione. Non molto, ma pur sempre qualcosa che non dovrete pagare. Così come 'gratis' sarà, mensilmente, la messa in onda di "Fanatics" che è il prodotto WWE che più mi piace in assoluto: un documentario di approfondimento sui talent e i protagonisti della WWE cui daremo l'onore della prima serata. Come fosse un bel film….

WWENews non è una prima scelta e non vuole essere un'alternativa: se mai un'integrazione. E' semplicemente un'opportunità in più di vedere lo show, se si ha piacere, da un punto di vista diverso. Quello di un papà di 42 anni, che incidentalmente lavora come giornalista in una tv sportiva e che continua il suo lavoro come commentatore, autore e responsabile, e che sfrutta il wrestling come il suo angolo di gioco e di curiosità.

La mia sala giochi può ospitare migliaia di persone, e non c'è selezione all'ingresso. Tutti sono benvenuti. Vi aspetto…

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[17 Aug 2007 | Friday]

18:21 - Ho fatto amicizia con Grugno

Ho sempre avuto una gran simpatia per i cinghiali: sono protettivi, materni, notturni, poco inclini all'etichetta ed estremamente pratici. Si prendono quello che gli serve con poco rispetto e pochissimo tatto: ma la simpatia è diventata affetto e ammirazione quando, anni fa, mi è capitato di scrivere un articolo su una famigliola di cinghiali che tutte le mattine, alle otto precise, scendeva a Portofino a sguazzare nell'acqua dei miliardari spaventando le signore ingioiellate e i mariti in cachemire. Splendido…

Non ne ho mai visti da vicino, a parte una volta quando una mamma con cinque pargoli mi attraversò la strada: e mi è stato consigliato di non provare ad avvicinarli se vuoi tornare a casa senza gesso.

Beh, ieri ho conosciuto Grugno. Un cinghiale toscano che vive nel gigantesco parco di un villaggio turistico, il Telis di Arbatax, e che è affettuoso come un cane. Arriva quando lo chiami, si lascia coccolare e con Franco, il suo padrone, arriva a sdraiarsi sulla schiena per farsi grattare la pancia. Bellissimo…

Abbiamo fatto amicizia e scattato qualche foto insieme: ho scattato foto a tanti cavalli, fatto amicizia con un cucciolo di zebrallo (incrocio mese tra una zebra maschio incazzosissima e una dolce cavallina baia), giocato con le caprette, ammirato una maialina vietnamita incinta che si trascinava su per una collina ed evitato accuratamente gli struzzi. Un po' perché uno di loro anno fa mi diede una beccata indimenticabile e un po' per non offendere Grugno che ha litigato abbastanza spesso con Speedy (lo struzzo che si trova proprio vicino a lui).

E' stata una giornata divertentissima. Peccato non avere un cinghiale da portare a guinzaglio in Montenapoleone… sai che ridere.

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[12 Aug 2007 | Sunday]

04:40 - Vediamo di cominciare

Sono in vacanza da qualche giorno ormai: ne avevo proprio bisogno. E' stato un anno lunghissimo e molto faticoso nel quale non ho voluto rinunciare a niente di quello che mi piace fare. E così, passando molto tempo in televisione non solo a preparare e a condurre le trasmissioni di WWENews che sono la punta dell'iceberg, o se vogliamo il lavoro più evidente, non ho rinunciato al calcio brasiliano, all'air race, agli sport estremi, agli strongest men, alle telecronache di Eurosport (purtroppo ancora poche rispetto a quello che mi piacerebbe) e al tantissimo lavoro sul sito di Eurosport che guido ormai da un anno e che  mi piace almeno quanto mi stressa.

Ho trascurato il tempo libero, qualche amicizia e un pochino anche la mia famiglia.

Purtroppo questo non è un mestiere che puoi fare part-time, soprattutto se hai delle responsabilità; ti impegna tutto il giorno, e molto spesso tutti i giorni.

Alla fine di luglio, a trasmissione conclusa, ho approfittato delle ore libere per andare a trovare i miei genitori che tanto per cambiare mi hanno rimproverato i chili di troppo.

Dov'è finita la volontà di dimagrire che avevo espresso qualche mese fa?

Mi ero addirittura ripromesso di andare in palestra, scommettendo (qualcuno lo ricorderà) con Ken Kennedy che al ritorno del tour per novembre mi avrebbe trovato dimagrito.

