ILMONDODENTRO Le uniche persone normali sono quelle che ancora non conosci bene.

Tyna

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Nov 30, 2008

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Wednesday, November 12, 2008

Cena tra single
Current mood: hot

Le cene tra single….      


Credevo che le cene brico fossero divertenti, ma quelle tra single aggiungono anche la parte educativa. Un uomo mi ha svelato un segreto, alla domanda “Perche certi uomini si comportano in modo distratto o comunque non proprio ortodosso”, la risposta è stata veramente illuminate: “Gli uomini hanno un attenzione simile a quella dei gatti…” Il mio sguardo un pò perso l’ ha costretto alla seguente spiegazione:


“Hai presente i gatti?- annuisco, ho presente un gatto- tu ci giochi, con qualunque cosa e lui ti segue con la zampetta, gioca con te fino a quando fai ciondolare qualcosa davanti ai suoi occhi lui gioca. Poi ti fermi, smetti di fargli ciondolare le dita davanti al viso ed immediatamente con la coda dell’occhio è sufficiente che percepisca un movimento o qualunque altra cosa che corre verso di essa…”


Illuminante !!!!  Che dire? Se l’avesse detto una donna forse qualcuno si potrebbe offendere, ma detto da un uomo sono tentata di credergli.


Le cene tra single  (siamo alla seconda serata) si presta a molte interpretazioni: abbiamo aperto un tavolo dialogante. Noi gli esponiamo il nostro punto di vista e loro fanno altrettanto. Inutile dire che ricomporre tutto ad una sintesi non è semplice ma di certo finalmente ridiamo assieme.


Si, abbiamo riso e soprattutto compreso perche certi uomini ti lasciano con frasi assolutamente inappropiate , ne cito alcune: “ Ti lascio perche non  posso amarti…” – “Tu sei perfetta sono io che sono sbagliato”- “Ho bisogno dei miei spazi….” e via di questo passo,  insomma pare che rispondere “Non sei la donna della mia vita …” ci ferisca troppo, il che devo dire è abbastanza vero. Però se ce  lo dite…poi ci crediamo e in qualche modo ce ne faremo una ragione, ciò che invece non ci fa rassegnare è questa ricerca di “spazio” che vi affligge o comprendere quale incurabile male avete preso per amarci senza voler veramente stare con noi…Senza contare che essere “perfette” ma da sole ci fa veramente incazzare. Il consiglio è: DITECELO, vorrà dire che ci iscriveremo ad un corso yoga per dimenticarvi, ma almeno smetteremo di leggere il manuale 101 modi per riconquistarlo.


E’ vero pretendiamo molto…e volevo rassicurare uno degli ospiti, non sarà necessario che tu Caro Amico, uccida qualcuno e rapisca la prossima donna per sorprenderla e manifestarle il tuo interesse…puoi procedere magari con un sms..e sicuramente meno d’impatto ma vedrai che produce qualche risultato e se poi mentre tenti di baciarla ti dice “non mi sento pronta…” molla il colpo anche noi non riusciamo a dire in modo semplice “Non sei l’uomo della mia vita…ma neanche di una sera”.


Però forse qualcosa l’abbiamo raggiunto, vogliamo le stesse cose, magari le esprimiamo in modo diverso, o forse non è vero che vogliamo le stesse cose, ma almeno cominciamo a parlarne. Qualcuna delle fanciulle so già che direbbe: “In realtà non sanno quello che voglio”…e per qualcuno di voi sono sicura che è cosi.


Come tutti i tavoli di trattative anche questo non si chiuderà a breve, ma siamo pronti al dialogo. Volevo rassicurare i maschi del tavolo anche con un'altra dichiarazione: le job description è un pretesto divertente per definire un minimo i ruoli che vogliamo che assumiate nella nostra vita, ma esistono anche degli ibridi, tutti scendono a compromessi e  anche noi non siamo da meno.


I neri e i bianchi vanno bene per ritinteggiare ma nelle relazioni ci sono, grazie a dio,tutte sfumature di grigio, ognuno scelga la sua.

03:10 - 3 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Sunday, November 09, 2008

Grazie
Current mood: amorous

Volevo ringraziarti...ma le parole non mi venivano fuori., poi la radio mi ha passato un suggerimento...


