PELLI!

Last Updated:
Jul 3, 2008

Send Message
Instant Message
Email to a Friend
Subscribe

Gender: Male
Status: In a Relationship
Age: 23
Sign: Virgo

City: 广州市
State: Guangdong
Country: CN

Signup Date: 09/05/04

My Blog Groups


Browse Blog Groups


My Subscriptions
Schuylar
elle,abyss.
The Depreciation Guild
Nonno Sport is not dead
olly
Jungle Ila
anna

Blog Archive
Older     Newer ]


Monday, July 14, 2008

Through the monsoon

- Ma non era finita la stagione delle pioggie?
- Sì sì, è finita. E' finita la stagione delle pioggie.
- Allora perché piove ancora come nelle scene finali di Apocalypse Now?
- Perché è iniziata la stagione dei tifoni.
- Ah che culo.

L'unica nota positiva è che di solito durante la stagione dei monsoni, a causa delle alluvioni schiattano un sacco di cinesi.

:)

00:32 - 4 Comments - 3 Kudos - Add Comment

Thursday, July 10, 2008

Kids In Glass Houses - Smart Casual

C'era una volta, nel lontano 2001, il miglior gruppo screamo che avesse mai calpestato la crosta terreste, When Reason Sleeps. Dalla frammentazione di questa band di Pontypridd (da dove pensate che vengano i Lostprophets?) che ormai ha del leggendario, esplosa nell'aprile 2005, sono nate miriadi di band formate dagli ex componenti o dalle persone che orbitavano attorno alla galassia WRS, grazie all'attenzione attirata sulla scena gallese.
No senti, non ho voglia di raccontare questa storia un'altra volta, l'ho già detto e ripetuto per The Blackout, The Guns, Jump The Underground, Hondo Maclean, The Future, The Automatic, Kill The Kids First, ne ho le palle piene, scaricateli e basta.

RSVP: Fall Out Boy, Lostprophets, Coheed And Cambria, Incubus



Download link: Smart Casual, Kids In Glass Houses (2008)

Currently listening :
Smart Casual
By Kids in Glass Houses
Release date: 2008-05-27

23:35 - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Tuesday, July 08, 2008

37° Umidità 86%

È sabato mattina, e come ogni sabato mattina mi alzo per stendere il bucato. È una routine di cui non riesco a ritracciare l'inizio, e che include un elemento mistico per il quale io ogni venerdì sera, tornato a casa completamente ubriaco di Tsingtao e vodka gimlets, raccolga la mia biancheria ed avvii il ciclo di lavaggio corretto.
Anche stamattina, con la faccia più spiegazzata delle lenzuola in cui ho dormito, attraverso le tre fasce climatiche che mi dividono dalla lavatrice: quella artica della camera da letto a 24 gradi celsius costanti, quella temperata e lievemente soffocante del salotto ed infine la cucina, che fa da area di transizione verso l'impatto con la tarda mattina limpida e spietata. Nel percorso in linea retta accendo il condizionatore, schivo una contusione al ginocchio evitando l'angolo del tavolino, afferro una bottiglietta d'acqua aperta e prosciugata prima di toccare il pomello che spingo e poi tiro nel balletto per attraversare la porta, con la grazia che riesco ad avere unicamente nel sonno. L'aria è così pesante che ogni volta che esci, qui, è come se qualcuno ti appoggiasse una mano sudaticcia sul viso, e premesse pian piano sulla trachea.
Produco un rutto clamoroso. Ora sono sveglio.
Trovo le mie magliette umide e atrofizzate dopo la centrifuga sul fondo del cestello, hanno lo stesso aspetto maltrattato di sempre. Non ricordo di aver impostato lo stesso programma di lavaggio due volte, non intenzionalmente almeno, di solito premo i bottoni a caso finché non vedo l'acqua scorrere. Sono ancora convinto che più il bottone è grande, e più forte lo premo, migliore sarà il risultato. Come in ascensore. Non credo veramente che schiacciare il pulsante sessantarè volte faccia andare l'ascensore più veloce, ma la cosa mi fa sentire comunque meglio.
Con il bucato che mi si appiccica fresco alla pelle faccio per aprire la porta, ma la mano scivola sul ferro cromato. Cerco di migliorare la presa e ripeto il movimento, ma il meccanismo non si muove. Sono chiuso nei due metri quadri di gabbiotto esterno, sospeso al 32esimo piano, non ho il telefono e questa porta, me ne accorgo solo ora, ha tutta l'aria di essere rinforzata. Non faccio in tempo a finire il pensiero – ho già tirato un calcio alla porta per sfondarla. Mi fermo a pensare cosa sto facendo, ma il mio subconscio pensa di aver sentito il legno scricchiolare e la mia gamba assesta altri due, tre, sette calci ognuno più violento del precedente.
Mi fermo e mi accorgo che sono già sfinito, sudo e ansimo con la biancheria ancora in braccio. La mia testa ha elaborato tutti gli scenari che si sviluppano dalla situazione, come in una partita a scacchi contro Deep Blue, ho il vago presentimento di essere fottuto in partenza.