"Per fortuna" a novembre non vengono. Altro che squat e flessioni.

Quindi, da due giorni, di fronte allo splendido mare della Sardegna mi sono ripromesso di muovermi un po'.

Giovedì ho fatto un giretto in bici, un saliscendi di più  o meno 8 km. e sono tornato a casa moribondo.

Venerdì ho alzato la posta: bici e i-pod a manetta sono andato verso Capo Caccia ripromettendomi di fare almeno 10 chilometri e di tornare solo a obiettivo raggiunto. Avevo sottovalutato le salite. Ma ci sono riuscito: venti chilometri in 1.04' a una media da cicloamatore da casa di riposo. Ma sono comunque orgoglioso.

Ieri ho coronato una delle mie manie incoffessabili. Quando ero magro, ma molto più magro di quello che sono ora (almeno una quarantina di chili fa), ero un discreto mezzofondista. Roba da guerre puniche, giochi della gioventù… manco esistono più. E così ieri mattina sono andato ad Alghero e mi sono comperato un bel paio di scarpe da running: ieri sera ho provato un vecchio allenamento che mi avevano consigliato tempo fa, con il cardiofrequenzimetro. Frequenza massima e frequenza minima: corri fino a quando non arrivi al massimo e cammini fino a quando non torni al minimo: e via così per 20'. Ho camminato molto più di quanto non abbia corso ma all'inizio è normale che sia così. E comunque oggi ho male ovunque: schiena e gambe soprattutto. Ma ho un mezzo sorriso soddisfatto.

E sarà anche per questo che mi è venuta voglia di scrivere. Il nuovo libro che per la verità avrei già quasi dovuto finire, nasce ufficialmente oggi.

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[02 Jul 2007 | Monday]

18:07 - Perché andiamo avanti...

…perché non ci siamo mai posti il problema se fermarci o meno. Un po' per coerenza ma soprattutto per una questione di rispetto nei confronti di chi ci ha sempre guardato e sostenuto. Magari anche per il modo e il tono con il quale affrontiamo un commento e un argomento, il wrestling, in questo momento bersaglio di chiunque.

Consentitemi tuttavia un paio di precisazioni su argomenti che mi stanno a cuore e sui quali mi avete sollecitato in tantissimi con e-mail e lettere in questi giorni di grande confusione: Sportitalia, e in questo spazio solo mio credo di esprimere anche il parere del mio direttore di rete, non ha bisogno di sospendere un programma per tutelare i ragazzi perché i ragazzi li tuteliamo dal mattino alla sera, da quando siamo nati, con programmi spesso dedicati e comunque sempre rispettosi di chi guarda la televisione, grande o piccolo che sia. "WWENews" in particolare, fin da quando è nata, è tenuta a trasmettere ogni immagine di wrestling con un bollino che richiama i genitori o un adulto alla presenza accanto al bimbo che guarda la tv. Aggiungo che dovrebbero attuare la stessa misura molti altri programmi che questo problema non se lo pongono minimamente, spacciandosi per trasmissioni di intrattenimento o informazione. Razzolando nella spazzatura, sconfinando nel triviale, giocando con il dubbio gusto.

Molti ci chiedono se saremo noi a trasmettere Smackdown da settembre, quando gli accordi tra WWE e Mediaset, al momento interrotti per decisione della direzione di rete di Italia1, decadranno. Non lo sappiamo, davvero… E in questo momento Sportitalia non può prender alcuna posizione ufficiale. Chiudiamo il 21 luglio, per ferie, riapriamo agli inizi di settembre (probabilmente già dal 3): vedremo come.

Sono abbastanza sconcertato di fronte all'attacco che numerosi organi di stampa, purtroppo ritenuti autorevoli (nonostante pagine pubblicitarie fitte di nudi, articoli redazionali e pubblicitari spacciati per informazione, marchette fotografiche in ogni pagina), stanno dedicando al wrestling. Succede a ogni estate: quando mancano gli argomenti, magari aiutandosi con un po' di creatività che le pagelle del calcio o le interviste ai calciatori non consentono, (visti i pochi contenuti), senza per altro negarsi grossolani errori, imprecisioni, inesattezze o falsità, si trova qualche obiettivo da colpire. Stavolta è il wrestling.

Per altro il wrestling, e i suoi fans, non brillano per capacità di autodifesa, trovando spesso argomenti che fanno sconfinare la propria posizione dalla parte del torto.