Sei stato tu a scegliere
Solo bugie per vincere
Anche stanotte vuoi distruggermi
Come fai sempre

Non voglio piu’ combattere
Il cuore e ‘ un arma da fottere
Le tue parole sono lividi
Sulla mia pelle

Grazie del sole che e’ stato
Tenerti vicino
Dentro di me
Grazie di questo amore
Senza paura piu’ forte di noi

E prendimi
Abbracciami
Che te ne fai ora di me
In questo fuoco andato in lacrime
Non sento niente


Dolce com’e’dolce il pensiero che resta
Ora dopo ora io ti perdo ora per sempre

Grazie
Di ogni tuo sguardo dentro di me

Dolce così dolce il pensiero che resta
Ora dopo ora io ti cerco vattene adesso

Lasciami il tuo silenzio
Spegni la voce
Le luci accese
Grazie.

05:02 - 2 Comments - 0 Kudos - Add Comment

....travolti da un insolito destino....
Current mood: touched

Elena mi posta questo pezzo, dice che si riconosce..leggendolo, e  anch'io. La mia onda è arrivata a settembre, mi ha travolto, mi ha convinto che il bagno a largo era meglio di quello fatto a riva....la paura ha lasciato spazio all'entusiasmo io ci ho creduto, il bagno a largo effettivamente è diverso da ogni bagno...ma poi l'onda mi ha risbattutto sul bagnasciuga...


Certo mi rimane qualcosa che non avevo prima, l'emozione di un pensiero.


"Un giorno stavo comodamente seduto sulla spiaggia, come tanti altri giorni avevo fatto.. e vedevo le solite cose, come tanti altri giorni avevo visto..
Il sole..
Il mare che arriva e si ritira in fretta..
La sabbia , che per quanto tu faccia, ti entra ovunque..
Stavo lì.. quando improvvisamente arrivò un'onda enorme.. molto piu' grossa delle onde che avevo visto fino a quel momento.. e.. molto piu' speciale..
L'acqua che la formava.. racchiudeva in sè, emozioni, e l'onda veniva dritta verso di me..
Sai, quando l'onda arriva così improvvisamente e tu non te l'aspetti.. e non fai in tempo a vederla e a pensare a come reagire.. arriva e basta! Tu puoi fare solo due cose.. o scappare.. e l'onda ti investe comunque.. perchè non l'hai vista in tempo, e lei ti è già addosso.. oppure restare e aspettarla.. aspettare che t'investa con dolcezza e che ti porti al largo.. io ho fatto così...
Ora sto al largo.. e vedo solo l'acqua che mi circonda e la mia onda sempre vicino a me.. Tutte le altre onde che vedevo quando stavo sulla spiaggia, sono lontane e dimenticate.. C'è solo lei.. la mia onda e non mi manca più niente.. perchè lei mi fa sentire davvero bene... io, pero'.. non so per quale motivo.. cerco disperatamente di tornare a riva.. ma perchè lo faccio?... forse per non rimanere deluso.. forse per non sentire ancora male..ma non è per niente facile.. mentre nuoto disperatamente verso riva.. verso la riva sicura.. dentro me.. voglio che l'onda continui ad investirmi.. voglio che continui a portarmi con se al largo.. sempre piu' lontano.. non so se lei lo potra' fare.. o lo vorra' fare.. ma quel che è certo.. è che io, quest'onda che mi ha travolto.. io.. l'ADORO! ...
E ogni secondo che passa di piu'..
E ogni minuto di piu'..
E ogni giorno di piu'..
E ogni sua parola.. di piu'..
E ogni sua frase di piu'..
Non so dove mi portera' tutto cio'..
Ed è impossibile per gli altri immaginare la bellezza di quando mi investe... ma quel che è certo.. e' che pensare a te.. mi toglie il fiato..."

03:51 - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Tuesday, November 04, 2008

La torta di "Chocolat"
Current mood: warm

Una donna che pensa che pensa  che esitano uomini che amano mi fa tristezza…” …quando arrivano sms così penso che la tecnologia sia una vera condanna di Dio…. puniti per sempre verso l’incomunicabilità.


“E  che cazzo…” il pensiero sussurrato tra le lenzuola domenica mattina… fuori pioviggina e dovrei sentirmi triste, mi hanno appena detto che sono una donna che fa tristezza…c’e un modo più orribile per definire una persona?


Il week end passa cosi, ripensando alla cecità delle persone, e alla mia incapacità forse di mostrarmi veramente per quello che sono, penso sempre che quando faccio le cose di riempirle d’amore, ma forse valgono più le dichiarazioni che gesti.