Continua (?)

02:00 - 1 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Monday, June 30, 2008

"Allora l'hai vista la partita?"
"No"
"Contro la Spagna,ieri sera l'hai vista la partita?"
"No"

Mi appoggio allo schienale della sedia mentre cerco di disincastrare l'ultimo rimasuglio di cibo fra i denti, quello che rimane dell'ennesimo merdosissimo pasto cinese consumato.
Un lavoro di fino con l'unghia del mignolo, che porto a termine nei diversi secondi che seguono prima che E. mi ripeta per la terza volta la domanda

"Ma come, non hai visto la partita ieri?"
"No, e non ho voglia di infilarmi in una conversazione che prevede già la creazione di paralleli fra i modelli economici italoiberici e i destini delle rispettive nazionali di calcio. Dai, parliamo un po' di figa invece. Devi assolutamente venire ad Hong Kong, credimi c'è da star male..."

22:04 - 0 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Tuesday, June 24, 2008

Idiot Pilot - Wolves



Di scrivere una recensione su quest'album non ne ho nessuna voglia, e questa è già una ragione sufficiente per non farlo.
Fra l'altro non ho mai trovato una recensione che valesse la pena di essere letta, né sul Mucchio, né su Famiglia Cristiana (ricordo un glorioso articolo che ancora nel 2003 aveva letteralmente fraggato un album degli Evanescence perché autoproclamatisi Christian-rock). Non ho nemmeno voglia di scrivere un pezzo di 150 battute in stile iperbolico / ironico come quei buoni a nulla che scrivono su Vice, che esula dalla recensione e non viene mai al punto.

Il massimo delle indicazioni che mi viene voglia di dare è: "RSVP Radiohead, Finch, Postal Service"

Questo è un album per quelli che avevano trovato il loro debut troppo ostico per le proprie orecchie.
Per chi magari li aveva fraintesi.
Loro sono tornati per rispiegarlo.

Download link: Wolves, Idiot Pilot (2007)

Currently listening :
Wolves
By Idiot Pilot
Release date: 2008-02-12

03:00 - 0 Comments - 0 Kudos - Add Comment

Tuesday, June 17, 2008

Dio benedica il Cinglese

Ovvero: Rendersi conto che la propria laurea in traduzione non vale nemmeno la carta su cui è stampata.