Curiosamente gli attacchi più feroci arrivano da quegli stessi media che fino a qualche settimana fa vendevano dvd di wrestling incartati nella propria confezione, o litigavano con chi vi parla per avere prima, o più a lungo, gli ospiti della WWE: chissà se la gente è davvero così scema.

Ma qualcuno evidentemente ne è convinto.

 

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[26 Jun 2007 | Tuesday]

13:57 - Un aiuto in musica

Questa canzone mi è stata utile in momenti di grande difficoltà. Ancora oggi credo sia il brano, tra i tanti che ho e che ascolto, che preferisco.

L'ha scritta Stuart Adamson, un artista straordinario, leader di una grande band, che ha aiutato un sacco di gente a guarire da mali oscuri senza riuscire a curare i propri.

E qualche anno fa se n'è andato senza lasciare mezza riga scritta per dire 'ciao' a chi gli aveva voluto bene. O a chi lo ringraziava per canzoni come questa.

Si intitola "Dive into me": se volete ascoltarla la trovate sulla mia pagina di My Space. Parla di rinascita, di rinnovamento. E di quanta sofferenza spesso queste cose costano.

Non la conoscono in molti, il disco dal quale è tratta è semisconosciuto. Ma io ne ho fatto la mia canzone.

Ho sentito il bisogno di condividerla con chi in questo momento cerca risposte che non sono facili da trovare.

 

It was a long hot day
At the end of the summer
I had a chill in my heart
Like the start of the winter

And I didn't know what to wear
I wasn't sure what to say
I was standing alone
At the tail of the river

Dive into me, into the raging sea
Follow your heart, down where it's deep and it's dark
Dive into me, into the healing sea
Put your life into my hands and take the chance
Dive into me

So we loaded up the car
Drove deep into the mountain
Where the river was born
In time's holy fountain

And we spoke about how it ran
All the way to the ocean
Trusting its path
To a natural motion

Dive into me, into the raging sea
Follow your heart, down where it's deep and it's dark
Dive into me, into the healing sea
Put your life into my hands and take the chance
Dive into me

Sometimes swirling waters drag you down
Knowing how to swim doesn't mean you'll never drown
Come the storm you hold in fear
Whoever's by your side
Sometimes you're just drifting on the tide

Dive into me, into the raging sea
Follow your heart, down where it's deep and it's dark
Dive into me, into the healing sea
Put your life into my hands and take the chance
Dive into me

Era una calda giornata, alla fine dell'estate;

e avevo un chiodo piantato nel cuore come all'inizio dell'inverno.

Non sapevo che cosa mettermi, non sapevo che cosa dire

E me ne stavo lì, seduto sulla riva del fiume.

"Tuffati dentro di me, verso il mare impetuoso

Segui il tuo cuore fino in fondo, la dove è buio e profondo.

Tuffati dentro di me, verso il mare che rigenera.

Metti la tua vita nelle tue mani e giocati questa possibilità.

Tuffati dentro di me."

E così abbiamo caricato la macchina

e abbiamo guidato fino in cima alla montagna,

dove il fiume era nato da una sacra sorgente.

Abbiamo parlato di quanto avesse piovuto sulla strada verso l'oceano

Confidando che il suo percorso ci ridesse la spinta vitale.

"Tuffati dentro di me, verso il mare impetuoso

Segui il tuo cuore fino in fondo, la dove è buio e profondo.

Tuffati dentro di me, verso il mare che rigenera,.

Metti la tua vita nelle tue mani e giocati questa possibilità.

Tuffati dentro di me."

A volte acque turbinose ti fanno affondare.

E sapere nuotare non vuole dire che non affogherai mai.

La tempesta ti sconvolge di paura, nel profondo,

chiunque ci sia vicino a te

A volte sei semplicemente in balia della marea…

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[25 Jun 2007 | Monday]

20:00 - Il mostro in ognuno di noi

Sicuramente c'è qualcosa di indicato da dire anche in casi come questo… così drammatici. E sicuramente c'è anche qualcosa di adatto da rispondere al terzo 'collega' che mi chiama per chiedermi come mai nel wrestling ci siano così tante morti strane, violente, assurde.

Tante… non so. Assurde… sicuramente sì.