Passa anche il lunedì e quell’sms è ancora sul cellulare, anche se lo cancellassi non mi servirebbe a farmi sentire meglio, anzi cancellarlo vorrebbe dire negare il giudizio negativo in esso contenuto. Mi strappo un sorriso…devo per forza per sopravvivere alla brutalità delle parole che per me che scrivo hanno un senso profondo, anche se c’e chi le usa in senso assolutamente arbitrario e senza comprenderne il significato.


Dopo essermi guadagnata il premio 2008 come “la perfetta stronza” aggiungo anche questo ulteriore trofeo sulla mia personale mensola virtuale dei premi impossibili.


Mi chiedo se chi mi guarda mi vede veramente, o forse si confonde con se stesso e proietta su di me i propri di limiti…chi è che diceva che spesso negli altri ci riflettiamo?


 Se fossi cosi veramente una donna che non crede che gli uomini non sanno amare avrei smesso di cercare. Se c’e qualcuno che crede nell’amore e nella capacità degli uomini di amare, in modo anche più intenso del nostro, questa è la sottoscritta. Ma a che serve questa dichiarazione ora?


Che “tristezza” mi fa sapere che vengo confusa, che non sai leggere tra i miei gesti il mio desiderio di farmi amare e amare…è  certo più  faticoso leggere tra le mie parole e più difficile diventare empatico con l’altro, sforzarsi di ricomporre il puzzle fatto di parole, ma anche di sguardi, di sensazioni checompngono le persone.


Ma mi hai veramente mai visto? Una donna che non crede che un uomo possa veramente amare non si prodiga di coltivare le cose con tanta passione di assecondare i desideri dell’altro, di condividere le sensazioni anche e più banali come leggerti le pagine di un libro. Hai mai scorso i dorsi dei libri che leggo, le copertine dei dischi che ascolto, i miei scritti…l’amore è sempre protagonista. E’  qui aleggia nella mia casa, che anche il luogo dei miei sogni, gli amici ci vengono perche qui si sentono amati…


Ero io quella che ti ha rimboccato la coperta perche stavi male e che non si fa mancare le arance perche solo che ti piacciono…lo farei se credessi che un uomo non sa amare?


 Le mie relazioni, che se chiuse, sono state tutte con uomini che mi hanno amato e che ho amato molto intensamente, anche le chiusure brusche non hanno fatto pentire di avere tanto amato, né sono stata arricchita, ne sono uscita cresciuta.


Si, credo che un uomo possa amare…ma non confondo l’amore con le frasi dei baci perugina…l’amore non è solo una poesia decantata e riempire questa poesia di contenuti quotidiani.


Non so che pensare…dopo giorni di “tristezza” mi accingo a preparare la torta più buona del mondo, peperoncino e cioccolato… quando la mangio penso che ognuno di noi è come un piatto, un dolce o una pietanza… qualcuno andra alla disperata ricerca di ogni singolo ingrediente, qualcun altro apprezzerà la combiazione…ma “quel” risultato è frutto di entrambe….come me.

12:15 - 2 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Tuesday, October 21, 2008

senza titolo
Current mood: sore

Certi giorni vorresti essere capace di divide cervello e cuore,


separare le emozioni e gettare quelle che ti stanno straziando l’anima.


Certi giorni vorresti riuscire a smettere di piangere e ricominciare a vivere


Certi giorni vorresti chiederti scusa per il male che ti fai fare…


Certi giorni di vivere proprio non ne hai voglia…


…ascolti i battiti del tuo cuore che fanno rumore, e per un secondo speri ch si fermi spontaneamente, che smetta di battere…


Stanotte mi addormenterò…


E domani mi sveglierò con un altro pensiero e gli occhi asciutti avranno esaurito la loro funzione.

09:26 - 3 Comments - 6 Kudos - Add Comment

Saturday, October 11, 2008

Job description e relazioni flessibili
Current mood: warm

Ci sono pratiche ed attività lavorative che potrebbero tranquillamente essere applicate anche nella vita quotidiana, questo semplificherebbe un sacco di cose.


Un esempio: la “job description”. Nell’attività lavorativa è quel documento che indica le mansioni di un qualunque dipendente: quali sono i compiti e le attività che un azienda gli richiede.