Clicca per ingrandire

19:00 - 5 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Thursday, June 12, 2008

Istantanea

Scendo a passo veloce dal ponte della nave; sulla banchina ad aspettarmi oltre a Winner trovo un'umidità invincibile e ostinata, ed uno sciame di libellule mai così fuori posto. Non riesco a capire come possano sopravvivere alla nafta, i solventi della pittura e al fiume multicolore dell'acqua di sentina. Se loro ci si sono abituate, per un essere senziente dovrebbe essere almeno altrettanto semplice.
Nonostante l'umidità raggiunga il 98% la giornata è piuttosto tersa, una delle più limpide da tre mesi a questa parte, mi permette di vedere forse più lontano di quanto non ne abbia voglia. Winner nota che sto guardando in fondo verso il Monte Nuvola Bianca di cui scorgo poco più che la silhouette, a forse venti chilometri di distanza, e accompagnandosi con un ampio gesto del braccio mi chiede "allora, che paesaggio da qui eh?".
Inspiro, sospiro e rispondo "fa cagare, esattamente come da qualsiasi altro punto della città" facendolo ridere ed insieme mettendolo a disagio, usando un tipo di comicità che in Cina viene chiamata con una parola che in inglese suona come monstertalk.

22:39 - 1 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Wednesday, June 04, 2008

Happiness is: (S01E02)

Percorro la strada che mi porta verso casa tentando di mantenere l'impossibile equilibrio fra l'andare di fretta per ridurre il tempo in compagnia dell'acqua che viene giù, e l'andare piano per evitare di schizzarmi con l'acqua che invece è già caduta.
L'ombrello pieghevole, sfinito, comincia a piegarsi sotto la volontà della pioggia e a farla passare. Prima le fibre del tessuto, poi le mie dita, infine tutta la città, ferma nel senso di colpa per non poter fare nulla, un'altra volta.
Questa non è pioggia. E' un mare di acqua, e il mio ombrello sta affondando.

E' in queste condizioni che riascolto Neon Ballroom, il miglior album (non ci sono storie, non venitemela a raccontare, che Stomp, che avevano 14 anni, che quando c'era Kurt il grunge...) dei Silverchair.
A tutti capita di incontrare cose per cui non si è pronti, ma la cosa diventa interessante solo quando quest'oggetto è un'opera in grado di essere compresa e al tempo stesso di cambiare chi la riceve. C'è una lieve coltre di fatalità a coprire il tempismo con cui la si riscopre dopo l'abbandono.
Ma è solo quando mi accorgo che sono passati più di otto anni dall'ultima volta che lo feci girare nel lettore CD che vengo preso da un leggero senso di allarme.

Penso "Happiness is: potrebbe piovere per mesi ininterrottamente. E' già successo. E io al terzo giorno ne ho già per il cazzo. Charlie Alpha Zulu Zulu Oscar, dite al marconista di scriverlo giusto. Sto affondando insieme al mio ombrello".

Le chitarre che urlano nella metà delle tracce mi tengono concentrato su cosa volesse dire scrivere musica nel 1999. Il mini-ensemble di archi che passa letteralmente sotto le gambe di Daniel Johns per poi farsi riprendere e massacrare dalla sua voce leggermente afona mi lasciano appena il tempo di pensare ai nomi dei gruppi che hanno metabolizzato e riprodotto inconsciamente le atmosfere di questo album; Linkin Park, Say Anything, gli ultimi Finch e gli Incubus di due album fa, se ne sono dissetati bevendone con la mani a coppa.
Anche leggendo tutte le recensioni disponibili su internet a riguardo, e ne ho lette davvero molte, non si riesce a immaginare quanto pieno e viscerale sia Neon Ballroom, la cui dimensione storica aggiunge al significato senza pregiudicarlo a causa delle sonorità.

Devi andare indietro di dieci anni, non capirlo, abbandonarlo e riascoltarlo solo ora.

Download link: Neon Ballroom, Silverchair (1999)

Currently listening :
Neon Ballroom
By Silverchair
Release date: 1999-03-16

23:34 - 10 Comments - 4 Kudos - Add Comment

Tuesday, May 27, 2008

Crystal Castles - La Sacrosanta Verita’

Febbraio 2008, i Crystal Castles bucano la data di Milano, e per arraffare qualche soldo, oltre a quelli del cache' milanese gia' intascati, oltre che per una serie di circostanze che sospetto Daniele Reale tenga nascoste nella Scatola-Magica-Degli-Aneddoti-Per-Una-Scopata-Certa, suonarono a Mestre, in un TAG semipieno grazie al solo word of mouth che viaggio' per le poche ore di anticipo con cui fu annunciato l'evento.