Assurdo: perché chiunque abbia avuto modo di incrociare lo sguardo di Benoit, ad esempio uno qualsiasi dei ragazzi cui l'ho fatto conoscere durante il tour di aprile, a Perugia o ad Ancona, rimarrebbe senza parole di fronte alla cronaca della sua morte. La mente umana è un meccanismo bello e molto delicato che a volte si inceppa. Ed è inutile probabilmente chiedersi perché: o quale sia il motivo nascosto dietro fragilità improvvise che esplodono in episodi imprevedibili e inspiegabili.

La cronaca la lascio fare ai 'colleghi' veri: quelli che hanno una straordinaria capacità nel creare il mostro, e nel darlo in pasto al miglior offerente. D'altronde in questo mondo televisivo, ovattato e sbarluccicante pieno di veline, lucignoli, tronisti, esterne, amici e personaggi usa e getta, un mostro ci sta sempre bene. Il mostro va via come il pane nel paese dei balocchi.Il mostruoso Benoit era un padre di tre figli, profondamente legato alla sua famiglia, che aveva accettato questo lavoro, come mi aveva confidato in un'intervista non molto tempo fa "perché non sapeva né voleva fare altro" e perché gli aveva consentito di mettere su una bella casa per la sua famiglia.

Benoit, che era stato soprannominato il tagliagole canadese per via di una delle sue finisher più belle, la crippler crossface, nel backstage in realtà era definito "il Senatore". Perché era un veterano, sempre prodigo di consigli ai più giovani e attentissimo a curare il suo personaggio con un frenetico lavoro di palestra: "L'allenamento duro è l'unica cosa che preserva dagli incidenti" diceva sempre. 

E intanto si preparava a diventare allenatore: aveva di fatto contribuito a creare MVP e voleva tornare in ECW, dove aveva individuato in CM Punk il wrestler con il quale allenarsi, e al quale trasmettere la sua esperienza.

Il mostruoso Benoit allevava cani, rottweiler e pastori tedeschi. Il wrestling vero lo faceva con loro, al punto che quando uno dei suoi cani gli aveva fatto saltare un incisivo, non volle che il dentista rimediasse: "Ora sembro davvero un wrestler" aveva detto scherzando alla moglie Nancy, con la quale viveva da dieci anni.

Non so spiegarmelo, non sono così intelligente e non conoscevo così bene l'uomo per capire cosa sia successo nella villa di Fayette. Forse non sono un buon giornalista: o forse è troppo recente il ricordo di quella bizzarra intervista in uno spogliatoio disadorno di Perugia, quando presentandolo ai miei amici ho detto loro… "Benoit è uno vero". E lui, che aveva capito, mi aveva dato una pacca sulla spalla dicendo "You've got it man…". Hai capito amico…

Ho capito… almeno qualcosa, di lui, sul ring, l'ho capito. E mi basta.

Stasera chiamerò i miei bimbi a Genova, dai quali sono così spesso lontano, e darò loro un saluto speciale. Pregando che il mostro stia lontano da quelli cui voglio bene; il mostro che questo mondo così bastardo a volte alimenta, il mostro che molto spesso, si annida dentro di noi tra le nostre paure, insicurezze e fobie, e del quale il rutilante mondo dello show business si ciba così beatamente.

Addio Chris. Un bacio a tua moglie Nancy e a Daniel…

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[06 May 2007 | Sunday]

04:25 - Di ritorno da Napoli

Domenica mattina… chissà perché la mia gatta mi sveglia gnaolando e giocando con i miei piedi tutte le volte, poche, che potrei dormire. E' una di quelle cose di lei, poche, che non sopporto. Per il resto l'adoro. E' petulante, viziata, femminile e straordinariamente scostante come tutte le belle donne che si allontanano un po' ogni volta che le avvicini, e che ti costringono quasi a inseguirle.

Comunque… Mousse, così si chiama, probabilmente mi ha svegliato perché ieri, rientrando dalla mia giornata napoletana (a proposito, grazie a chi c'era), mi sono lamentato del fatto che era da alcuni giorni che non postavo nulla sul mio blog ed ero parecchio lontano dal mio desiderio, almeno inizialmente, di mettere sempre on line qualcosa: ogni giorno.

E infatti eccola qui: tutte le volte che scrivo al mio computer, qui a casa, mi salta sulla scrivania e si mette dietro al monitor, proprio accanto alle casse nonostante stia ascoltando a volume sostenuto gli Alter Bridge.

Dunque: informazione di servizio. La data di Bergamo di presentazione di "Five Knuckle Shuffle" purtroppo è stata rinviata: ma è questione di pochi giorni e ci si vede anche lì.