Questo documento dovrebbe garantire l’azienda rispetto alle attività richieste al dipendente e lo stesso dipendente vede indicate nelle sue attività anche le sue responsabilità. Entrambi evitano in questo modo butte sorprese


In un allegra chiacchierata con una amica mi interrogavo sulla possibilità di creare un documento simile anche per le frequentazioni maschili/femminili. Mi spiego, spesso parlando con le mie amiche,ma anche con alcuni uomini, non si riesce mai a capire se la persona con cui ci si accompagna si sta ponendo in termini di: amico/a, amante, fidanzato/a o cos’altro.


I comportamenti talvolta non chiari finiscono con il generare numerosi malintesi e malumori


Si esce con un uomo per un paio di volte, si va a cena e magari si passa anche ad altre attività più ludiche ma in che rapporto stiamo con quell’uomo? Lo possiamo definire un fidanzato o dobbiamo attendere che ci faccia una esplicita dichiarazione? E se non volessimo essere considerate la sua fidanzata come glielo comunichiamo? Dopo quante uscite una relazione può definirsi stabile?


In alcuni casi è abbastanza evidente, i colpi di fulmine si intuiscono e gli stessi interessati non hanno dubbi sul fatto di sentirsi già fidanzati, e altrettanti casi si esauriscono in una massimo due uscite, quando vedete che l’altro non risponde alle vostre telefonate è evidente che la “vena creativa” si è già esaurita.


Ma come sempre in mezzo a questi Bianchi e Neri esistono moltissime sfumature di grigio difficili da interpretare: in alcuni casi la Job Description sarebbe l’ideale quanto meno a collocarci in un ruolo specifico (o a collocare l'altro).


Le formulazioni che seguono sono ovviamente fatte al maschile ma nulla vi vieta di modificarle anche al femminile, ma servono per tracciare delle linee guida sul problema


JOB DESCRIPTION DELL’AMANTE: la stessa definizione né chiarisce il ruolo, ma lo specifico tanto per non creare dubbi. L’amante è il soggetto che si interfaccia in modo sporadico e talvolta costante con una persona. Con questa non vi sono legami affettivi, il che non significa che non ci possano essere momenti affettuosi ma che semplicemente l’attività erotica e prevalente rispetto a quella sentimentale (meglio se quest’ultima è esclusa).


All’amante si richiedono quindi prestazioni erotiche sempre di alto rendimento. Gli è vietato : addormentarsi sul divano, pretendere di venire a cenare a casa vostra,  chiedere l’esclusiva, essere geloso.


Il rovescio della medaglia è ovviamente che non è tenuto a: preoccuparsi di voi e della vostra sindrome pre-mestruale, subirsi le vostre lagne, mandarvi sms di buon giorno e di buona notte. Gli sms sono limitati a:  battute, scambi di opinioni e/o strumento per definire gli appuntamenti .


Sono a discrezione dell’amante le seguenti attività: dormire da voi dopo aver fatto sesso, diventare anche vostro confidente, condividere cinema, teatro e attività ludiche diverse dal sesso.


Siccome siamo tutti esseri umani è fatto divieto ad entrambi (salvo vs piacere reciproco) raccontarsi le altre storie o declinare un invito dicendo: Esco con Margherita...


JOB DESCRIPITON DEL FIDANZATO (O ASPIRANTE TALE): anche questo mi sembrerebbe ovvio, ma a quanto pare non è chiaro a tutti. Il fidanzato o aspirante tale è colui che aspira ad occupare nella vostra vita uno spazio più ampio di quello del vostro letto. Il legame affettivo/sentimentale dovrebbe prevalere rispetto all’aspetto erotico/sessuale. Al fidanzato o aspirante tale si richiedono moltissime cose: amore, attenzione, cura, affetto,  condivisione, ecc….é per questo che spesso la posizione per tale ruolo è vacante e si deve ricorrere all’amante.


Al fidanzato o presunto tale non si richiedono sempre e necessariamente delle ottime prestazioni sessuali, (certo non guasterebbe) ma ci si accontenta anche di stare abbracciati sul divano, il fidanzato può chiedere preparazioni di cibi, cure e attenzioni ulteriori e come contropartita di solito si preoccupa di come state, vi dice quanto vi vuole bene e non pretende sempre di vedervi in guepiere: è insomma il vostro migliore alleato, compagno di giochi, amico ecc.