Dopo aver tentato con tutti i miei mezzi di sabotare il concerto invano, mi accodai a quanti avrebbero pagato il prezzo del biglietto per vedere quant'e' figa la cantante Alice.
Chi ben ricorda in quell'occasione definii i CC come "il gruppo piu' sopravvalutato del 2007" e dissi che "per me, Crystal Castles e' solo un videogioco per Atari".

«E' recente la scoperta di plagio perpetrato dai Crystal Castles, la band di Toronto, ai danni di svariati chip musicians, dai brani dei quali hanno tratto samples senza autorizzazione o riconoscimento di credito. Le tracce Bibibi e Tizzy, rilasciate da Lo-bat nell'album Game Boy per l'etichetta 8bitpeoples ne sono solo due esempi, che si aggiungono alla batteria campionata da Sunday di Covox, e che appaiono in non meno di quattro canzoni del duo nord-americano. [...] Altre informazioni sul discutibile approccio musicale adottato dai Crystal Castels, sui sempre piu' frequenti plagi nel mondo della chip music e sulle licenze Creative Commons si trovano negli articoli qui sotto linkati

Create Digital Music: Chiptune Music Theft Continues
CHIPFLIP: Plagiarism
Gameboy Genius: Crystal Castles and Chip Music Copyright Infringements
Tradotto dal portale di 8bitpeoples.com

(L'unico senso di questo post e' provocarmi un orgasmo mentre ostento quanto avessi ragione.)

23:19 - 6 Comments - 2 Kudos - Add Comment

Tuesday, May 13, 2008

Terremoto in Cina

No, il titolo non è un gioco di parole idiota su uno dei primi film di Jackie Chan.
Questo è solo per dirvi due cose che forse non sapete.

Nel 1994 il Governo Cinese ha iniziato sul fiume Giallo la costruzione della più grande diga al mondo, si chiama Diga dei Tre Dirupi ed è situata a meno di quattrocento chilometri da Chongqing, la più grande città industriale della Cina meridionale. Si tratta di un progetto ambizioso che verrà ultimato solo nel 2011 che ha come fine il controllo delle annuali inondazioni, e rende chiara la volontà di spostare parte della produzione energetica sulle risorse rinnovabili, avendo già un output di 22GW generato da un impianto idroelettrico non ancora a pieno regime.
Un progetto così massivo ha chiaramente un impatto ambientale proporzionale. La costruzione di una diga lunga quasi due chilometri e mezzo ha portato alla migrazione di alcune specie locali, del ricollocamento (per usare un eufemismo) degli abitanti della zona. Si discute ancora sui dati sulla sedimentazione e sulla diminuzione della velocità di rimboscamento delle sponde del fiume. Il problema maggiore però è che la diga è costruita su una faglia sismica.
L'interazione fra ambiente e uomo è un legame a doppio filo. Ma se volete la mia opinione, lasciate stare quei rincoglioniti degli ambientalisti. Non hanno mai capito un cazzo e a causa dell'ignoranza e della facilità con cui i cuori delle persone si infiammano in difesa dell'ambiente (che vorrei ricordarvi, con poco sforzo, se solo lo volesse, potrebbe ammazzarci tutti molto in fretta) lasciateli perdere tutti, da quel frocio dichiarato di Pecoraro Scanio ad Al Gore.
Il vero motivo del terremoto lo conosciamo tutti:



They say there's nothing new under the sun. But under the ground...

18:47 - 4 Comments - 2 Kudos - Add Comment


About  |  FAQ  |  Terms  |  Privacy  |  Safety Tips  |  Contact MySpace  |  Promote!  |  Advertise  |  MySpace Shop

©2003-2008 MySpace.com. All Rights Reserved.