Come al solito vi ho sottovalutato: non credevo che così in tanti vi sareste fiondati qui sul mio blog per fare domande ed esprimere con tutta la vostra curiosità il vostro affetto: siete un esercito, e ho ricevuto decine, centinaia di messaggi che meriterebbero spazio, riflessione e tempo. Di tanto in tanto cerco di rispondere a qualcuno ma non è una roba semplice riuscire a incastrare tutto quello che vorrei fare e che devo fare.

Dal 16 maggio comincio un nuovo programma su Sportitalia: sarà una novità assoluta e non so in quanti di voi mi potranno seguire visto l'orario quanto meno curioso… le sette del mattino! Per altro non sarà un programma sul wrestling, anche se di tanto in tanto ne parlerò. E qualcosa di molto più generalista. Ma non posso dire nulla di più. Sarà sicuramente qualcosa di innovativo: faremo questo test e vedremo come andrà. Se vi capita date un'occhiata e fatemi sapere.

A chi mi ha chiesto se ho già iniziato a scrivere il secondo libro rispondo "per colpa vostra sì…": parlerà del mio compagno dell'ultimo banco, Eddie Guerrero.

A chi mi ha chiesto, tanti…, perché non faccio io il commento di Smackdown su Italia Uno rispondo "perché non mi hanno mai cercato e non li ho mai cercati neppure io. Sto bene dove sono".

A chi mi ha chiesto che cosa sto ascoltando ultimamente rispondo "Nine Inch Nails". Se vi capita ascoltate "Year Zero", è appena uscito. Tetro e angosciante ma straordinariamente intenso.

A chi mi ha chiesto quali saranno i prossimi concerti che andrò a vedere rispondo "ho parecchi appuntamenti: Marilyn Manson a Milano e Muse a Firenze alla fine del mese. Poi se riesco il Gods of Metal a Milano, il Jammin' di Venezia (ma solo per Pearl Jam e Aerosmith), i Placebo a Brescia". Ho perso i Marillion a Milano perché lavoravo.

A chi mi ha chiesto fino a quando andrà avanti WWENews rispondo "credo fino al 22 luglio poi ho un improrogabile e ingombrante impegno personale che mi porterà direttamente alle ferie".

A chi mi ha chiesto la pappa rispondo "arrivo Mousse, basta che la smetti di miagolare".

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[29 Apr 2007 | Sunday]

04:45 - Intervista a John Cena

Ed ecco anche l'intervista a John Cena: credo sia la sesta, o forse la settima volta che io e John ci incontriamo per motivi 'professionali'. La sensazione che ho avuto di lui in questo incontro è che sia molto concentrato sull'aspetto wrestling: abbiamo chiacchierato fuori dalla diretta di alcuni suoi allenamenti specifici e di un paio di acciacchi che lo hanno infastidito negli ultimi tempi. Poi nel backstage, mangiando (il servizio catering di uno show di wrestling è qualcosa di spettacoloso!) ha voluto che gli spiegassi perché tutti a Forlì gli parlassero della 'piadina' non aveva capito di che si trattava. Ecco il risultato della mia chiacchierata con lui. La cosa più bella di questa intervista è l'umiltà con la quale risponde ai tanti (secondo me troppi fischi) che lo hanno accolto anche in Italia. Fatemi sapere come la pensate...

John, l'ultima volta ci siamo visti un anno fa. La prima volta eri campione americano, la seconda avevi un disco in uscita, ora hai un film che sta uscendo e sei sempre campione. Dunque è un bel momento per te…
Un bel momento davvero. Che posso dire...: tutti i miei sogni, a uno a uno, si stanno avverando. Devo semplicemente tenere duro e godermela. 

Dopo Wrestlemania tu hai cercando in tutte le maniere di tenere in piedi la tua coppia con Shawn Michaels anche se lui era chiaramente pronto a tradirti. Dunque ci hai provato, perché?
Perché fin da quando ho iniziato a combattere in WWE non ho mai avuto un partner di coppia; non so perché ma prima di Shawn forse non mi fidavo davvero di qualcuno. In poco tempo lui si è conquistata la mia fiducia e con lui credo di aver mostrato cose splendide sul ring, fino al titolo. Posso quasi dire che sia nata un'amicizia anche se tutti mi dicevano di non fidarmi io l'ho fatto. Ma va bene, è andata così: questo mi aiuterà a concentrarmi sul mio titolo. Sono il campione e anche se non possiamo essere amici, è comunque bello essere il campione.