A lui si richiedono anche qualche prestazione extra: scaricare la macchina dall’acqua minerale, mandare sms anche dal contenuto assolutamente inutile, aiutarvi a smontare e montare il tubo della lavatrice. Tale posizione ha anche dei vantaggi (che vi sfuggo ma che vi ricordo): il fatto stesso di non dover sempre essere degli stalloni da monta è un di questi, vi dovrebbe essere restituita la stessa cura e la stessa attenzione, non dovrete tutte le volte fare colpo…però non vi adagiate molto.


Ho conosciuto aspiranti fidanzati che dalla loro precaria posizione anzichè essere definitivamente confermati nel ruolo di “uomodellamiaviata” sono stati brutalmente licenziati e sostituiti con altrettanti fidanzati e amanti.


Come si evince dalle job description stiamo parlando di due ruoli totalmente diversi, e mescolare le due attività crea dei problemi non indifferenti: non chiamate una donna "amore" se poi sparite per giorni senza dare vostre notizie, né è concesso essere eccessivamente affettuosi, dare soprannomi o vezzeggiativi continui e allusivi se scopate con altre 3 donne, (capisco che l’espediente e comodo per non confondersi con i nomi), ovviamente il buon senso dovrebbe valere anche per noi: stirargli la camicia solo perche è venuto a stare da noi una notte non va bene, lasciategliela indossare stropicciata, non è mai morto nessuno in questo modo


Se proprio non sapete che tipo di relazione state creando forse sarebbe opportuno ricalcare alcuni strumenti propri del mondo del lavoro anche in queste coppie embrionali: fidanzarsi a tempo determinato (trimestralmente per esempio) questo garantirebbe almeno la possibilità di fare qualche piano programmatico su vacanze, uscite e impegni reciproci; o ancora creare dei programmi di incentivazione (imparare a stirare bene le camice, imparare ad abbassare l’asse del water ecc.) in questo modo si dovrebbe tendere a migliorare il rapporto di coppia con dei bonus di fine anno


I tempi sono cambiati anche nella vita sentimentale, al posto fisso (vedi marito) oggi si è passati alla totale flessibilità creando anche nella vita di coppia una situazione di precarietà, ma nella vita sentimentale a differenza del mondo del lavoro non c’e sindacato che tenga, spesso il licenziamento non prevede ricorsi né tanto meno reintegro nel ruolo precedentemente occupato.

19:08 - 7 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Wednesday, October 01, 2008

Il cambio dell'armadio....
Current mood: imaginative


L’estate è bellissima ma è finita, e l’autunno arriva  carico di frutti nuovi e di belle serate,. Tra le più belle anche quest’anno ci saranno quelle relative alla famosa “serata brico”.Per i distratti rammento che la serata brico è un istituzione che risale a circa 12 anni fa: è la serata con le amiche, quella tra sole femmine, quella alla quale non si rinuncia …si è dispensate solo per eventi di portata eccezionale…ma bisogna chiedere l’autorizzazione. ....


L’altra sera la serata brico era da me, si parte con una cena, ovviamente light…siamo tutte tornate dalle vacanze con qualche chilo in eccesso, nulla di grave abbiamo circa 9 mesi per disperarci sui famosi 2 kg.. che si sono aggiunti prima che torni la fatidica prova costume. Nel frattempo tra diete che si rincorrono e l’arrivo del natale tutti i nostri sforzi saranno vanificati da: cene, aperitivi, compleanni e festività di varia natura.....


La cenetta light era quasi tale, fatta eccezione per il piatto di formaggi,   uva  e  pere, accompagnate da  con salse e mostarde. Poi rigorosamente proteine (carne alla piastra) e vitamine  (carote e fagiolini lessi) e per non essere veramente troppo light budino al cioccolato.....


Caffè e qualche bicchiere di vino, okey  confesso c’era anche una ciotola di cioccolatini, ma né sono avanzati parecchi.....


Parto col cibo per fare un annuncio, lo faccio a voi cosi lo realizzo anche per me: il 28% del mio peso è composto di grasso. Non si tratta di un approssimazione, né tantomeno di un calcolo complesso rintracciato su qualche ignobile rivista femminile: qualche azienda bastarda ha progettato una bilancia che oltre a dirmi quanto peso ha anche l’ardire di dirmi quanto del mio peso in realtà corrisponde al grasso.....


E’ tremendo. Lasciatemelo dire, questo mi ha gettato nello sconforto, perché se fino a qualche giorno fa potevo ancora raccontarmi la che ho le ossa grandi , ben sapendo che le stesse sono cave e quindi il loro peso ininfluente, e che magari l’eccesso di peso poteva addebitarsi a semplici gonfiori, ora ho la certezza assoluta che circa il 30% del mio peso è grasso…punto non si discute.....


Il resto sono cazzate. Quindi, facendo i dovuti calcoli so esattamente quanto dovrò dimagrire, e ovviamente non si tratta di soli ..2 kg.......


Ho dovuto condividere lo shock con le amiche del bricolage, che quanto me sono inorridite verso questa ignobile bilancia, che ci sottrae anche l’incoscienza e “svela” le brutture del mondo e quindi la verità.....


Per dispetto mi sono mangiata 2 cioccolatini, il peso sarà certamente aumentato e di conseguenza anche la massa grassa, ma mi sentivo molto meglio…ieri. Gia stamattina lo shock e tornato prepotente. Per consolarmi avrei voluto fare shopping, magari in uno di quei fantastici negozi dove vendono anche le taglie “comode”….....


Nel frattempo la serata e trascorsa lievemente, sull’onda delle nostre chiacchiere più o meno serie, ma tra le cose  leggere si scovano sempre delle inaspettate verità. Ad ogni cambio di stagione abbiamo il dramma del cambio armadio, via le robe estive e dentro le robe invernali. Tutte noi riflettiamo: anche quest’anno qualcuna ha riposto nell’armadio abiti estivi che non aveva mai indossato…”Pazienza” mi dico “forse non mi riconosco più in quel capo di abbigliamento” e questo  sarebbe il meno. Il dramma affiora quando metti via cose con ancora l’etichetta appicciata. Ti rigiri il vestito tra le mani e capisci, anzi non capisci ma ci provi: non ti ricordavi neanche di averlo acquistato. Buio totale sul luogo e il momento esatto dell’acquisto. Questo di solito può voler dire che eri in piena crisi shopping, vittima dell’acquisto compulsivo dettato dalle frustrazioni esterne…Guardo e riguardo il vestito, che non solo non mi ricordo di averlo comprato a mi rendo che non è neanche un abito adatto a me. Incasso il colpo, sono una psicopatica incapace di controllare i miei gesti e soprattutto di governare la carta di credito. Ma non sono  l’unica, (mal comune mezzo gaudio) scopro che anche per le altre il problema e simile. A qualcuno  capita, invece, più di frequente di cercare un “tal pantalone nero” tagliato in un certo modo, ma di acquistarne uno che anche se non “c’entra niente” con l’idea che ha in testa quasi “ci somiglia”, e cosi fino ad avere in casa ben 5 diversi paia di pantaloni neri…nessuno vagamente somigliante a quello che inizialmente cercava. Conosco anche una donna che in preda allo shopping compulsivo ha acquistato un vestito che l’aveva folgorata dalla vetrina, per poi scoprire arrivando a casa che ne aveva uno identico acquistato meno di 2 settimane prima.....


E in questo delirante vortice di pensieri penso a quando per la prima volta ho visto quella camicia che ora dimora nel mio armadio. Mi era sembrata proprio la camicia della mia vita, sul quel manichino cadeva che era un bellezza, segnando le forme in modo morbido e aggraziato. Mi ero immaginata in mille diverse situazioni con quella meravigliosa camicia: serate mondane, cene e aperitivi…poi arrivati a casa diverse volte ho tentato di abbinarla, sempre infilandola e rimettendola al suo posto centinaia di volte, senza mai metterla.....


Insomma la camicia della mia vita lo era stata solo nei miei sogni per il resto mi segnava il fianco, stringeva il seno e faceva mille grinze…a questa riflessione qualcuno risponde:....


“proprio come certi uomini”…....


Grandi pensatori si sono interrogati sul senso della vita, io faccio la mia micro-filosofia, gli uomini e i vestiti.. ....


.. ..


I cinque paia di pantaloni sono cinque diversi uomini che hai scambiato per quello dei tuoi sogni e la camicia pure. Ma quando questo succede puoi porvi facilmente rimedio: gli abiti si dismetti, si  passano alle amiche o gli lanci uno sguardo sconsolato ogni volta che apri l’armadio per gli uomini non è cosi…oppure si?....