Durante la seconda Battle Royal, quando se n'è andato, sei sembrato quasi sorpreso del suo tradimento: eppure ce lo aspettavamo tutti. Possibile che proprio tu non te lo aspettassi da lui?
Ero davvero molto sorpreso: eravamo reduci da Wrestlemania e dalla sfida per il titolo. I due massimi sfidanti per il titolo più importante. E io sono uscito vincente: ma per me la cosa era finita lì. In fondo eravamo ancora campioni di coppia. E non è qualcosa da sottovalutare essere campioni di coppia, forse una delle migliori coppie di sempre. Dovevamo vedercela contro altre venti coppie: avevamo una possibilità, ma Shawn Michaels ha preferito concentrarsi sul titolo.

A Backlash sarà più difficile che mai, difenderai il titolo in un match molto rischioso contro tre avversari molto motivati e dovrai guardarti le spalle da ognuno di loro.
I match a quattro sono sempre molto rischiosi: non si tratta solo di vincere o perdere, e questo penalizza sempre il campione. Se Randy Orton schiena Edge, diventa campione se Shawn Michaels schiena Orton, diventa campione. Non solo non devo perdere ma devo far sì che nessun altro vinca a parte me. E' davvero una delle stipulazioni più dire che ci siano. E non favorisce mai il campione. Dovrò stare in campana.  

Non è un mistero che a me piaccia John Cena; è stato il primo personaggio che ho intervistato a WWENews, è nata una bella interazione tra di noi, ma soprattutto mi piace perché è cresciuto tanto e rapidamente. Ma c'è molta gente che non ama John Cena.
Me ne sono accorto, me ne sono accorto…

Secondo te perché?
Perché in qualche modo, anche se mi attaccano, io sono quello che sono. Vivere veloci e combattere duro - dice indicando la sua maglietta Live Fast-Fight Hard - questo sono io. Questo significa richiamare sentimenti forti. In un modo o nell'altro. Chi ama ciò che rappresento mi ama. Altrimenti mi detesta. E' giusto che ci sia gente che mi acclama, ed è altrettanto giusto che chi mi fischia si senta libera di farlo. Dal momento in cui sono entrato nel business mi sono sempre detto che dovevo essere me stesso. Chi paga e viene a vedere lo show mi vuole mandare al diavolo? E' Ok, mi va bene. Quello che non mi va bene, è se un giorno mi mandano al diavolo e il giorno dopo mi acclamano. Mi piace uscire nell'arena qui, in Italia dove metà della gente mi manda al diavolo e l'altra metà mi acclama. Questo mi esalta. La WWE rispetta sempre il diritto dei fans; perché sono i fans che hanno reso grande questa compagnia, ci sono emozioni, sensazioni entrambe grandiose: positive e negative. Ma è comunque fantastico.

Dunque non soffri di questo.
No assolutamente… credo che questo renda grande la WWE. So chi sono, cosa faccio e ciò in cui credo. Ma visto che questa gente paga pesante, è giusto che la gente faccia ciò che ritiene giusto.

Allora ci si vede tra poco per il tuo Film, the Marine, che sta per uscire…
Già, The Marine esce tra poco anche qui in Italia: io ne sono entusiasta e credo che molta gente ne resterà colpita, anche negli States è andato molto bene. Spero che sarà l'occasione per farsi un'altra idea di John Cena sullo schermo.  

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04:43 - Intervista a Bobby Lashley

Come promesso ecco anche sul blog l'intervista che Bobby Lashley mi ha rilasciato durante il tour con la WWE pochi giorni fa. Un personaggio vero e sincero, che si dimostra sempre molto collaborativo e divertente, addirittura più divertente fuori dalle telecamere che durante le interviste. Forse è molto timido, o forse la tv lo inibisce un po'. Ma posso garantire che è una gran persona.


Dunque Bobby, prima di tutto lascia che ti dica che anche se non non sono per niente pelato, credo che tu abbia concretizzato un sogno. Rendere Vince McMahon del tutto pelato potrebbe essere un sogno per chiunque…
Vero, vero: è stata una soddisfazione anche per me. Puoi fare molte cose a Vince McMahon, tenerlo lontano dal ring, minacciarlo, ma quando lo rapi a zero sei sicuro di aver lasciato il segno.