14:46 - 6 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Sogno di una notte di mezza sbornia


 

Sicuramente una delle opere meno note di Edoardo De Filippo, esponente di spicco del teatro napoletano, tradizione antica ma ancora oggi attuale. Sogno di una notte di mezza sbornia è una commedia divertente giocata sui toni della superstizione, sulle espressioni più tipiche della napoletanità  e il “Bancolotto” come la speranza dei poveri per riscattarsi di una vita di misera: il protagonista Don Pasquale De Felice riceve in regalo un busto di Dante Alighieri che una notte gli appare in sogno e gli da i “numeri” per una quaterna, il Sommo Poeta gli rivela anche la data della sua morte…il povero Don Pasquale  vince al lotto proprio come il sogno premonitore aveva previsto e quindi se la quaterna è uscita anche la seconda previsione potrebbe avverarsi…....


La morte annunciata diventa protagonista non presente sul palcoscenico e il povero Don Pasquale, oramai ricco,  assiste alla felicità dei suoi “cari” che poco si preoccupano della sua futura morte.....


Ma il teatro è magia e risate, quelle che vi faranno scoprire e la morte annunciata arriverà oppure no.....


Di questo bellissimo spettacolo fu tratto anche un film con lo stesso Edoardo De Filippo nel 1959, quando la vincita di quaranta milioni era ancora una vincita milionaria.....


Edoardo rimane tale ed immutabile, portando in scena i vizi e le virtù della gente comune, le piccole sofferenze e gioie immense.....


Lo consiglio per trascorrere una serata divertendosi anche a quanti non conoscono il dialetto napoletano, che la compagnia ammorbidisce e rende accessibile, per ridere e fare una buona azione, perche la compagnia teatrale che mette in scena lo spettacolo versa il ricavato in beneficenza.....

10:34 - 2 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Tuesday, September 23, 2008

il silenzio del non luogo

Le sale d’aspetto hanno sempre un energia stabile, nè su né giu: ti annientano. Aspetti: una risposta, un esito, una voce qualcosa che ti trascini fuori dal silenzio denso interrotto solo dalle voci  della televisione, immagini di cronaca si succedono lontano da te, e li accanto a te altri in attesa.


Le sale d’attesa sono sempre neutre, è un non luogo dove puoi pensare a tutto e all’opposto di tutto. Penso che lui è li e aspetto che si risvegli, il mio “biancaneve” vorrei risvegliarlo con un bacio, ma non funziona cosi con  la medicina, ci devono pensare tubi e cannule, defibrillatori, aspiratori e iniezioni, c’e odore di disinfettante, odore di solitudine. Odio gli ospedali e spero di morire per strada e spero che nessun autoambulanza faccia in tempo a venirmi a prendere, temo all’idea di stare un giorno in una camera d’ospedale…vorrei morire senza metterci piede.


Il silenzio alimenta pensieri, 5 anni e mi restituisce in cambio 14 giorni di tempo per togliere le cose dal suo solaio, dal suo spazio vitale, dalla sua vita. Questo non c’entra con la sala d aspetto ma c’entra con i pensieri che girano in testa, ma non c’entra neanche più  nella mia vita che ha preso tutta una altra piega.


14 giorni per portare via i rimasugli, e la vita mi suggerisce un'altra metafora, nel solaio ci ho tenuto un sacco di cose mie, adesso e quasi vuoto se spoglio, mi vien da chiedermi se tutte le mie cose non fossero veramente li,  nel solaio e non nella casa che abbiamo condivisio…riviste, cartelline piene di lettere, ritagli di stoffa, stucco,…di tutto e di niente.Porto via tutto anche se parte verrà gettata non voglio lasciare niente, ti ho già lasciato troppo di me e in un momento di rabbia vorrei che mi restituissi anche quello che ti ho lasciato ma non me ne farei niente…si è svuotato tutto di significato.


Pensieri che si rincorrono come matasse aggrovigliate, un letto disfatto è un uomo bambino dentro, che sonnecchia, che si aggomitola su se stesso per il freddo, e nasconde la testa sotto le coperte per la luce che filtra dalle finestre: altro giro, altro pensiero.


L’auto, i documenti scaduti, la bolletta del telefono. La lavanderia con gli abiti che mi nascondo dal mondo, la spesa e il cibo, il sole tiepido di una Milano che diventa ogni giorno sempre più autunnale.


La porta oscilla, l’omino vestito di bianco esce dalla porta : si  è svegliato!


Il mio papà “biancaneve” si è svegliato, il suo sonno è stato interrotto, il suo incantesimo comincia da sveglio. Possiamo vederlo? Si, possiamo vederlo, ma lui non mi vede, il viso pallido e le efelidi schiarite, un tubo che lo collega al mondo, tante cannucce che si intrecciano come rami di un albero artificiale, gli sfioro la mano fredda, se non vedessi  il tubo sollevarsi a tempo potrei non credere che sia ancora vivo…


E sveglio vuol dire solo che ha riaperto gli occhi, ma non mi vede ancora, ma io vedo lui.


Esco, respiro a pieni polmoni anche per lui che lo fa attraverso un tubo, l’aria non è più fredda o non sembra più fredda…cammino con le mani in tasca raccogliendo i bandoli delle matasse di pensiero e comincio, filo per filo a riavvolgerle, per stasera saranno tutte raggomitolate e riposte.

05:40 - 0 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Wednesday, August 27, 2008

Appello al mio maniaco telefonico....
Current mood: bummed

Ci sono cose che vanno assolutamente dette, senno forse qualcuno non se ne accorge.

Io volevo ringraziare il mio personale maniaco, lo so che state tutti rodendo all'invidia, ma sono tra quelle fortunate donne a vantare un maniaco telefonico tutto mio, costante e preciso, una delle poche certezze della mia esistenza.

Quando le cose vanno male io so che c'e sempre lui che mediamente una volta alla settimana deve farmi la sua meravigliosa telefonata notturna, di media tra l'una le tre del mattino.

Va ringraziato per la costanza, non ho avuto molti fidanzati costanti tanto quanto e quindi giusto che almeno sappia che gli riconosco questa qualità: la costanza.

Detto questo direi: " ANCHE NO", per cortesia, questo tuo atteggiamento (mi riferisco direttamente al maniaco) sappi che genera rabbia e cattiveria, il famoso battito di ali della farfalla in Brasile che diventa  la causa di un tornado in Texas…uguale la tua c****o di telefonata notturna diventa fonte di problemi in ufficio e nella vita personale.

Immaginati la scena, io sto dormendo, si a quell'ora di solito dormo al massimo leggo e mangio qualcosa (in contemporanea) poi arriva la tua telefonata, io ho un padre cardiopatico e una madre diabetica tutti e due vicini oramai quasi agli ottanta (due ragazzini), parte il cardiopalma, ma passa perche sul display vedo RISRVATO e non puoi che essere tu. Nel frattempo però questo ha provocato un microinvecchiamento ed è comparsa una microbica-ruga sulla pelle.

Orami non rispondo ma riattacco direttamente, ma questo basta a generare rabbia: se stavo dormendo non riesco a riprendere sonno, se ero sveglia mi arrovello sulla tua identità con il risultato di passare un pezzo della notte in bianco.

Il risveglio è nervoso, e anche, se non lo voglio ammettere mi rompe le palle il fatto di non aver dormito, arrivo in ufficio già nervosa e qualcuno né fa le spese, i clienti mi trovano insopportabile e incazzosa (e gia lo sono di mio figurati il risultato) e il mio lavoro, a contatto con le persone diventa più difficile, il mio capo percepisce il mio malessere, cosi come i colleghi le mie perfomance lavorative calano. Io sono una precaria e questo è l'unico lavoro che ho …ergo non mi posso permettere il lusso di non produrre, perche non mi pagano quando questo accade. Quando esco dall'ufficio mi trascino le preoccupazioni per il lavoro che non va ovunque e gli amici , che già non hanno una grandissima opinione di me (il mio soprannome è ROTWEILLER) finiscono con il credere che sono anche pesante e  musona….

Trai le conclusioni: già sono single, se poi risulto simpatica come un catctus e perdo il lavoro non è proprio una bella prospettiva.Credo che tu debba metterti una mano sulla coscienza, chiederti se veramente vuoi vedermi ridotta vecchia, sola e senza lavoro…

Ma fatti anche qualche domanda che esula dal mio futuro: ma perche chiami tra l'una e le tre? Cos'e un rito magico? Non puoi chiamare alle quattro del pomeriggio? All'ora dell'aperitivo? E visto che hai chiamato di almeno qualcosa…cosi tanto lo scatto alla risposta lo paghi lo stesso almeno sfruttalo….

Non vorrei sembrarti cinica e disincantata anche se Daniela dice che lo sono, ma cosi non possiamo vivere troviamo una soluzione

07:35 - 2 Comments - 2 Kudos - Add Comment


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