Devo anche dire che questo ha fatto bene a te: il tuo personaggio è cresciuto moltissimo negli ultimi mesi. Perché?
Perché sono un cattivo! Penso che la ragione sia in quello che ho fatto nel passato. E' per questo che mi chiamano The Real Deal: io per venti anni ho semplicemente fatto lotta e nient'altro. Ho combattuto per titoli mondiali, nazionali e tutti quelli che hanno avuto a che fare con me, lo sanno benissimo.

A proposito di Wrestlemania: è stato un grande esame per te. Ma non si è trattato solo di sfidare Umaga, che è uno splendido wrestler. Hai dovuto anche sfidare una grande platea, tanto pubblico: e si può provare anche la paura della diretta televisiva.
Eccome, c'erano 80mila persone a Wrestlemania 23.E' una situazione nella quale non si possono prendere decisioni. Devi semplicemente uscire allo scoperto e fare il tuo match decidendo se avere paura di quella sensazione o utilizzarla come energia positiva. E' quello che ho fatto: a Wrestlemania si scrive la storia. La gente mi ha dato talmente tanta energia, talmente tanta intensità che non avrei mai potuto provare alcuna paura. Come sono uscito dagli spogliatoi e ho visto tutta quella gente, è stato come se avessero acceso il match , dunque nessuna paura: solo divertimento. 

E ora rivivremo tutto a Backlash: e non c'è solo Umaga, avremo Vince McMahon avremo Shan McMahon, è un handicap match molto rischioso per te.
E' vero: ma vedi come sorrido? E' perché Shane mi ha detto che ho disonorato il nome dei McMahon. E questo perché ho rasato a zero Vince, il presidente della compagnia. Ma io non ho mai avuto la sensazione di mancare di rispetto a qualcuno; e dunque, e non solo perché Shane lo sostiene, questo sarà un match molto duro. Non posso contare su nessuno: ci sono solo io. Solo io: non ho amici, compagni, aiuti di alcun genere. Solo io, e per questo sarà molto dura.

A proposito del titolo ECW, è grande, è splendido. Ma è nulla se pensiamo al futuro: anche perché attualmente in ECW non vedo davvero nessuno in grado di metterti in difficoltà. E sono molto convinto di questo.
Io no, non penso che non ci sia nessuno in grado di battere Lashley. Pensate a gente come Rob Van Dam, ha tanta esperienza; CM Punk ha tantissima carica e molta determinazione; Snitsky, è un pazzo paranoico che potrebbe ammazzare pur di arrivare al titolo. Ma non devo preoccuparmi di questo: devo semplicemente pensare che devo difendere il mio titolo di fronte a chiunque. Questo non è un limite, ho le mie ambizioni: io voglio essere il migliore nella WWE, in assoluto. E dunque credo che presto ci potranno essere altri obiettivi, inizio già a intravederli. 

Dunque ECW è solo un capitolo e magari tra un po', un mese, sei o non so quando, avremo modo di vederti competere per altri titoli, magari anche per il mondiale pesi massimi. 
Voglio farlo. Ma intanto voglio mantenere il titolo ECW quanto più a lungo possibile. E dimostrare di essere il migliore. Presto o tardi accadrà.

Parliamo di Santino Marella, non so nulla di questo ragazzo. Ma credo che sia strano quello che è accaduto a Milano e che questo ragazzo sia il nuovo campione intercontinentale.
Strano, ma credo che la storia a volte venga scritta nei modi più imprevedibili. Può accadere che un signor nessuno che arriva dal nulla, diventi il campione intercontinentale. Io l'ho aiutato un pochino ma se l'è meritato: non so in quanti avrebbero il coraggio di salire sul ring e affrontare Umaga. E' stata una storia mai scritta, che qualcuno con tanto cuore possa arrivare a un risultato del genere. Ora vedremo di che pasta è fatto: occorre la testa oltre al cuore per mantenere un titolo del genere e può farcela.

Insomma, terrà il titolo o morirà cercando di mantenere il titolo?
Penso che riuscirà il tenere il titolo ma dovrà combattere duro. C'è troppa gente che vuole quel titolo, Shelton Benjamin, Charlie Haas, Masterpiece, Orton, Edge… troppa gente vuole quel titolo. Dovrà lottare duro, allenarsi più di quanto abbia mai fatto e forse ce la farà.

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